Il bisogno

Prima delle festività natalizie il giudice Citto non è stato bene. Speravo che il provvedimento con il mio diritto di visita venisse emesso subito dopo l’udienza del 5 dicembre, ma nulla.

Credo fosse influenzato .

Poi Natale. Le feste sono sacrosante per tutti. Anche il bisogno va in naftalina.

Dopo il 6 gennaio, alla riapertura,  altra attesa. La neve caduta nella mia zona ha paralizzato tutti i servizi pubblici . La giustizia si è ibernata insieme al bisogno.

Tra impegni di Mario, il mio avvocato  e di Citto, il giudice, si sono parlati ieri . Mario ha chiesto quando avesse intenzione di esprimersi e come mai non avesse ancora scritto nulla.

Si esprimerà a valle delle prove testimoniali, è stata la risposta. Se ne parla a febbraio quindi, salvo altra neve o raffreddore .

La mia ex moglie ha ripreso a scalciare.

Evidentemente il suo tipo non la tiene sufficientemente innamorata. Speravo alzasse la fiamma.

Le ho comunicato che AAAAA ha un torneo di calcio e le ho chiesto se fosse d’accordo a mandarcelo.

Nel provvedimento del giudice del luglio scorso questi costi vanno condivisi e divisi.

Paperino: Bisogna dare 100 euro di acconto per il torneo di AAAAA, sei d’accordo tu?

Ex Moglie: Non so che torneo è,  nemmeno quanto costa, so solo che tu gli hai detto di si quando doveva dare l’assenso.

Paperino: Il torneo è a Catania nel periodo di Pasqua, costa circa 300 euro, da definire ancora. Hanno deciso solo ora la partecipazione, prima era solo una ipotesi ventilata.

Il costo si divide se sei d’accordo.

Ex Moglie: Chi lo dice che si divide?

Paperino: Sono spese extra no? Si dividono. Fammi sapere, devono raccogliere le adesioni.Molti vogliono andarci e ne portano solo 18. Quindi fammi sapere con una certa urgenza.

Ex Moglie: Ha detto AAAAA che ha chiesto tempo fa a te e tu hai detto di si, quindi già hai dato l’adesione, risulta così.

Paperino: Certo, ho detto che da parte mia non c’erano problemi. Non si è data l’adesione, quella si dà versando la quota. Doveva chiedere a te.

Ex Moglie: Chiedi ad AAAAA, mi ha riferito diversamente.

Paperino: Senti, non mettere i ragazzi in queste  condizioni. Se non sei d’accordo si dice che non si può andare. I costi extra si dividono, lo sai.

Ex Moglie: Io non posso fare tutto, se vuoi fare un regalo a tuo figlio  ben venga. Io non metto in mezzo nessuno. Impara a non parlare senza domandare.

Paperino: Ascolta, ti verso un assegno mensile per pensare a loro.  Io sono pronto a mettere la mia quota, fammi sapere della tua. Ti ho già riferito che ho detto. Da parte mia non c’erano problemi.

Ex Moglie: Non è così, hai detto di dire di si.

Paperino: Senti, non parlo di soldi coi ragazzi, pensala come vuoi ma non li mettere in mezzo. Se non sei d’accordo si parla insieme e si dice che non è possibile.

Ex Moglie: Non usare i ragazzi tu, io so tutto. Tu hai detto di si molto tempo fa, se non va è una tua responsabilità. Parla a tuo figlio.

Paperino: I ragazzi non si mettono in mezzo. Smettila. Si dice si o no, punto. La devi smettere di metterli in mezzo a questioni economiche.

Ex Moglie: Impara a parlare prima allora. Fai lo splendido e poi domandi i soldi a me. Io non parlo con loro, ciao.

Paperino: Senti, non voglio fare polemica. Il problema si riproporrà per BBBBB anche. Anche lui ha un programma un torneo.

Ex Moglie: Io non posso fare tutto.

Paperino: Senti, non voglio fare polemica ti ho detto. Si tratta semplicemente di decidere si o no. Se no, si dice ai ragazzi che non è possibile. Non è un bel periodo per tanti. Lo sai che sono in difficoltà ma onoro i miei impegni comunque.

Ex Moglie: Giustamente, hai i soldi per portarli ai ristoranti! A proposito ho controllato in banca, non mi risulta il bonifico.

Paperino: Controlla bene, ho provveduto ieri.

Mi dai una risposta alla domanda?

Ex Moglie: Quale?

Paperino: Se vuoi che vada al torneo o meno.

Silenzio.

Sapeva del torneo, sapeva tutto. Mi stava aspettando per una imboscata.

Sono riuscito a non perdere i nervi e a rimanere tranquillo.

La polemica è strumentale, evidentemente sta ancora spurgando livore.

Le 150 euro non le mancano certo. Se la passa meglio di me.

Silenzio anche al giorno dopo e per due giorni le ho riformulato la domanda.

Nulla.

Al pomeriggio avrei dovuto dare una risposta alla segreteria della scuola calcio.

Riformulo per l’ultima volta. Poi avrei parlato con AAAAA. Mi ero sentito con Lorenza anche, per un consiglio. Mi aveva detto di parlarne con il ragazzo tranquillamente. Tanto lo avrebbe fatto anche lei.

E’ una cosa avvilente trascinare i ragazzi in queste questioni. Non ce la faccio proprio.

Non potevo cedere ai suoi ricatti e non mi sembra giusto che paghino i ragazzi per un dispetto.

Per l’ultima volta.

Paperino: Oggi dovrei dare una risposta per il torneo di AAAAA, saresti così cortese da  rispondermi? Sei d’accordo o no?

Ex Moglie: Mi piacerebbe ma ad oggi per me è presto poter dire se ce la faccio o meno con i soldi.

Paperino: Liberiamo il posto per qualcuno allora, perché sono in 30 e ne portano solo 18. AAAAA è tra questi se conferma. Io autorizzazione e acconto fin tanto che tu non dai la disponibilità non ne posso dare. Regolati.

Ex moglie: Cerca di fare uno sforzo se ci tieni tanto che vada.

Paperino: Ci tengo io perché ci tiene lui. Io sono pronto a fare il mio.

Dopo tre ore, poco prima che portassi AAAAA all’allenamento e scadesse il termine.

Ex Moglie: OK per il torneo.

E’ passato troppo tempo dalla fine della mediazione con Lorenza ed Antonella. Durante quel periodo era come se fossi in discesa. Con il loro aiuto stavamo abbattendo tutti i muri e c’eravamo quasi riusciti. Un provvedimento del giudice, immediato, mi avrebbe data la forza di portare i ragazzi con me nei fine settimana. Avrei consolidato.

Adesso, se il provvedimento di diritto di visita arriva dopo tre mesi, non so che forza potrà avere. Un anno e mezzo senza che passino con me una sola giornata intera è tanto tempo.Troppo.

I ragazzi hanno costruito il loro equilibrio ed io sono diventato quello dei passaggi e dei pranzi.  E’ un risultato, ma non dovrebbe essere così.

La conseulor che ho frequentato lo scorso anno mi aveva detto che avevo necessità di lavorare su di me. Era l’unica cosa che potessi fare.

All’ultima seduta mi disse: E’ evidente che tu sei vittima di una forma di alienazione, per ora non puoi farci nulla. Cerca di stare su e pronto per quando tutto questo passerà. Io ho cercato di lavorare su di te, altro non si poteva fare.

Con Lorenza ho lavorato sulla rabbia. Anche lì, ho imparato a resistere e ad offrire il meglio di me nei pochi spazi a disposizione. Un perenne panchinaro che entra in campo una volta ogni tanto e nei 5 minuti a disposizione deve fare scintille.

Anche lei mi disse che in qualche modo subivo una sorta di alienazione. Avrei potuto lavorare solo su me stesso, loro mi avrebbero aiutato a fare breccia con la mediazione e lo hanno fatto. Rispetto allo scorso anno almeno i ragazzi li vedo e li sento. Ho ricreato un pezzo di rapporto.

Ho tirato. Ho colmato i vuoti con l’ironia, quando non avevo altro. E’ resiliente e ne ho tanta per fortuna. Ho mantenuto la testa alta e la calma. Posso essere soddisfatto di questo, anche se tutto intorno molto è andato a rotoli. Un mezzo disastro. Si ricostruirà, ho pensato.

Oggi che mi è stato comunicato che non si saprà nulla per un po’ del mio diritto di visita. Citto ha i suoi tempi. Mi sono accasciato. Manca un po’ di forza ma il bisogno è rimasto, per fortuna. Devo lavorare sul bisogno.

Che strano che è il bisogno.

Per uno scherzo della lingua sembrerebbe che raddoppiassi i sogni, forse perché non hai, ti manca qualcosa e desideri.

Il bisogno è una bilancia di precisione, pesa ogni cosa ed ha una faccia.

Pesa le cose che hai di cui improvvisamente scopri l’importanza.

Pesa le cose che non hai di cui improvvisamente scopri l’inutilità.

Smetti di pensare a quello che non hai e ti aggrappi a ciò che hai. Lo senti più tuo.

Pesa chi ti sta intorno. La nullità di chi si professava amico ed è il primo a pararsi il culo girandoti le spalle invece che darti una mano. Ti stava vicino per interesse. Poco importa,

bisognoso non interessi e la pochezza non ti serve. Una legge di mercato.

Pesa il valore di chi ti si avvicina e ti sorregge senza che gli tu chieda aiuto.

Vede la tua faccia. Bisognoso non ti sa vedere. Ha avuto bisogno prima di te e quella faccia che conosce bene non la può vedere più.

È come se ti rendessi conto di essere  in sovrappeso. Ti metti a dieta per sopravvivere.

Ti liberi delle cose inutili, ti liberi delle persone inutili.

Finalmente libero da stronzate e stronzi pesi chi sei. Scopri la tua essenza e la misuri.

Liberi  forze che nemmeno pensavi di avere.

Il bisogno è una dieta che consiglio a tutti, sviluppa  i muscoli che vuole la vita forse per colmare altro bisogno.

So che quando  questa storia sarà finita e vedessi una faccia come la mia, mi fermerei.

Offrirò il mio braccio.

Andiamo, alza la testa, ho avuto bisogno anche io, dirò.

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18 thoughts on “Il bisogno

  1. Il male apre sempre un bene imprevisto, una maturazione che fa diventare più se stessi, più completi, la realtà ci offre sempre una risorsa, come se il male fosse già vinto . È faticoso, ma è come un bruco che dove ta farfalla, ciao

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  2. Perchè pensi che solo se i conti tornano potrai essere soddisfatto, ma non è questo il punto della vita, anche per i tuoi figli , il punto è se tu gli testimoni un vero senso del vivere, cioè che il loro cuore è grande ed è fatto per l’infinito…😊

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  3. ….c’è gente figa qua….mi piace, gente tosta….

    …. i più banali come me, parlerebbero dello ying e yang….le due facce della stessa realtà, la guida verso lo zen….
    ….poi parlerebbero di batman e joker…(quello di heath ledger ovviamente, non certo jack nicholson)….i due volti della medesima disperazione opposti e uniti….
    …..e chiosando arriverebbero al gran finale celebrativo della vera natura dell’uomo, e della sua esistenza….

    …..un tempo forse avrei usati forme espressive e termini di paragone più “alti” …..(può esistere Antigone senza Creonte?…..ma le colpe degli eroi ricadono sulla stirpe…..attento….lo sai …. o miutos delòi…)
    …e via così…..
    ….giusto per “ammantare di ieraticità” le “mie” verità svelate….(….che tradotto vuol dire per atteggiarmi insomma ….)

    …e non ti posso leggere così….e fa male compare…

    ….ma in mezzo a sta confusione di schiaffi….

    …te la vivi meglio a crederci….lo hai scritto
    ….te la vivi meglio a essere resiliente….
    ….te la vivi meglio…..tra una lorenza e un passaggio alla partita, con una parentesi sul ring ….

    ….un pizzico di egoismo….rubato “ai tuoi bilanci” e speso per questo edonismo, fossanche “un po’ estremo”….

    non sei stanco compare…..te la stai godendo 😉

    coraggio

    a filadelfia, con un martello nella testa da troppo caffè americano….in una bolla spazio temporale, ….un abbraccio

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      1. purtroppo temo Brad bazzichi più la costa ovest in questi giorni 🙂 ma mi è sembrato di vedere Mariska Hargitay…la poliziotta sexy di “Law&Order”….fa lo stesso?

        mah il caffè americano, le birre (IPA e belgian style) e i bourbon non sono niente male….il vino per quanto lo paghi non vale proprio la pena…qua si ostinano…ma in italia trovi cose altrettanto buone a metà prezzo,…..e allo stesso prezzo trovi cose che ti portano al Nirvana….altro che buddismo

        l’acqua minerale costa più della coca cola….(ma preferisco l’acqua)

        …..il problema è che comincio a non avere più il fisico…tra voli, incontri di affari, serate….
        ….temo dovrò arrendermi alla evidenza

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