Mia suocera

Sono rientrato in casa ed ho trovato mio padre sorridente. Non capivo perché. Guardava la TV ed ogni tanto sorrideva. Ero preso dalle mie cose e non prestavo attenzione a cosa stesse guardando . Ho pensato che stesse vedendo qualcosa di piacevole in TV. Una volta messo a posto, avrei seguito anche io. L’idea di farmi due risate in compagnia di mio padre mi rilassava già di suo. Sin da piccolo mi dava serenità vederlo ridere.

E’ stata una giornata tosta . Il più grande mi ha bloccato come contatto . Adesso non ho più un canale di comunicazione con lui. Gli ho chiesto notizie della scuola. Gli ho detto che volevo solo essere informato . Lui non vuole che io sappia o che mi interessi. So che non ha problemi , per fortuna,  ma lo so indirettamente . Gli ho chiesto di dirmi qualcosa altrimenti avrei dovuto informarmi a scuola in prima persona. Gliel’ho chiesto in modo molto garbato. La sua risposta è stata : sai solo ricattare , mi rovini e basta , adesso ti blocco . Lo ha fatto .  Il piccolo non risponde nemmeno alle comunicazioni di servizio. Si fa veramente dura. Riflettevo sulla possibilità di scrivere una lettera. Dopo, in alternativa,  mi sarebbe rimasto il piccione viaggiatore.

Mi giro . Mio padre aveva stampato un ghigno  in faccia.

-Ma che c’è, papà ? Perché ridi ?

In realtà sorrideva, non rideva.

– Ho parlato con tua suocera .

– Ah! Gli dico

– Come mai?

– Volevo offrire la festa per il compleanno di tuo figlio. Come ho fatto per l’altro. Se vuole invitare i suoi amici a mangiare la pizza al circolo, pago io. Così magari riesco a salutarlo.

Sono più di sei mesi che non vede i nipoti e non è un tipo di persona che sta ferma ad aspettare , nonostante i suoi 88 anni.

– Cosa c’entra mia suocera, papà? Perchè hai chiamato lei?

Era una domanda retorica . Mio padre ha gestito una azienda per più di 40 anni e sa individuare chi prende decisioni . Ho pensato alla stupidità della mia domanda per qualche secondo . Mio padre non è tipo da perdere tempo. Sapeva che per ottenere risultato doveva interpellare chi muove i fili dall’altra parte.  È così ha fatto . Questa volta mia suocera non gli ha chiuso il telefono in faccia. Strano .

– Ho chiamato tua suocera perché con tua moglie non mi trovo a parlare .

-ah! Capisco  e che ti ha detto?

-Mi ha fatto ridere .

La cosa mi insospettiva e mi interessava allo stesso tempo. Fino a quel momento avevo seguito distrattamente mio padre . Ora aveva catalizzato tutti i miei sensi su di lui .

Mia suocera? Non c’è persona più pesante al mondo, e lo ha fatto ridere. Sarà impazzito mio padre. Ma che mi racconta?

– Come mai hai riso, papà ? Sicuro fosse mia suocera?

Era una battuta per pungolarlo e farlo parlare e lui riferendo le parole di mia suocera:- Sarà difficile organizzare la festa. Il piccolo non vuole proprio sentir parlare del padre e dei parenti, di carattere è un po’ duro e cattivello , assomiglia a te. Il grande invece , concede qualcosa al padre perché è buono , ha preso dalla mia famiglia!

Chiosando: – Che tipa simpatica!

Ci misi un po’ ad afferrare il concetto perchè era troppo stronzo per essere vero. Riassumendo, mio figlio piccolo è stronzo, assomiglia a mio padre e alla mia famiglia in generale, il grande è più buono, ha preso da lei e dalla sua famiglia. Però!

Il senso di squallore legato all’immagine di mia suocera si era coagulato. Se avessi proteso una mano, lo squallore lo avrei potuto toccare .

Mio padre non era dispiaciuto ma la sua risata molto più simile ad un ghigno.

Che puttana, ho pensato io.

Adesso ho capito come mai si è concessa al telefono. Doveva dire un no a mio padre e trovare il modo di buttargli merda addosso. Sempre con i suoi modi gentili. D’altra parte non poteva smentirsi.

Ci sono delle cose che mi urtano per davvero. Mi urta la gente che se la prende con chi è inerme. Prendersela con un vecchio o con un bambino è un modo veramente squallido di stare al mondo. L’altro giorno discutevo su cosa fosse l’eleganza per me. Pensavo che una buona definizione fosse quella di saper stare bene al mondo. Oggi penso cosa è il contrario dell’eleganza. Mi viene in mente mia suocera con tutto il suo falso timor di dio.

Me lo diceva mia nonna:- Di quelli che vanno sempre in chiesa ti devi prendere paura, evidentemente tengono molti peccati!

 

 

 

 

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2 pensieri riguardo “Mia suocera

  1. Una statua a tuo padre.
    Il tempo sarà gentiluomo e i tuoi figli capiranno. Spero non sia troppo tardi, perché tuo padre non se lo merita e perché vi meritate tutti voi 4 uomini e futuri uomini Paperini di avere un rapporto meraviglioso.
    Io mi ci incavolo furiosamente a leggere questi post: mi chiedo come si possa arrivare a tanto.

    Mi piace

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