Gluk

Domani è il giorno che aspetto da un po’. Mi sembra di avere un esame. Sono alla ricerca della stessa concentrazione . L’attesa è stata piuttosto lunga.

I ragazzi non rispondono. Il più piccolo ormai è più di un mese. Da quando mia moglie gli ha detto che non lo avrei mandato in Grecia con gli zii. Mi ha scritto l’ultimo sms: ‘voglio andare in Grecia. Perché non posso?’ Dirgli dopo,  che sarebbe potuto andare, non è servito. Mi ha messo alla porta.

Il più grande lo vedo al mattino e agli sms aveva preso a rispondermi.

Da venerdì , dopo che l’ho lasciato alla scuola guida, non risponde. Può essere che la squadra avversaria faccia sentire al gruppo il peso dell’evento. Non so che accade. Non mi angoscio più.

Mia moglie al venerdì mi ha mandato il solito messaggio che ha finito i soldi e che devo dare i soldi ai ragazzi per uscire al sabato.  Non le ho risposto.

Lorenza è stata molto gentile. Mi ha concesso un allenamento di rifinitura. Ci sono stato venerdì . Abbiamo parlato dell’udienza, abbiamo riso e scherzato . Mi ha visto bene e pronto. Mi è sembrato proprio uno di quegli allenamenti blandi che gli atleti fanno nel pre gara. Giusto per svegliare i muscoli. La rivedrò a fine agosto.

– Se accade qualcosa degna di nota e dovessi aver bisogno, chiama.

mi ha detto.

Mio padre si sta lasciando un po’ andare. Ormai vede poco, non cammina più tanto sicuro, anche. Sarà il caldo . Non lo soffre nemmeno lui, come me. Ma a quasi 90 anni, credo che picchi uguale sulle prestazioni, anche se non gli crea insofferenza. Lo perseguito per dirgli di bere. Gli fa bene e poi mi piace che si incazza come ai vecchi tempi, lo vedo vivo. Ogni volta che mi accorgo che ha qualche défaillance  in più, penso al tempo che gli rimane ed alla speranza che ho di farlo stare coi nipoti. Non ne parlo più con lui. Evito il discorso, sperando che congeli il desiderio. È il più grande stimolo che ho in questa battaglia.

  • È’ la prima battaglia Paperino . Hai un grande esercito! Ti senti preparato?
  • Sissignore! Si sta diluendo anche la fifa!

Chi ha avuto grandi paure e grandi sofferenze nella vita, si è misurato. Non è più forte. Tutti siamo forti, ma ce ne accorgiamo solo quando non abbiamo altra possibiltà che esserlo. Chi ha sofferto di più, ha misurato più degli altri la sua forza. La profondità e lunghezza delle cicatrici ne sono il metro.

Oggi mi sono svegliato alle quattro, non dormivo e alle cinque  mi sono messo a scrivere. Voglio stare da solo e concentrarmi.

Quando tu sei l’unico rumore che senti attorno, significa che sei solo. La solitudine è una condizione mentale, non fisica. A volte la cerchiamo. A me accade sempre prima di un esame.

Speravo facesse un gran caldo in questi giorni e invece stanotte ha fatto proprio fresco. Ieri c’è stata pioggia e la temperatura si è abbassata di una decina di gradi.

Da piccolo, quando pioveva mi piaceva andare in giro a cercare i ristagni d’acqua. Mi piaceva il rumore che ci faceva una pietra quando la tiravi dentro. Quel ” gluk” mezzo risucchio sordo e ovattato, mezzo tonfo mi faceva eco nel corpo. Ed era irresistibile. Ogni volta che passavo vicino ad un ristagno d’acqua , mi fermavo, cercavo una pietra e mi mettevo vicino all’acqua. Prendevo il mio tempo, come un tuffatore. Aspettavo due o tre secondi e buttavo la pietra. Il ‘gluk’ era fuori come rumore, ma mi risuonava dentro . Quando lo facevo con qualche amico vicino, quel rumore interno non lo sentivo affatto. Era tutto un altro suono.

Ormai per me era il rumore della solitudine . Oggi lo avverto ogni tanto. Mando sms ai miei figli e non rispondono . Il mio telefono è la pozza d’acqua . Ci passo vicino . Lo prendo e scrivo :

Domani ti va di andare al mare con me? Porti qualche amico anche.

‘’Gluk’’.

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22 thoughts on “Gluk

  1. Ieri è venuta in pronto soccorso una donna francese che vive in Italia e ha sposato un italiano da cui ha avuto una figlia di pochi mesi , ma dopo il mattimonio sono iniziate le violenze , le reazioni aggressive , fisiche e verbali perchè la donna non si sottometteva alla mentalità della famiglia di lui, invadente e popolare. Lei è sola qui , l’ha raggiunta la sorella per portarla per un periodo lontano dalla famiglia. La sua solitudine e disperazione l’ho vista immensa come il mare, ma c’ero io , io e la mia speranza cristiana, la mia comunità di santi presente e operosa, non come il prete che le ha detto di pregare, ma come chi invece si impegna ad accompagnarla in questo viaggio, insieme alle istituzioni che possano tutelarla, la giustizia, i centri antiviolenza. Mi sono messa in contatto con la psicologa del centro antiviolenza, le abbiamo spiegato come procedere. Le ho detto che la montagna che vedeva in realtà era una collina, ma che da soli siamo niente, ma in compagnia diventiamo una forza, e non per distruggere gli altri ma per aiutarli veramente a ritornare alla realtà , perchè il marito in fondo è un poveretto e utilizza la violenza per coprire il suo vuoto immenso. L’ho vista rasserenerarsi , con la sua piccola attaccata al seno a ciucciare il latte. La solitudine è la condizione dell’uomo solo senza Dio e senza compagnia umana che lo testimoni e lo incarni. Anche se virtualmente io ti dico che non è la giustizia umana l’ultima parola, che esiste una vera giustizia , quella di Dio e che in ciò che di male succede c’è sempre una interpellanza buona di bene che ciascuno di noi deve scoprire. Insomma quello che ci succede chiede di noi. Non aver paura , in realtà anche se non lo sai non sei solo fino in fondo. Un abbraccio a te:)

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  2. Cosa si dice di solito a quelli che devono fare un esame la notte PRIMA dell’esame? Chiudi il libro, smetti di ripassare, tanto ORA non serve, dormi e RIPOSA. Per domani un abbraccio forte fortissimo da fare STRONCK altro che Gluk, sia a te che al nonno, che prima o poi lo devi portare in macchina fin sotto casa dei nipoti, magari nel rivederlo con lui, si comporteranno “spontaneamente” e passeranno una bella serata a mangiar patatine e cocacola… Davvero, un pensiero forte per domani, che se “aggiorni” prima della fine della prossima settimana, ci sta che riesca a leggere prima del Black out di Televisione-Telegiornali-internet :-O

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    1. Dove te ne vai Marianna? Mi preoccupi !!! Deserto? Si che ti aggiorno . Oggi riposo, stanotte non ho dormito granchè e poi io pranzo dalla zia non consente altro che una dormita dopo! Hai presente un pranzo domenicale da una zia del sud? 🙂

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  3. anche Dio, quando è stato uomo, avrebbe voluto baipassare quel calice amaro, anche lui ha provato paura, come uno di noi, praticamente si è messo nei nostri panni. Se ne avrai la possibilità, perché non provi a dire ai presenti come ti senti, come vuoi bene ai tuoi figli, li adori e li desideri… mettiti un po’ a nudo, veramente… chissà… la migliore arma a volte è la pura e semplice verità. Ti auguro il meglio

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      1. La debolezza ha in sé una gran forza, una forza disarmante (ti parlo da donna) tanto più per un uomo, ammetterla senza vergogna può essere una carta vincente, non ti dico quanto sono riuscita ad ottenere con la sola risorsa della mia debolezza. In alto i cuori

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    1. Si impara sempre. Non ho mai pensato di avere la soluzione in tasca, ho chiesto aiuto. Ne ho avuto tanto per fortuna. Oggi penso che se non mi fossi lasciato aiutare probabilmente sarei stato molto peggio. Se intendi questo per migliore, si, lo sono. Mi sono misurato e ho maggior forza. Sono anche lucido effettivamente, oggi almeno! Effettivamente devo solo essere me stesso, Fede63 mi ha scritto di mettere in mostra la mia debolezza.
      Potrebbe essere un’arma.
      Ora sto pensando che devo essere me stesso, mostrarmi con le debolezze ma anche con la forza (un po’ del tuo acciaio) che ho acquistato in questi mesi. Qualcosa varrà. Adesso mi vado a fare anche una bella corsetta! Un abbraccio.

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  4. ricorda che occorre mostrare “autorevolezza” e non “autorità” ed i figli capiranno con il tempo la differenza;
    tua moglie non lo ha mai fatto e non imparerà domani, così come non ha mai mostrato loro dei lati positivi;
    i tuoi figli sono condizionabili perché giovani, si spera che chi dovrà giudicare lo sia meno :
    tu sii te stesso e spera che tua moglie faccia altrettanto … non potrai che vincere …

    ciao e di nuovo in bocca al lupo 😉

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  5. Penso che la sofferenza tempri, così come le tempeste sulle rocce marine. Quel Gluk che hai descritto, lo hai descritto davvero bene….lo ricordo e lo capisco….
    Infine, anche se forse in ritardo, ti faccio un grande in bocca al lupo per la giornata che sarà oggi.
    Oltre a quella del domani che verrà in cui i rapporti, nella crescita, ti auguro diventeranno meno silenziosi…
    Buon respiro, Paperino.

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