Le Apparenze

Qualche giorno dopo il mio allontanamento da casa i rapporti erano piuttosto tesi.

I ragazzi soffrivano ed erano spaesati ma rispondevano al telefono e mi vedevano volentieri.

Con mia moglie non riuscivamo a parlarci sia per la sua propensione naturale all’urlo sia perché l’astio reciproco era troppo forte.

C’era da discutere sulla gestione dell’ordinario, sui ragazzi e su tanto altro.

Decidemmo di incontrarci dai miei suoceri.

Su suggerimento dell’avvocato mi feci accompagnare da mio fratello.

La cosa che colpì della riunione era la convinzione della famiglia di mia moglie, padre madre e figlia presenti. Per loro non importa che non ci sopporti, non ci si ami, non ci si rispetti e stimi.

Bisogna rimanere sotto lo stesso tetto e basta,  salvaguardando così, a loro dire , la crescita dei ragazzi in un ambiente normal-familiare.

I miei suoceri proponevano la sottoscrizione di un decalogo di comportamenti da osservare per il quieto vivere.

Resta da intendere cosa poteva rispettare mia moglie di quel decalogo. Non ha mai rispettato alcunchè del quieto vivere, figuriamoci un decalogo.

E’ come far rispettare i dieci comandamenti ad un anarchico nemmeno cristiano.

Chiesi loro se fossero convinti che quello fosse il bene dei ragazzi o un salvataggio delle apparenze. Erano assolutamente convinti e imputavano questa convinzione alla loro pluridecennale esperienza come professori. Ne avevano visti di ragazzi figli di genitori separati e avevano ben donde dal fare quelle affermazioni.

Ho sempre pensato che il loro punto di vista fosse da prendere in considerazione e che andasse valutata seriamente la proposta. D’altra parte anni prima eravamo arrivati quasi allo stesso punto con mia moglie e si decisedi continuare a ”stare sotto lo stesso tetto” proprio in virtù di questi consigli. Sapevo che, andando via,  nell’immediato,  avrei causato grande dolore ai miei figli e questo mi faceva pensare e ripensare sulla bontà delle valutazioni.

Ero provato dal punto di vista nervoso. Stavo molto male.  Non sapevo realmente cosa mi sarebbe aspettato da lì a qualche mese.

Il dubbio era quindi:

– restare in casa e tentare di sopportarsi con un decalogo di comportamenti;

– andare via.

Pensai molto alla cosa e mi resi conto che mancava la cosa più importante.

La disponibilità. Mia moglie non avrebbe mai rispettato nulla di quel decalogo, io non avrei mai avuto più la tolleranza dimostrata in tanti anni. Mi sarei chiuso sempre di più in me stesso e avrei  accresciuto il rancore nei suoi confronti.

I miei suoceri non si sono mai resi conto della violenza e della irragionevolezza della figlia. Per loro era solo una persona un po’ fumina, così la descrivevano.

La verità è che avevo paura del livello di malsopportazione a cui ero giunto. I modi bruschi e violenti di mia moglie facevano dispari con i miei silenzi e aumentavano rabbia e rancore.  La situazione era davvero esplosiva.

Rischiavamo di danneggiarci e danneggiare la cosa più cara che abbiamo: i ragazzi.

Chiesi a tanta gente, esperti di vita e specialisti. Tutti mi hanno sempre confermato che sono meglio due genitori separati ma felici piuttosto che dei genitori ”sotto lo stesso tetto” ma infelici.

I ragazzi lo capiranno col tempo.

Così presi la decisione, ma sottovalutai due aspetti:

Il primo è che per certa gente le apparenze sono tutto e l’altro è che laddove c’è rabbia e frustrazione o stupidità difficilmente alberga il buon senso.

Fu una decisione dura e terribile. I miei ragazzi mi sarebbero mancati come l’aria e non immaginavo lontanamente quanto.

Nella mia testa facevo solo il loro bene e mi muovevo con giustezza.

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6 pensieri riguardo “Le Apparenze

  1. Il dilemma delle decisioni…a volte, solo con il tempo se ne può capire la “bontà”…
    Ma coraggio…io non credo nel caso…tutto ciò che accade, è giusto che accada…cerca di star sereno, hai fatto ciò che in quel momento ritenevi giusto.

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  2. Il papà di mia figlia è venuto a vivere con noi quando lei è nata ed è andato via dopo 4 mesi. Forse è stata la cosa mogliore visto che in queo mesi erano emerse tutte le criticità del quotidiano che la vita degli amanti nasconde. La bimba crescerà avrà die genitori che non litigano quando dono insieme.
    Un ambiente sano è quello che volevo per lei e col tempo i tuoi figli capiranno le tue ragioni, ne sono certa 🙂

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    1. Sai cosa? Col tempo accadranno tante cose. I miei figli mi mancano ora. Non posso aspettare. L tempo che passa non te lo da indietro nessuno. Non mi arrendo . Il papà di tua figlia la vede?

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      1. Lo so che è tempo perduto per sempre. Lui passa il pomeriggio per un’oretta circa. La domenica la prende per pranzo e la riporta la sera. Lei ha solo 14 mesi…lo so che non è la stessa cosa

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