… sed lex

 

Il giudice si è pronunciato .


Per il mio avvocato è andata bene, per gli avvocati è sempre bene. Per qualche amico una schifezza, per altri così e così. Molti sono rimasti delusi.

Il giudice si è persino persuaso che possiamo tornare insieme io e mia moglie. A domanda specifica, nessuno dei due rispondeva.

  • Pensate di poter tornare insieme?

Silenzio.

Nessuno dei due in realtà voleva far vedere di essere la causa della separazione. Non rispondevamo entrambe ed ha pensato che il silenzio fosse assenso. Sarà deformazione professionale da pubblica amministrazione ritenere il silenzio un assenso. In realtà, nella vita dei non burosauri, il silenzio …sono cazzi.

Per i ragazzi dovremo trovare un accordo, altrimenti si andrà al centro di mediazione.

Sono felice, conosco la struttura e mi piace. Lo frequento già il centro e se non c’è altra strada, mi daranno una mano loro. C’è Lorenza e ci sono i suoi colleghi. Ci è andata anche mia moglie su mio invito, poi non ha ritenuto continuare. Adesso lo ordina il giudice. Qualcosa cambia.

Sono curioso di vedere che succede. Il mio avvocato sta scrivendo al suo chiedendo giorni ed orari in cui potrò godere del diritto di visita.

Se i ragazzi non vengono con me, come presumibile, andremo al Centro di Mediazione.

Il giudice ha specificato che io e mia moglie dobbiamo profondere impegno ‘’leale’’. L’aggettivo utilizzato mi ha fatto pensare che abbia intuito la situazione.

Economicamente non cambia molto. Faticherò a riconoscere a mia moglie quanto dovuto, come fatico già ora. Considerando che le utenze di casa debba pagarle lei e le spese dei ragazzi vanno divise, la cifra rispetto a prima non cambia. In altri tempi non sarebbe stato un problema, adesso i soldi scarseggiano e sarà complicato. Ma vedrò.

Vivo di ciò che faccio, non di ciò che ho. Farò.

I soldi non li fabbrico né li rubo. Se ci sono li do, se non ci sono li darò.

Mi ha penalizzato avere quote di alcune società. Purtroppo tutte in forte crisi, non producono nulla. Se non falliscono prima, regalerò le quote. Averle in carico pare costituisca reddito presunto, mi conviene regalarle.

Mia moglie ha un appartamento di proprietà in affitto. Le è stato sufficiente dichiarare che l’affitto non lo percepisca lei. Questa proprio non l’ho capita. Potrei dichiarare che il mio stipendio non lo percepisca io a questo punto!

Anche dei miei effetti personali, orologi etc…. nessuna traccia nel dispositivo.

Anche per questo il mio avvocato scriverà.

Ad ogni buon conto, brutte o belle ci sono delle regole ora. Le regole non accontentano mai, meglio pensare che siano buone. E’ un mal costume tutto italiano quello di contestare le regole. E’ solo un modo per giustificare una sconfitta.

Se le regole non piacciono meglio non giocare. Per giocarsela sarà necessario rispettarle ed a questo gioco, gioco solo per vincere.

Eccole di seguito:

Tribunale di Paperopoli

Sezione Civile

Provvedimenti Presidenziali nel procedimento per separazione personale fra

Moglie – ricorrente

e Paperino – resistente.

IL PRESIDENTE DELEGATO

Letto il verbale dell’udienza del 18-07-2016, sentite le parti e i rispettivi difensori, esaminati il ricorso introduttivo e la comparsa di costituzione;

rilevato che l’esperimento di conciliazione non ha dato esito positivo;

dispone procedersi all’istruzione della lite.

Nomina se medesimo Giudice Istruttore e fissa per la prima comparizione e la trattazione innanzi a sé l’udienza del 05-12-16, ore 9,30.

Assegna alla parte ricorrente termine di giorni trenta dalla comunicazione della presente ordinanza per il deposito in Cancelleria di memoria integrativa che contenga gli elementi di cui all’art. 163, 3 comma, nn. 2,3,4,5,e 6 cpc.

Assegna alla parte resistente, termine fino a 10 giorni prima della predetta udienza per il deposito di memoria integrativa e per la proposizione delle eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d’ufficio. Sui provvedimenti temporanei e urgenti nell’interesse della prole e dei coniugi;

considerato, quanto ai figli minori AAAAAA e BBBBBB (di 14 e 13 anni), che entrambi i genitori hanno chiesto l’affidamento condiviso e con la collocazione presso la madre, con la quale sono rimasti dall’insorgere della crisi coniugale: sono emerse tuttavia notevoli difficoltà nei rapporti con il padre che non riesce a incontrare continuativamente né a parlare con i ragazzi (soltanto da qualche settimana è stato possibile ripristinare incontri con il primogenito, in occasione delle lezioni di scuola guida, sembra con cadenza settimanale); anche la ricorrente è apparsa consapevole del pregiudizio che potrà derivare ai ragazzi (nel pieno della fase adolescenziale) della esclusione della presenza paterna;

ritenuti pertanto indispensabili, innanzitutto, un impegno concreto e leale di ciascuno dei genitori nel favorire in ogni modo i rapporti padre figli e in secondo luogo, un intervento di sostegno da parte professionisti specializzati che si ritiene di individuare nel Centro per la Famiglia di Paperopoli, diretto sia a ripristinare una normale e serena frequentazione tra il Paperino e i figli e sia a tentare una mediazione tra i coniugi, che non sembra abbiano escluso l’ipotesi di una ricomposizione dell’unità familiare (da quanto emerso in questa fase, le cause della crisi coniugale, anche alla luce dell’attuale situazione personale dei coniugi , non sembrano tanto gravi da risultare insuperabili)

ritenuto che, stante la normale collocazione dei figli presso la madre a questa vada assegnata la casa coniugale , costituita da un immobile appartenente ad una società (facente capo alla famiglia del resistente), messo a disposizione del nucleo familiare attraverso un contratto di locazione: Il Paperino continuerà a pagare il canone pari a d euro xxxx al mese e le spese condominiali, mentre la Moglie dovrà farsi carico delle utenze domestiche divisibili , con decorrenza dal settembre /ottobre 2016 in avanti;

ritenuto che, allo stato, ricorrano i presupposti per imporre al Paperino un assegno di mantenimento di euro xxxx euro al mese di cui xxx per il mantenimento dei figli ed euro xxxx per il mantenimento della moglie, in quanto:

  • nell’ultimo triennio il Paperino ha dichiarato un reddito medio mensile di circa xxxx euro al mese ed è socio di società commerciali (dato questo certamente rilevante, quanto meno sul piano patrimoniale, nonostante la particolare congiuntura di crisi economica in cui versano alcune aziende);
  • La Moglie è proprietaria di un immobile locato (ma non è chiara la destinazione dei proventi), possiede una specifica capacità professionale e lavorativa, collabora nell’esercizio commerciale del fratello (con intuibili risvolti economici), e rimane nell’esclusiva proprietà della casa coniugale;

così provvede in via temporanea e urgente:

  • autorizza i coniugi a vivere separati, ciascuno nel domicilio di propria libera scelta;
  • affida i figli minori AAAAA e BBBB ad entrambi i genitori con ordinaria collocazione presso la madre e rimette all’accordo tra le parti le modalità di rapporto tra Paperino e i figli; in caso di mancato accordo, i genitori e gli stessi minori dovranno seguire le indicazioni del Centro per la Famiglia di Paperopoli, al quale si richiede un intervento di sostegno e mediazione per i fini indicati in premessa;
  • pone a carico di Paperino l’obbligo di versare entro il 15 di ogni mese, l’assegno mensile di euro xxxxxx di cui euro xxxxx quale contributo per il mantenimento dei figli ed euro xxxxx per il mantenimento della moglie, con decorrenza dal mese di agosto 2016, con adeguamento istat su base annuale, oltre il 50% delle spese straordinarie necessarie per i figli, le quali, dovranno essere concordate preventivamente tra i genitori;
  • assegna a Moglie la casa coniugale con tutti i beni mobili che l’arredano, con le precisazioni di cui in premessa in ordine al canone, alle spese condominiali ed alle utenze.

Manda alla Cancelleria per la comunicazione all’ufficiale dello Stato Civile del Comune dove è stato celebrato il matrimonio, ai sensi dell’art. 191 c.c. (come modificato dalla L.55/2015) ai fini dell’annotazione dello scioglimento della comunione.

Si comunichi alle parti, al centro per la Famiglia di Paperopoli ed al P.M.

Paperopoli 19/07/2016

 

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65 pensieri riguardo “… sed lex

  1. Beh io sono d’accordo con il tuo avvocato, non mi sembra sia andata malaccio
    Anche l’idea del centro di mediazione potrebbe rivelarsi vincente nella situazione di stallo in cui ti trovi
    Poi chissà…il giudice sembra aver intravisto uno spiraglio di possibilità per voi due…magari si puo’ ricomporre anche la situazione coniugale…Se ne vedono così tante nella vita, che non conviene mai dire mai
    Un caro abbraccio

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    1. Ahahah… Certo tutto è possibile. Potrei anche essere folgorato sulla strada di Damasco o darmi alle collezioni di farfalle o perché no … Chissà che altro! :-))) grazie comunque

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      1. No no il finale era quello delle cavie… Non quello della tua storia… Non mi permetterei mai di commentare qualcosa di simile. Però posso dirti che dall’amarezza che traspare nelle tue parole credo che i presupposti per una conciliazione siano davvero lontani dal tuo pensiero. Spero perdonerai la franchezza di una persona che non ti conosce ma si permette di esprimere il suo pensiero…

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  2. Non sarà mai una cosa pacifica una separazione, c’è dentro tutto il peso del potenziale perso , del valore perso, perché si potranno costruire nuove relazioni, ma rimane l’occasione persa, quel rimpianto che sarà una ferita inguaribile, di cui traccia sono i figli. Ma le ferite sono sempre anche una grande risorsa…ciao

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    1. È una cosa molto dolorosa per i ragazzi. Come tutte le esperienze negative può essere una occasione di crescita. Il mio di dolore è simile ad una convalescenza . Non ho rimpianti al momento. Guardo avanti. Tu cosa vedi avanti?

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  3. Per la mia vita vedo che non voglio rinunciare al massimo delle cose, anche se non li ho ora, so che il mio desiderio non rimarrà incompiuto. I desideri sono dati per compiersi , ma è la vita che li compie, anche talvolta con giri lunghi…

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      1. Non è vero,c’è la bellissima testimonianza di Letizia Leviti giornalista di Sky 24, morta qualche giorno fa di tumore, ha lasciato un video commovente dove era grata e felice e riconosceva come la vita , anche se prematuramente persa, le aveva donato di più di quanto avesse desiderato, perché se siamo grati la vita ci scopre tanti lati buoni. Per questo possiamo desiderare perché la vita ha dentro un Bene , un Bene che vuole la nostra felicità , che conosce meglio di noi la felicità .Allora seguendo questo Bene possiamo, come bambini ricominciare a sognare e a desiderare.

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  4. Mi stupisce quella che tu definisci la delusione di molti. Cosa si aspettavano, che dopo una sola udienza uscisse già un responso limpido e definitivo? Chiaro che non poteva essere. Non so niente di legge e di procedura e forse sono un modello di ingenuo ottimismo, ma a me pare per esempio che l’aver messo in campo il centro di mediazione significa anche, per il giudice, poter acquisire elementi oggettivi da una terza parte dotata del tempo e dei mezzi per capire molte cose al di là delle affermazioni dei singoli contendenti.
    (Come diceva Nino Frassica: non so se capisco quello che sto dicendo…)

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    1. Si ti capisci perfettamente ! 🙂 È vero comunque. Il centro di mediazione è un successo . Serve una mano . Da solo non ce la faccio . Mi rendo conto che il Giudice è stato bravo . In questa prima udienza doveva mettere dei paletti . Mi sembra che li abbia piazzati bene. Non potevo sperare di più .

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      1. Ma si, e poi la scena del “davvero pensate di non tornare assieme” non poteva essere evitata, sicuramente. Adesso si sente che tu sei un po’ con l’umore a mezz’asta ma anche questo è comprensibile: in questa cosa ci sei dentro fino al collo e anche di più ed è inevitabile che anche se non confessata una speranza, per quanto irrazionale, di responso in qualche modo risolutivo tu la nutrissi. Poi c’è la questione economica che posso immaginare sia per te una preoccupazione. Però fidati, il passo avanti c’è stato, e anche notevole.

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  5. Qui la stellina non ce la metto. Non può piacermi la fine di un amore. Leggere ciò che hai scritto mi fa provare una profonda tristezza e mi riporta a tempi non lontani, quando anch’io ero in procinto di separarmi ,cosa non avvenuta, ci si riprova per il bene dei figli che desiderano una famiglia unita ,ci si prova per i 31 anni passati insieme, ci si prova per quel senso di appartenenza che non riesce a farti staccare e per tante altre motivazioni…ci si prova e non è detto che funzionerà ,ma ci si prova. Fa male leggere di un amore interrotto, e male leggere che per l’ennesima volta i figli sono le vittime innocenti sacrificate per una guerra Che porta solo infinita sofferenza .un abbraccio

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    1. Nei primi giorni avvertivo un grande senso di disagio intimo nei confronti dei ragazzi e della sofferenza che stavo infliggendo . La prima domanda che ho sempre fatto a tutti gli specialisti che ho visto è:
      È giusto quello che faccio? Il senso della risposta di tutti è stata più o meno :
      Se hai deciso , era quello il momento . Io ci ho provato per 10 anni . La prima volta che mi rivolsi ad un avvocato era 10 anni fa. Se ho preso quella decisione è perché ero arrivato al punto che non mi riconoscevo più . Ci danneggiavamo con mia moglie e avremmo finito per danneggiare i ragazzi . Non ho la prova di questo e nessuno può dirmi se giusto o sbagliato . È semplicemente quello che ho sentito . Su una cosa ti prego di credermi . Il dolore è stato tremendo . Ma ero sereno .

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      1. So di cosa stai parlando amico mio caro. Il dolore che si sente è immenso e indescrivibile, non si riesce a capire il perché debba finire così, quando ci si è amati tanto e poi si diventa come estranei. Ogni genitore mette in conto quale siano le conseguenze e i traumi che si arrecano ai figli per la situazione che si è venuta a creare , proprio per questo si tenta di far andare le cose, ma non tutti sono capaci di ragionare in maniera lucida, bisognerebbe lasciarsi in maniera civile, pensando comunque a salvaguardare il benessere dei figli, Che dovrebbero poter vivere anche se in maniera diversa i propri genitori . Scoppia la coppia ,ma non tutto quello che c’è intorno. 2 genitori che s’impegnano nell’essere genitori sempre, anche se non più insieme. La serenità è la cosa a cui si deve pensare per i figli, ma molti non ci pensano e finiscono per trascinare nel loro odio , nelle loro meschinità , nelle loro battaglie infinite quelle povere creatura, negando al padre ” come nel tuo caso” di poter continuare ad essere padre. PERCHÈ? Si può smettere di essere coniugi, ma genitori mai!

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      2. No non ti devi tormentare, devi prendere coscienza che il tuno rapporto con la tua ex moglie non funziona più,si cambia per diverse ragioni. Devi far chiarezza in te e fare pace con te stesso. Succede…

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  6. Un appunto critico: il Tribunale di Paperopoli fa ridere, i Tribunali quelli veri, sono ridicoli.
    “Fallito il tentativo di riconciliazione …” e giudice che non sei altro! Se ci volevamo riconciliare non eravamo mica davanti a te!
    Spero che in questa situazione si trovi un Zio Paperone disposto a sganciare, per il bene dei nipoti, i soldi tenuti in cassaforte, o che ti arrivi la fortuna di Gastone. 😉

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    1. Ci devono provare, credo faccia parte delle procedura. La cosa che mi ha fatto ridere è che mia moglie ha una casa di proprietà, affittata a 500 euro mese, ma le è stato sufficiente dire che l’affitto lo prende il padre. Vabbè. Siamo alle prime battute. Vedremo. Al massimo organizzo una raccolta on line! 😳😳😳

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  7. Mi sembra che, come scrivi più su, i paletti siano stati messi e correttamente. Il Centro di Mediazione potrà essere un grande aiuto e, finalmente, la tua ex moglie si sentirà un po’ sotto pressione dato che non potrà più fare il bello e il cattivo tempo. L’unica cosa che mi lascia perplessa, non ho idea di come funzionino le separazioni e nemmeno i matrimoni, (io e il padre dei miei figli ci limitiamo ad amarci da tanti anni senza documentarlo) è che tu debba corrispondere a lei dei soldi per il mantenimento. E’ inabile, oltre che un po’ infame? Io non baratterei mai la mia dignità per dei soldi, faccio sempre cose che so di potermi permettere da sola con la consapevolezza che, se dovessi trovarmi a tirare avanti la carretta con un solo stipendio, dovrei rinunciare a molte cose e ridimensionarne altrettante. Quando torneranno i ragazzi dalle vacanze potrai finalmente dedicarti a riallacciare il rapporto e questa è la notizia più bella in assoluto.

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    1. Ah …non so… alla fine avrà molta più disponibilità lei di me… Lei lavora ma ‘a nero’ dal fratello… ha una casa in affitto e ha dichiarato che il fitto va al padre…e devo anche mantenerla… così funziona. Non so che dirti, sono basito più di te. A conti fatti mi rimarrà meno a me che a lei. Una casa non potrò permettermela, per ora. Per fortuna sto in campagna da mio padre e sto divinamente là. Mi faccio il vino, ho la frutta e le galline per le uova. Che vuoi di più! La casa è grande e non ci diamo fastidio, anzi, all’occorrenza posso stargli vicino. Ha quasi novanta anni e ne ha bisogno. Certo, se non avessi questo, me la passerei maluccio. Mia moglie già quando litigavamo tuonava dicendo che mi avrebbe ridotto in miseria… è il suo sogno. Spero di non realizzarglielo, ma pare che il giudice sia allineato ai suoi sogni.

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    2. Con i ragazzi sono al punto zero. Potrò dedicarmi, è il verbo giusto. E’ anche un momento delicato perchè vedrò che atteggiamento hanno nei confronti di regole imposte da terzi. La vita cambia. Fino ad un anno fa per farmi ubbidire bastava che li guardassi. Ora sono invisibile. E’ stata una botta tremenda.

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  8. Che conti la tua partecipazione ad un’azienda con delle quote, e non il profitto reale che queste ti portano, è un’assurdità che però tristemente non stupisce nessuno.
    Burosari: definizione meravigliosa, veriamente declinabili secondo l’umore 😉

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    1. Sembra che sia così. Ho consegnato anche i bilanci ma in questa fase non li ha nemmeno letti. Comunque per ora, tanto è. Mi tocca rimboccarmi le maniche più del solito. Non mi importa dei soldi, almeno che mi lasci qualcosa.

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  9. beh … come prima uscita non è andata malaccio
    l’unico problema è la distanza temporale con le uscite successive,
    si vorrebbe risolvere al più presto tutto, far finire l’estenuante attesa;
    … non si può quindi meglio godersi le parti positive di questa decisione …
    ritornare insieme ?
    meglio partire per una missione su Marte …

    comunque tranquillo … se non gira tutto come vuole Paperino …
    c’è sempre la soluzione Paperinik 😉 …
    ciao 🙂

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    1. Se ne riparla a dicembre infatti. Il primo pensiero di mia moglie è stato quello di inviarmi il nuovo IBAN su cui fare i versamenti . Nemmeno una parola sui ragazzi . Mi leggo il libro sulla rabbia che mi ha regalato Lorenza . Meglio . Ciao Claudio .

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    1. Dove c’è buon senso giocano in casa tutti. Si slog tutto sommato mi è andata bene.
      Sono sicuro che daranno una grande mano a tutti .
      Anche economicamente è enormemente più vicino a quanto offrissi io piuttosto che quello che chiedeva mia moglie .

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  10. ciao, leggo la pronuncia del giudice e la data della prossima udienza e direi che al contrario di molti penso che sia andata davvero bene.
    Ovviamente tu avresti desiderato di più, ma il giudice è l’ per fare il meglio per tutti in primis i ragazzi e secondo me lo ha fatto: ti ha ridato il tempo per vederli, per parlarci e capirli, accompagnato da persone che possono aiutarli a gestire questa difficile situazione.
    Vedrai che le cose cominceranno a migliorare, sicuramente i primi confronti con loro saranno difficili ma un po’ alla volta ritroverai i tuoi ragazzi ed all’udienza di dicembre anche il giudice avrà le idee più chiare sulla situazione generale. E’ normale che parli di possibilità di riconciliazione, è quello il suo compito. Abbi fiducia e non mollare!
    M.

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    1. Hai esperienza? Ti sento molto sicura di ciò che dici. Mi auguro che vada così. Effettivamente sembra incanalata così la cosa. Ma è tempo che non vedo alcun progresso, anzi. Non mollo, non mollo… Qualcosa si muoverà .

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      1. Diciamo che sono informata sugli aspetti burocratici e legali, vedo come funzionano i tribunali, mi capitano sentenze di divorzio o affidamento per le mani per lavoro…. e sono una grande ascoltatrice 🙂
        Una volta un giudice in diritto di famiglia mi disse “pensi che domani dovrò decidere io se un bambino dovrà essere operato in italia o all’estero perchè i genitori non si mettono d’accordo… sono settimane che non ci dormo la notte”; per farti capire con quale spirito i giudici affrontano (o dovrebbero affrontare) il loro lavoro…
        Dici che non vedi progressi eppure adesso riesci a vedere almeno uno dei tuoi figli, ha accettato di passare del tempo con te, che sicuramente è poco ma è sempre più di quello che trascorreva con te un mese fa… un passo alla volta, un piccolo passo alla volta fino alla meta.
        auguri

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      2. Poco di molto è sempre poco…ahimè…:-) Giudicare non è facile e non saprei farlo. Figuriamoci giudicare chi giudica, siamo fuori dalle Mie possibilità. Mi hanno dato delle regole, le rispetterò. Non saprei fare diversamente. Forse pian piano si accorgeranno che non sono un baro. Non lo sono mai stato, figuriamoci con i miei figli. Grazie per l’augurio . Un abbraccio .

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      1. Di contro ci son anche persone che se la passano meglio. Poi dipende anche da chi lascia chi e come si comporta l’altro. Io cerco di tacere e non esprimo giudizi sul padre. Non ce l’ha e purtroppo è così. Cerco di far x entrambi. Ci son padri molto bravi che magari sono pessimi mariti. Un giorno i figli capiranno, come l’ho capito io.

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      2. Spero per tuo figlio/a che possa ritrovarlo il padre. Sarebbe una gran bella cosa. Ho cercato di fare del mio meglio. Penso di essere stato un buon padre ma i fatti mi stanno dicendo il contrario. Di certo non sono stato un buon marito come mia moglie non è stata una buona moglie. In questo momento non si comporta lealmente nei miei confronti e non fa del bene ai ragazzi credo.

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      3. Mio figlio ha bisogno ora del padre e il padre non lo ritiene degno di presenza. Un domani non serve. Gli serviva in passato e gli serve ora che è piccolo. Per essere padri bisogna esserne degni. Altrimenti si è solo donatori.

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      4. Accidenti che male. Mi dispiace tanto. Nella mia situazione la cosa mi scopre di più i nervi di quanto lo possa fare di suo normalmente. La forza la scopri man mano che ne hai bisogno e tu lo farai. Un abbraccio grande.

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  11. la questione figli: perchè non puoi vederli?
    E il farsi la guerra, avere bisogno di mediazioni e tutto il resto….
    Non si va più d’accordo? Si prova a parlare, se non funziona si va avanti. Le guerre non servono a nulla. Ed è vergognoso che tanta gente intorno non sappia far capire questo.
    Le separazioni non dovrebbero essere così. Ma la gente stupida è ovunque. E’ in maggioranza

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      1. Mai… Io tornavo a casa alle 7 di sera e facevo i compiti con loro fino a tardi. I sabato e le domenica ero sempre con loro. Allenamenti, partite qualsiasi cosa dove non fossi ingombrante. Anche a fare la spesa me li portavo. Quando mi hanno bloccato i telefoni sono andato al mattino sotto casa per dirgli buon giorno. Non ho nulla da rimproverarmi. Proprio nulla.

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  12. .. chissà che faccia e che silenzio sarebbe sceso se tu avessi risposto : – uhm sì, io io io sììì, vorrei riconciliarmi, perché tu no? – chissà che avrebbe risposto lei… ahahah, no vabbé, lasciamo perdere ste manovre da sporco giocatore di poker 😛
    (chiudo qui e proseguo la lettura “ai giorni nostri”)
    😉

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