Un uomo migliore

 

 

Se una cosa conta davvero per te, anche se hai poche possibilità di successo , devi provarci lo stesso. Elon Musk.

Mi sono sentito come Don Abbondio su quel ramo del lago di Como o comunque nelle sue vicinanze, mentre Manzoni presentava e descriveva la pochezza del personaggio: ”Carneade chi era costui!” diceva il prelato.

Elon Musk… chi è costui… Cacchio, come Don Abbondio, no. Divento mediocre, penso.

Probabilmente se chiedo al collega che è qui accanto a me, che ha 16 anni di meno, è in grado di snocciolarmi vita morte e miracoli di questo Elon. O forse no, mi lascio una possibilità.

Allo stesso tempo ho avuto un moto di compassione per Elon… se è famoso nella vita, avrà certamente realizzato robe importanti ed invece il suo nome viene associato ad una frase insignificante . Mi sforzo, non riesco ad identificare il lampo di genio contenuto nelle parole.

Molta gente è alla ricerca della frase ad effetto, ma cosa vorranno comunicare?

Un tempo si aspettava di aprire un bacio Perugina per leggere qualcosa che ti potesse cambiare l’esistenza! Ne abbiamo lette tutti di cazzate sulla velina bianca del cioccolatino.

Ma era un rito. Si apriva, si mangiava, si leggeva… meglio se in compagnia per condividere e dire in coro : che cazzata! Ciò che rendeva alte le aspettative era solo la ritualità e non il contenuto del messaggio. Come quando da laico partecipi ad una messa. Anche se la predica non ti dice nulla o ti delude, ti appaghi della ritualità dell’evento.

Oggi sembra che si vogliano ‘’Bacioperuginare’’ tutti. Il cioccolatino è lo smartphone e la velina il messaggio alla comunità del social. Uno dei personaggi più presenti in queste citazioni è Albert Einstein, pace all’anima sua. Gli vengono attribuite frasi di ogni tipo. Ogni tanto penso che se potesse ascoltare l’utilizzo delle sue parole avrebbe gli stessi rimorsi di chi ha inventato l’atomica senza rendersi conto di poter steminare una infinità di persone.

Un tempo la notorietà veniva dai media, giornali, tv etc. Oggi c’è la possibilità di essere qualcuno in una comunità, autoproducendosi. Con i social hai il tuo bel bacino di utenza. Se hai un pubblico e ti cibi del suo consenso, periodicamente devi apparecchiare la tua presenza. Come per i vip, è necessario far parlare di sé in qualche modo. E’ fondamentale richiamare l’attenzione su di se ogni tanto. Da qui il bisogno dello slogan. Quando qualcuno non ha proprio un cazzo da dire, ha esaurito le foto, i commenti su qualche argomento, tira fuori la michiata della settimana e la espone.

Questa fresca fresca di stamattina: Se l’unico strumento che hai in mano è un martello, ogni cosa inizierà a sembrarti un chiodo. Abraham Maslow, altro sconosciuto.

Dopo questa, comincio a sentire un senso di nausea per le volte che mi sono permesso di fare una citazione latina. Mi sento come se inconsciamente abbia anche io partecipato a questo festival dell’idiozia.

Il mondo è pieno di ‘’Bacioperugini’’ e non lo sospettavo.

Poi mi guardo dentro e intorno.

Faccio considerazioni acide perché mi rode.

Quando ti rode, te la prendi con la prima cosa che ti salta al naso.

Quando sei solo, un’ immagine tenera come quella di due persone che si vogliono bene e godono di una cazzata scritta in un cioccolatino , amplifica la tua frustrazione.

Anzi, la banalità dell’empatia altrui ti da la misura del tuo isolamento.

Mi ripeto quello che mi dico da un po’.

L’unico modo per risalire la china è quello di provare ad essere un uomo migliore.

Un uomo migliore non si arrabbia perché nessuno lo ha avvisato che la partita del figlio  era stata spostata al giorno precedente e lo viene a sapere per caso.

Un uomo migliore non si arrabbia se va a vedere suo figlio che gioca e arrivano i nonni a portarglielo via.

Un uomo migliore non si arrabbia se suo figlio gli nasconde lo sguardo e lo evita.

Un uomo migliore non si arrabbia mai, forse.

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4 pensieri riguardo “Un uomo migliore

  1. Una società fondata sulla coppia, con questa forzatura sempre sull’amore, come se per esistere dovessimo sempre essere in due, insomma, è chiaro che ti fanno sentire quasi a disagio, quasi in dovere di essere per forza in coppia. Poi se magari si sta passando un periodo in cui si soffre di più la solitudine è chiaro che ogni coppietta sembra ricordarci che siamo da soli. Ma non si sa cosa c’è dietro tutte quelle moine e bacetti. Spesso l’altra parte della medaglia è terribile. Io non invidio nessuno, purtroppo.

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