In medio stat…

Di seguito la relazione di Lorenza e Antonella, le mediatrici che ci hanno seguito negli ultimi tre mesi. Mi pare una fotografia, equilibrata, senza eccessi. Unico appunto è che ho percepito un freno a mano molto tirato nei giudizi. D’altra parte, non è il loro compito emettere giudizi.  Mi rendo conto che come parte ci si attende sempre di più, ma non sarebbe mediazione se fosse di parte. Quando si media si scontenta tutti in genere. In medio stat virtus allora,  è che  la virtù non appaga nessuno.

 

Tribunale di Paperopoli

Sezione Civile

c.a. G.I. dr. Citto

 

Oggetto: Procedimento Civile promosso dall Sig. ra Sonoloro Nonsonoio nata a Paperopoli il XX/XX/XX nei confronti di Paperino nato a Paperopoli il XX/XX/XX. Minori AAAAA e BBBBB M.E.G.I. dr. G. Citto Ud. 5-12-16 n. XXXX/2016 R.G.

 

Si espone in merito al lavoro posto in essere con la coppia genitoriale, meglio generalizzata in oggetto.

Nello specifico si sono svolti i seguenti interventi:

  • Incontri individuali con il sig. Paperino e la Sig.ra Sonoloro Nonsonoio, finalizzati alla presa visione del provvedimento e all’acquisizione del consenso per avviare un percorso di mediazione.
  • Incontri congiunti di mediaizone familiare tra il sig. Paperino e la Sig.ra Sonoloro Nonsonoio.
  • Incontro di conoscenza con i minori: AAAAA e BBBBB
  • Incontro di conoscenza con il nonno paterno
  • Incontro di conoscenza con i nonni materni
  • Visita domiciliare presso l’abitazione della Sig.ra Sonoloro Nonsonoio
  • Visita domiciliare presso l’abitazione del Sig. Paperino

 

 

Incontro individuale con la sig.ra Sonoloro Nonsonoio

 

La signora Sonoloro viene convocata presso il servizio scrivente in data 1 settembre 2016, a seguito del mandato ricevuto dall’Autorità Giudiziaria.

 

Al primo incontro individuale la sig.ra Nonsonoio esprime fin da subito le sue perplessità rispetto agli interventi che il servizio le può offrire atteso che, a suo dire, ‘’la situazione è in fase di normalizzazione’’

 

Nello specifico infatti ci comunica che ‘’AAAAA ha ripreso a frequentare il padre, facendosi accompagnare a lezione di guida, per conseguire il patentino della moto’’, mentre il figlio BBBBB ‘’non vuole assolutamente avere contatti col genitore’’. Rispetto a tale presa di posizione del ragazzo, la sig.ra argomenta con giustificazioni relative lo stato di sofferenza emotiva del figlio e che, per tale motivo, reputa non cotruttivo costringerlo a riprendere forzatamente il dialogo con il padre.

A parere della madre ‘’essendo i figli abbastanza grandi e maturi, sono in grado di poter scegliere liberamente quando avere un rapporto stabile con il padre’’.

Nonostante lo scetticismo sopra espresso, la sig.ra Sonoloro accetta di intraprendere il percoso proposto dalle scriventi, finalizzato ad abbassare il livello di conflittualità nella coppia genitoriale, migliorarne la comunicazione ed impegnarisi per il ripristino di una normale e serena frequentazione tra il sig. Paperino e i figli.

 

Incontro individuale con il sig. Paperino.

 

Il signor Paperino viene incontrato presso il servizio in data 2 settembre 2016. Lo stesso ci conferma una piccola ripresa dei contatti con il figlio AAAAA, limitati esclusivamente all’accompagnamento presso la scuola guida. Comunica, inoltre, l’assoluta assenza di qualsiasi dialogo con il figlio BBBBB, avendolo sia bloccato come contatto whatsapp sul cellulare si perché non risponde da mesi alle chiamate telefoniche paterne.

Durante il colloquio il Sig. Paperino ripercorre con puntualità e chiarezza la sua vita matrimoniale, definita dallo stesso ‘’molto conflittuale da sempre’’, riportando episodi ben precisi e circostanziati. Fin da subito si dimostra disponibile e motivato ad usufruire di tutti gli aiuti che il servizio gli offre al fine di poter ristabilire un dialogo continuativo con i propri figli, riappropriandosi del proprio ruolo genitoriale.

 

Colloqui di mediazione.

 

I colloqui di mediazione si sono svolti a partire dal 9 settembre sino a fine novembre, con cadenza settimanale. Tale scelta è scaturita dalla necessità di un lavoro costante e serrato, data l’alta conflittualità nella coppia genitoriale e l’assenza di una frequentazione tra padre – figli.

Tale diversità di visione nell’educazione dei figli, crea forte conflittualità nella coppia.

Un motivo maggiore di conflitto è dato dalla constatazione paterna della mancanza di un vissuto quotidiano con in figli, unito alla sensazione di disinteresse verso un intervento correttivo da parte della ex moglie, rispetto alle scelte e atteggiamenti dei figli.

Le scriventi spesso si sono dovute soffermare a riflettere con la coppia genitoriale riguardo i vantaggi dell’uno e dell’altro punto di vista, cercando di convincere strategie comuni che non mettano i figli nelle condizioni di dover scegliere tra i due genitori (dovendo dire si o no alle richieste del padre) caricandoli di una responsabilità non loro.

Ripetutamente si è evidenziato, sottolineato ed affermato alla coppia, l’importanza della figura genitoriale paterna, alla stregua di quella materna, riflettendo sui danni legati alla esclusione di una delle due nella vita dei minori.

Nel caso specifico, oltre all’evento separativo, l’assenza della figura paterna funge da ulteriore danno ai figli, soprattutto perché il livello di accudimento con cui un genitore si occupa dei figli è direttamente correlato al grado di realizzazione esistenziale dello stesso.

Tale concetto, esplicitato durante i primi incontri di mediazione, declinato con il principio che ‘’la guerra contro il padre è in realtà una guerra contro i figli; il punto non è semplicemente il diritto dei padri o il diritto delle madri, ma il diritto dei figli di avere due genitori che si occupino attivamente della loro vita’’, ha voluto porre tutto il lavoro in un’ottica precisa, riguardante prioritariamente il diritto dei figli alla bigenitorialità.

Coerentemente a quanto sopra riportato, si è suggerito ai Sig.ri Paperino/Nonsonoio di raccordarsi direttamente per le questioni inerenti i propri figli, comprese le modalità e i tempi che i ragazzi ‘’devono’’ trascorrere insieme al padre.

A tal uopo, si sono ipotizzate, nella stanza di mediazione, strategie concrete e congiunte volte al riavvicinamento e alla riattivazione del rapporto padre –figli: tali strategie, infatti, prevedono un atteggiamento genitoriale maggiormente autorevole, finalizzato ad alleggerire i ragazzi rispetto alla decisione di stare , o non stare, con il padre.

Il lavoro effettuato nella stanza di mediazione ha comunque avviato un lieve sblocco della situazione generale, gestendo le occasioni di scontro della coppia denitoriale e valorizzando, al contempo l’opportunità di confronto offerta alla stessa.

Al momento il padre riesce ad accompagnare i figli agli allenamenti di calcio quasi tutti i giorni, fatta eccezione per i casi in cui è fuori per lavoro.

Il sig. Paperino inoltre, sta riuscendo ad effettuare qualche pranzo con AAAAA e BBBBB, portandoli con sé presso ipermercati e/o ristoranti. I ragazzi effettuano il primo pranzo presso la villa paterna solo durante il mese di novembre c.a. poichè non molto propensi a recarsi nella casa dove ora vive il padre con il nonno.

Dall’analisi dei fatti, sembrerebbe che ai figli non faccia piacere incontrare l’anziano nonno e spesso si è tentata una lettura di ciò con la coppia. Non si sono compresi, in realtà, i motivi di tale reticenza da parte dei due giovani, visto che la madre ha ipotizzato una sorta di rancore nei confronti del nonno ‘’che ha riaccolto in casa il figlio Paperino dopo la separazione’’, non agevolando, con tale accoglienza, la possibilità di un rientro del marito in famiglia; il padre ha ipotizzato, dal canto suo, una sorta di imbarazzo da parte dei figli nei confronti dell’anziano nonno, dopo un anno e mezzo di interruzione dei rapporti.

Oltre a ciò, dai racconti della diade, emerge un ulteriore vissuto emotivo doloroso e a tratti di difficile esternazione da parte dei due adolescenti, riconducibile alla data della separazione dei genitori a oggi che, se non elaborato, potrebbe causare ulteriore nocumento nella fase di crescita degli stessi. In merito a questa problematica, si è offerta la possibilità di un ascolto specialistico da parte delle scriventi in favore dei ragazzi. Rispetto a tale possibilità, non si è potuto procedere perché non si è acquisito il consenso da parte di entrambi i genitori.

Il setting offerto, inoltre, è stato utilizzato per concordare anche i tempi e le modalità riguardanti gli aspetti economici quali, ad esempio, il giorno di pagamento del mantenimento e le spese straordinarie. Il servizio ha previsto, inoltre, la possibilità per la coppia di poter, in alcune giornate, scambiare e restituirsi alcuni oggetti, in possesso degli ex coniugi.

Infine si è avuto modo di discutere una organizzazione del diritto di visita stabilito chiedendo ad entrambi gli ex coniugi di formulare un planning settimanale. Su tale punto la copia non ha trovato una comune soluzione in quanto il Sig. Paperino ha proposto un pernotto infrasettimanale ed il week-end dal sabato al lunedì mattina, mentre la sig.ra Nonsonoio ha ipotizzato due pranzi infrasettimanali ed il weekend alterno da sabato a domenica sera (si allegano i planning elaborati dalla coppia genitoriale)

 

Visita domiciliare presso la Sig.ra Sonoloro Nonsonoio – conoscenza dei minori Paperino

 

In data 27/10/2016 si è effettuata la visita domiciliare concordata con la signora Nonsonoio, finalizzata a conoscere AAAAA e BBBBB in un ambiente meno formale e a loro più familiare.

L’appartamento è ampio e ben arredato, tre camere da letto, una taverna arredata con divani e tv, due bagni.

AAAAA di anni 15 e BBBBB di anni 13 sono rapportati con le scriventi con eloquio adeguato all’età, curati nell’aspetto. A domande di carattere generale, hanno fornito una risposta sintetica mostrandosi molto riservati nel dialogo.

Si è quindi preferito non toccare alcun argomento specifico relativo alla situazione familiare , ma di utilizzare l’occasione solo per una prima conoscenza, che fosse da possibile facilitatrice di un futuro dialogo, qualora se ne ravvisasse la necessità.

 

Visita domiciliare presso il sig. Paperino – conoscenza del nonno paterno

 

In data 28/10/2016 si è effettuata la visita domiciliare presso la villa dove vive il sig. Paperino insieme al padre Papero.

Il domicilio è circondato da un’area verde ampia e ben curata. La casa è molto grande, arredata con gusto, ordinata e pulita. Questa sistemazione abitativa risulta anch’essa adeguata ad accogliere i minori Paperino durante i pernottamenti.

In detta occasione si riesce a dialogare anche con il nonno Papero che, pur essendo molto anziano risulta lucido nei pensieri e nei discorsi.

Lo stesso appare molto dispiaciuto relativamente sia alla separazione del figlio con la signora Nonsonoio, sia perché non riesce a vedere i due nipoti da un anno e mezzo circa. Solo in data 20 novembre in occasione del pranzo programmato dal sig. Paperino, i due minori hanno potuto trascorrere del tempo con nonno Papero, il quale è apparso fiducioso e speranzoso che la situazione possa evolversi al meglio.

 

Colloquio con nonni materni Nonsonoio – Parlosoloio

 

In data 10.11.2016 si sono conosciuti i nonni materni presso la sede del servizio. Arrivano puntuali ed appaiono alquanto tesi. Dopo un iniziale momento di conoscenza finalizzato a reasserenare ed informare  i nonni Nonsonoio relativamente al motivo della loro convocazione, si è ascoltato anche il loro punto di vista , prevalentemente espresso dalla nonna materna Sig.ra Parlosoloio Maria.

Anche la coppia dei nonni materni appare sinceramente dispiaciuta per la fine della relazione coniugale della figlia con il sig. Paperino.

I signori Nonsonoio – Parlosoloio risultano essere figure parentali molto importanti per i due minori e gli stessi sono parsi molto preoccupati della situazione emotiva che i nipoti stanno vivendo rendendosi disponibili a collaborare per il ripristino dei rapporti padre-figli e nipoti nonno-paterno.

 

Conclusioni

Il lavoro svolto finora è stato molto articolato e complesso ed ha portato al raggiungimento di obiettivi significativi, quale il ripristino del dialogo tra padre e figli ed un iniziale miglioramento della comunicazione tra ex coniugi.

L’intervento mediativo ha funto da luogo di elaborazione dell’evento separativo, comprendendo possibilità di riorganizzare le nuove esigenze familiari in diritto di visita includente di entrambe le figure genitoriali.

Nonostante le difficoltà incontrate, attualmente si riscontra un principio di collaborazione da parte della coppia genitoriale nel migliorare e stabilizzare tale situazione nell’interesse dei minori con l’auspicio che tali risultati raggiunti possano essere rispettati, consolidati ed ampliati nel tempo.

Paperopoli xx.xx.2016

 

Coordinatore/Mediatore

Dr.ssa Lorenza Drago

 

Mediatrice

Dr.ssa Antonella Serse.

 

 

 

 

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25 pensieri riguardo “In medio stat…

  1. neanche le specialiste hanno capito perchè i ragazzi non vogliono vedere il nonno Papero…
    E anche loro suggeriscono l’utilità di uno specialista per i ragazzi… vedi che ho sempre ragione?
    😀

    Scherzi a parte… i ragazzi starebbero meglio se fossero seguiti da qualcuno completamente esterno alle famiglie.
    E soprattutto: con questo hai ottenuto qualcosa?

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    1. In questi mesi ho ottenuto di riaprire un rapporto con i ragazzi. Se non ci fossero stati loro non credo che ci sarei riuscito, almeno nell’immediato. Si loro si sono offerte di seguire i ragazzi, io ho dato la mia approvazione, la mia ex moglie no. Disse che preferiva che li sentisse il giudice. Capito? Meglio far andare i ragazzi in tribunale … E’ accecata porterebbe i ragazzi in tribunale come se dovessero testimoniare contro di me. Cosa poi? non lo so nemmeno.
      Cosa intendi con hai ottenuto qualcosa? Con la relazione dici? Ho la prima udienza il 5 dicembre. La frequentazione del servizio di mediazione la aveva ordinata il giudice nella udienza presindenziale, quella che si fa nell’immediato.

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      1. pensavo avessi già un riscontro dal tribunale. Attendiamo lunedì.
        Forse l’ex spera che il giudice chiuda la questione a suo favore, senza ulteriori chiarimenti e colloqui con i ragazzi. Ma non credo andrà così. I giudici non sono scemi, in genere…

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      2. No non ho avuto alcun riscontro. Quello che mi aspetto è che propongano ufficialmente una consensuale. In questo modo neutralizzerebbero la relazione delle mediatrici. Avviandosi a colloqui per una consensuale il giudice eviterebbe di esprimersi nell’immediato . A me questo non sta bene. Posso accordarmi su tutto ma dopo che la
        Situazione con i ragazzi si è normalizzata del tutto. Se questo non avviene, non presto consenso a niente.

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  2. E’ una grande mortificazione dover pubblicamente affrontare questioni così personali , per questo ne rimane l’amaro in bocca, come avviene in tutti i tribunali gli atti umani vengono sottomessi al bando delle idee e giudizi. Mentre il dolore sprofonda nel buio del non detto e urla la sua voce nella solitudine. Ti sono vicina, Annamaria

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    1. Quello che ricordo di questo anno che è passato più che il dolore che è stato tanto, è il senso di impotenza. Mi ha generato una grande frustrazione. L’impotenza la senti sulla pelle come fosse una cosa fisica. Magari passa anche questo col tempo. Non ho tatuaggi ma questa cosa se mi guardo allo specchio la vedo, come se lo fosse un tatuaggio.

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  3. Il parere professionale è nella metà piena di un bicchiere,
    la mancanza di fiducia nella sig.ra nonsonoio ti spinge verso il conflitto.
    Dovrai (e saprai) scegliere la strada migliore per i tuoi figli.

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      1. probabilmente l’ultima persona qualificata a darti un consiglio, ma ci provo.

        l’ingiusto destino che stai subendo, è il frutto della reazione di un animo inadeguato, quello della sig.ra nonsonoio (appunto);

        come più volte hai tu stesso sottolineato, sono proprio gli animi inadeguati quelli più pericolosi (lavaggio del cervello, ossessione della perfezione esteriore, smodata passione per “la punizione divina” inflitta però dall’ “autonominata ministra del fato” ecc. ecc.)

        tanta insensatezza spingerebbe chiunque al conflitto, perché “è evidente” che la controparte semplicemente non è in grado di intendere e di volere, ma è più assimilabile ad una “stolida bestia” affetta probabilmente da una qualche sindrome rabbiosa.

        la domanda “perché?” non ti aiuta, perché continua a puntare il riflettore nella medesima direzione.

        in più di un passaggio hai affermato che la responsabilità della fine di questa unione è condivisa.

        Ho l’insana idea che tu possa avere negli anni, forse anche non del tutto coscientemente, “messo all’angolo” moralmente tua moglie, cosa peraltro naturale e “quasi automatica” per un uomo della tua intelligenza e sensibilità a confronto con un animo inadeguato e semplicemente “non attrezzato” per la vita;
        …e (sempre nella mia insana idea) questo potrebbe essere stato “l’accelerante” della rabbia di nonsonoio;

        adesso tutto è degenerato fra di voi, nel peggiore dei modi, e non so se “dietro gli occhi della bestia” ci sia ancora un barlume di animo con cui dialogare; devo ammettere che quello che vedo mi fa veramente spavento….

        però, riacquisendo un attimo la ragione per sfuggire allo smarrimento, è innegabile che in un momento della tua vita, tu quell’animo inadeguato lo hai amato, e forse, in ragione ed onore di questo passato, potresti puntare per un attimo il riflettore su te stesso, per vedere se riesci a distinguere qualche errore verso la persona un tempo amata;

        se si distingue qualcosa, ammettere questo qualcosa (a te stesso? a lei?) potrebbe essere la chiave per aprire un (difficile, altamente improbabile) dialogo con la signora, che semplicemente dica “ci siamo amati, abbiamo fatto errori, è finita; cerchiamo di non far pagare i figli”.

        la sfiducia che mi sembra di leggere nelle tue parole, mi fa supporre che adesso possa essere troppo tardi……

        …..è veramente inevitabile questo conflitto sull’affidamento congiunto dei figli? Lo dobbiamo affrontare sul piano di una separazione legale con armi di varia natura?

        la risposta sinceramente non la so, ma mi piacerebbe fosse “no”.

        non abbassare la guardia, ma non sparare per primo: un colpo a tradimento lo puoi sopportare

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      2. Ah? Giu il cappello… mi sono messo a scrivere io, quando quello più bravo in italiano eri tu. Peró si vede che mi sei stato accanto tanti anni! Ahahahah … può essere amico mio, può essere ….ma sai che la mia indole non è la tua. Peró tengo in considerazione quello che dici perché viene da un giusto, forse il più giusto che conosco .

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    1. Attesa. Gli avvocati hanno confermato le memorie, chiesto di addurre prove e adesso il giudice si esprimerà. Dovrà:
      1) confermare o meno il provvedimento di luglio sia in termini economici che di diritto di visita
      2) accettare o meno la presentazione delle prove
      Almeno così ho capito.
      Si va avanti con la causa. 🙂
      Anche io sono un po’ in apnea. Per ora cerco di consolidare quello che ho ottenuto. Mi vedo con i ragazzi abbastanza frequentemente. Non mi spingo cercare di più per ora. Avrei bisogno di aiuto che non ho. La mia ex è tornata sulle sue posizioni. Lei asseconda le decisioni dei ragazzi . Altro non fa. Sono loro che decidono non è lei.

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      1. Mi sembra chiaro che da lei non potrai avere nessun aiuto
        Credo che il benessere emotivo dei tuoi figli sia esclusivamente nelle tue mani
        Hai provato a iniziare a parlare con loro e a spiegargli le tue ragioni, ora che li vedi con frequenza?

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      2. Non ho toccato l’argomento separazione ancora , i perché e i per come, se è quello che intendi. Dico spesso loro che vorrei averli un po’ di più con me e che mi mancano. Questo si.

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