Il tempo nelle cose

Inizia la bella stagione e Monteamaro mette in mostra le grazie come una bella donna. Fiori, profumi, la campagna mette minigonna, smalto e tacchi in primavera. Si lascia guardare. Ho deciso di organizzare un barbecue domenica. Devo dilatare il tempo di permanenza dei ragazzi qui. Da solo non ci sono riuscito. Dopo aver montato il canestro gli ho reso la permanenza più piacevole, ma dopo pranzo mi chiedono di rientrare a casa. Come nelle battaglie provo con un diversivo. Ci provo invitando i loro amici. Si divertiranno. Ho invitato gli amici più stretti di AAAAA. Quelli del calcio, con i loro genitori .

Verranno quattro famiglie. Posto ce n’è e a me piace da matti fare l’ospite .

Ci stavo provando da un po’ a invitare qualcuno, ma con le partite di campionato alla domenica non era stato mai possibile. Domenica prossima riposano. Così Pina, madre di Matteo, ci aveva invitato al sabato, a casa sua, per mangiare la pizza. Visto il bel tempo perché non venite da me al giorno dopo? Ho replicato.

In questo periodo, dopo la separazione, un po’ tutti i genitori della scuola calcio mi hanno dato una mano. Quando i miei figli non mi parlavano mi davano le dritte sugli orari di allenamenti e partite, pagelle, colloqui. Molti dei ragazzi frequentano il liceo scientifico come i miei. Mi informavano . Spesso senza che chiedessi nulla. Sapevano e mi dicevano . Abbiamo fatto un gruppo su wazzap. Le altre mamme mi hanno adottato, facevano un gran tifo per me.

All’epoca non me ne accorgevo, devo aver fatto tenerezza ad ogni allenamento. Mi sono fatto un anno a guardare i miei ragazzi da dietro una rete, li   aspettavo che uscissero dagli spogliatoi per dire un ciao e non essere ricambiato. Si infilavano nella macchina dei nonni o della madre che mi guardavano in cagnesco come fossi stato uno stalker o un poco di buono. Poi me ne andavo.

Una di loro, quando ha saputo che dopo un anno mio figlio aveva accettato di vedermi, si è commossa, come fosse una cosa sua. Dovetti calmarla, sennò mi sveniva. A questo gruppo la mia ex moglie non rivolge la parola. La loro macchia era semplicemente il fatto che rivolgessero la parola a me.

Questa estate Pina ha tenuto qualche giorno mio figlio ed altri ragazzi alla sua casa a mare. Ha invitato i genitori a pranzo un giorno e per AAAA ha chiamato me. Ho capito che lo ha fatto soprattutto perché potessi trascorrere una giornata intera vicino a mio figlio.

In quella occasione la ringraziai e le dissi che non appena fossi stato nelle condizioni avrei ricambiato la loro gentilezza.

Quando ho fatto l’invito, c’erano tutte e quattro le signore e due dei papà. Si sono guardati. Hanno capito immediatamente il mio intento.

Ho bisogno di un altro po’ di aiuto, fare in po’ di calore nella casa in modo da far rimanere i ragazzi più tempo e con divertimento. Vorrei che la sentissero più casa loro come fino a due anni fa che scorrazzavano con i cugini intorno. Ancora oggi non parlano con i cugini con cui sono cresciuti. Non c’è stato bisogno di dire molto altro. Non hanno alienato solo me, ma tutto ciò che avesse attinenza diretta con me.

Ho guardato gli altri genitori, si sono guardati, ho sorriso un po’ imbarazzato. La mia richiesta era stata accolta a larghe intese direbbero in politica, senza parole. Francesca, la più pratica, mi ha tolto dall’imbarazzo. Tu pensa al vino, al resto ci pensiamo noi!

Mi sono sentito come accarezzato. Non sono abituato a manifestare il bisogno. Quando accade e ti aiutano è una gran bella sensazione.

In questi giorni un  tribunale ha pubblicato delle linee guida in tema di separazione.

La cosa ha dell’incredibile. In sintesi:

  • I ragazzi dovrebbero stare al 50% con ognuno dei due genitori, eventuali scostamenti dovrebbero essere giustificati da condizioni contingenti.
  • La casa rimane al proprietario. Sparisce il concetto di genitore collocatario.
  • Non si parla più di mantenimento. In sostanza dato che l’affido è perfettamente condiviso, le spese le hanno entrambi i genitori, si parla di assegno perequativo.

Le linee sottolineano che è un diritto dei minori vivere con entrambi i genitori.

C’è la legge del 2006 che sancisce queste cose, c’è la Comunità Europea che minaccia l’Italia per la non applicazione.

Considerata dal mio punto di vista la situazione sembra una barzelletta. E’ passato più di un anno e mezzo ed io oltre ad essere stato cacciato da casa, senza nemmeno la possibilità di riprendere le mie cose, non ho nemmeno un diritto di visita ancora.

Strano Paese il nostro.

Gli avvocati mi spiegano che una cosa sono le leggi, una cosa è la prassi.

Mi verrebbe di mandare tutti a cagare. Poi ci sorprendiamo se qualcuno impazzisce.

Purtroppo senza uomini, le regole sono carta da culo. O sono regole che valgono solo per i fessi come me.

Il barbecue mi ha fatto ricordare che Bernardo, il mio ex cognato mi aveva regalato un bel barbecue, da poter usare anche in casa. Era un compleanno.

Ho scritto a EX MOGLIE.

Mi daresti indietro il barbecue che mi ha regalato Bernardo al compleanno?

Nessuna risposta.

Il barbecue è una delle tante cose che sono rimaste al di là del muro.

Quello, insieme al bimbi, regalatomi da mia zia. Lei aveva cambiato modello. Alla mia ex moglie non piaceva cucinare. La buona cucina è come il buon sesso. Ci vuole passione, inventiva , disponibilità e un buongustaio come commensale. In casa mancavano questi ingredienti, sia in cucina che a letto. Quando avevo un po’ di tempo, cucinavo ugualmente. Non doveva esserci lei in casa. Maniaca dell’ordine com’è, a vedermi spostare gli oggetti in cucina dava di matto. Un po’ di musica, un calice di vino, mi rilassavo parecchio. Mi rendevo conto che era come sbarbarsi, vestirsi di tutto punto per poi masturbarsi però. Dopo la breve goduria mi rimaneva lo stesso senso di frustrazione.

Non lo avrò indietro il barbecue, nemmeno il mio bimbi. Come tanta altra roba a cui sono affezionato. Lei non li usa, ma pur di non ridarmeli, li lascerà marcire in qualche scaffale. Dovrebbe definirsi furto una roba del genere. Potrei chiederlo con l’avvocato. Finirebbe come con l’orologio e un anello. Direbbe che non li trova. I vestiti me li ha resi dopo un anno perché voleva far posto nell’armadio, credo.

Pazienza. Appena possibile li ricomprerò . Non sono mai stato legato agli oggetti. Non ho mai collezionato nulla. Ho sempre usato, consumato e poi cambiato le cose. Mai conservato. Un po’ me ne dispiace. Trovo che saper conservare sia una gran bella cosa. Mi riesce con i ricordi, le forti emozioni. Con le cose, poco. A volte mi ricapita di trovare un oggetto dopo molto tempo. Magari l’ho messo in un cassetto qualche anno indietro e poi me ne sono dimenticato. Riprenderlo in mano mi procura un brivido in genere. L’intorno si ferma , mi rituffo nel tempo dell’oggetto ritrovato . Ci sono persone, luoghi, sensazioni. È incredibile come un oggetto possa contenere tutto ciò. Sembra di aver sfregato la lampada di Aladino, solo che invece del genio della lampada escano i bei tempi. Per questo invidio molto chi sa conservare con cura, mi sembra abbia così rispetto per il tempo che vive, da preservarlo.

Ne potrò ricomprare un altro di bimbi, ma non sarà lo stesso. Sono convinto che mia zia lo abbia cambiato solo perché voleva che io avessi il suo. Quando una roba mi piace, si vede. Lei se ne era accorta che guardavo quell’aggeggio infernale con voluttà.

Questo non si ricompra.

Con un po’ di fantasia, quando avrò il nuovo bimbi, potrò ricollegarlo al vecchio col pensiero. Potrei ricordare comunque tutte queste cose. Una roba alla Branduardi insomma. Il cane che morse il gatto che si mangiò il topo. Alla fine c’è sempre il padre che al mercato comprò.

La fantasia è il pronto soccorso del dispiacere.

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Mr. Magoo

 

Domenica è stata la festa del papà. Ho portato fuori a pranzo AAAAA e BBBBB insieme a nonno AAAAA.

Mio padre non vedeva i nipoti da un po’ . Gli ho dato la notizia che saremmo andati al ristorante.

A Monteamaro è arrivata la primavera in pompa magna . Me ne accorgo all’alba dalla quantità di cinguettii che si sentono. Un concerto stamattina.

Ho lavorato un po’ al computer e poi verso le 9,30, quando mio padre è venuto a far colazione :

Paperino: ciao papà , auguri . Oggi è la festa dei papà .

Nonno AAAAA : ah, che bello . È la mia festa allora . Ma anche la tua!

Non stava molto in forma stamattina . Me ne accorgo perché fa uso del bastone . Più che una vera necessità mi sembra un modo con cui comunica che ha bisogno di assistenza.

Paperino : hai visto che bella giornata?

Nonno AAAAA: perbacco! Bellissima.

Paperino : ti va di andare al ristorante?

Nonno AAAAA: no

Paperino: perché?

Nonno AAAAA: non mi sento bene.

Paperino: che hai?

Rimane in silenzio.

Non avevo capito il suo malessere. In genere non è un fatto fisico. Quando sta così ha qualcosa che gli ronza nella mente. Stranamente però, il suo no per un attimo mi ha sollevato. E’ perché quando sto con lui e con i ragazzi ho addosso una tensione enorme. Loro rimangono taciturni più del solito e lui ci rimane male. Provo dispiacere.

Ma devo superare la cosa. Fa bene a loro e fa bene a lui. I rapporti se non si alimentano si congelano.

I vecchi si nutrono con la compagnia. Ci vuole, la solitudine ammazza le cellule più di una malattia.

Paperino: lo prendi un caffè?

Nonno AAAAA: non guasta.

Paperino: volevo portare i ragazzi con noi al ristorante.

Nonno AAAAA: AAAAA e BBBBB?

Paperino : si.

Nonno AAAAA: se ci sono loro, vengo!

Paperino: ma se non ti senti, facciamo un’altra volta.

Nonno AAAAA: no, magari sto meglio tra poco.

Si è ripreso. Appena ha sentito che avrebbe visto i nipoti si è ringalluzzito .

Paperino: va bene, allora prenoto .

Nonno AAAAA: si prenota .

Paperino: oggi provvedo io a galline e cane. Tu riposa.

Dare da mangiare a galline e cane è una sua incombenza. Glielo faccio fare perché si tenga impegnato e cammini un po’ all’aria aperta.

È rimasto tutto inalterato a Monteamaro, da almeno trenta anni. Il tempo ha invecchiato un po’ tutto, ma le rughe non sbiadiscono ciò che ami. Sono in superficie, mentre ciò che ami lo trovi dentro. È come se ci ti ficcassi proprio dentro. Amore è quando entri in qualcosa, vai così in profondo che se ne devi uscire, fai fatica.

Tanti anni fa c’erano i nonni, mia madre, mio padre e noi quattro. Tanti zii e amici.

Ci siamo rimasti solo io e mio padre a Monteamaro. Non so perché dei quattro fratelli sia io l’unico ad amare questo pezzo di terra. Sarà che la casa ed io siamo coetanei. L’ha costruita mio padre, geometra. E’ del 1970, l’anno in cui sono nato, quarto figlio. Da ingegnere mi sono scervellato per trovare qualche difetto al progetto, ma non sono mai riuscito a pensare qualcosa che la migliorasse. Per me è perfetta, mio padre ha fatto il suo capolavoro. Mi fa pensare ad un operaio che per sfottermi una volta mi chiese:

‘’Ingegnere, quanti esami ti mancano per diventare geometra?’’

Il fatto che tutto sia rimasto uguale poi, aiuta i ricordi.

Dalla casa si prende una stradina che divide l’orto e il frutteto e si arriva in un piccolo spiazzo. A sinistra il pozzo, la cantina del vino e la baracca degli attrezzi. A destra il pollaio. Vicino al pozzo, separato da una siepe, il recinto di Ringo. Un tempo mio nonno ci teneva il maiale. Il pollaio mi ricorda gli esami di maturità per esempio. L’orale di greco l’ho ripetuto tutto alle galline.

Ringo a un certo punto mi ha distratto dall’amarcord. Ha fatto la solita sgroppata intorno al pollaio. Gli piace da matti spaventare le galline che saltano con un volo interrotto da una parte all’altra facendo un chiasso terribile. Le galline che corrono e tentano di volare mi fanno morire dal ridere. Ma se non mi fossi sbrigato sarebbero morte stecchite di crepacuore.

C’erano due belle uova grandi nelle cassette. Ogni volta è una sorpresa. Ci sarò andato migliaia di volte alle cassette delle uova, ma ogni volta quando mi affaccio mi viene una tensione sottile. Non trovarle mi guasta la giornata. Ieri mattina erano là, per fortuna.

Dopo aver fatto mangiare anche Ringo, sono stato a guardarmi l’orto al sole. Il sole primaverile ti scalda le ossa e ti da un gran senso di benessere. Sembra di stare di continuo sotto una doccia di acqua calda. Tornato in casa , mio padre era già pronto. Cravatta coppola e impermeabile. Si sta consumando con l’età, ma non molla.

Paperino: papà, dove vai?

Nonno AAAAA: andiamo al ristorante no?

Paperino: papà, sono le 10,30 .

Nonno AAAAA: tra quanto andiamo?

Paperino : tra un po’ . Ora è presto .

Nonno AAAAA: ah, allora mi metto un po’ al sole.

Paperino: ma oggi non viene la zia?

Nonno: no, non sta bene.

Ecco il suo motivo di malessere. Mia zia, sorella di mia madre, vedova anche lei, ci viene a trovare con una amica alla domenica a sera. Ha 77 anni ma è perfettamente autonoma. Ci aiuta con le cose in casa e poi si ferma a giocare a carte con mio padre e la sua amica. Li raggiunge anche l’altra sorella di mia madre che porta da mangiare e fanno una briscola in quattro. Cenano e dormono da noi. Lunedì sera tornano nella loro città. A mio padre fa un sacco di piacere. Quando non possono venire si incupisce. E’ così da ventotto anni anni, dal giorno che mia madre non c’è più. Il legame che la sorella maggiore aveva creato con le più piccole vive oltre la vita. Nelle mia famiglia si pregano i morti aiutando i vivi. E’ una sorta di preghiera laica.

La primavera in campagna ti fa sorridere, è ironica. Consiglierei a tutti di fare una passeggiata tra i campi quando va via il freddo. Il trasporto della natura è così forte che non puoi non sentirti bene e sorridere. Una questione di colori e profumi. Allo stesso modo l’ironia ti libera dai pensieri. E’ la primavera dell’anima.

Ci sono dei momenti in cui ti senti oppresso. A volte mi sembra di essere un canotto e qualcuno di pesante mi si siede su deformandomi la quiete tonda e gonfia. In quei momenti conviene aprire una valvola e lasciarsi sgonfiare un po’.

Anche chi prova a schiacciarti se ti sente un po’ sgonfio , desiste.

L’ironia è questa valvola speciale. Riempie di colori e profumi un momento grigio. L’ironia per me è una valvola di sicurezza, uno sfiato che mi fa sopportare i pesi . Riuscire a ridere di se e delle situazioni rende uno spirito libero e incomprimibile come un fiore che sboccia.

A pranzo è andato tutto bene. I miei ragazzi hanno toccato la fragilità di mio padre con mano.   Stenta a riconoscere i bicchieri in tavola perché sta perdendo la vista. Deve essere accompagnato per strada. Appena scesi dall’auto, mi sono distratto un attimo, aveva preso un’altra strada. Sono corso a riprenderlo. Sembra mister Magoo, un cartone dei miei tempi. I ragazzi hanno riso guardandolo con tenerezza finalmente. In questi due anni gli è stato dipinto come un cattivo il nonno. Non so in base a quale malsano sentimento. E’ una delle cose che mi ha ferito di più in tutta questa storia. Prendersela con vecchio che nella vita ha fatto solo bene è una cosa da incivili. Era funzionale a creare una muro forse, di là i cattivi, di qua i buoni. Forse serviva ad estirpare le radici dalla mia parte. Lo smonterò questo muro. Pezzo pezzo.

Barcollano

BBBBB ha rotto il display del suo telefonino. Mi ha chiesto di ripararglielo.

Ho preso il telefono a l’ ho portato a riparare. Me lo hanno consegnato, ho sbirciato su wazzap. Sarebbe stato meglio che non lo avessi fatto e mentre lo facevo sapevo che mi avrebbe buttato giù la cosa.

Sono vissuto con tre fratelli più grandi. Due sorelle ed un fratello per l’esattezza.

Ai miei tempi non c’erano i telefonini ovviamente, sono del 1970. Avevamo due telefoni in casa, uno nel soggiorno ed uno in camera da letto dei miei.

Le mie sorelle quando volevano parlare in maniera riservata si chiudevano in camera da letto per non essere ascoltate.

Ero noto all’epoca per la mia scarsa loquacità. Parlavo veramente poco e soprattutto mai dei fatti degli altri.

Mia madre, puntualmente, appena vedeva una delle mie sorelle appartarsi per telefonare sollevava il telefono del soggiorno per ascoltare.

Non era una donna impicciona, lo faceva per capire se ci fossero disagi o vizi di adolescenza.

Era una donna pratica ed il principio morale della buona educatrice superava il principio morale della discrezione.

Spesso mi trovavo a seguire l’operazione lato soggiorno. Seguivo come un faro di porto i movimenti di mia madre. Testa ferma, si muovevano solo gli occhi. Lei non si curava di me, spesso in casa facevo da tappezzeria. Sapeva che non avrei parlato, sapeva anche che non le avrei rivelato un segreto delle sorelle anche se l’avessi saputo. Tutankhamon mi faceva un baffo. Anche la mia discrezione era come un faro di porto, girava a 360 gradi.

All’epoca con i miei fratelli adolescenti, tra mia madre e loro, mi sembrava di assistere ad una grande giocata a guardia e ladri. Mi divertiva molto stare dietro le quinte e verificare stratagemmi e risultati delle strategie. Mia madre le beccava sempre, dilettanti.

Nel telefono di mio figlio, niente di che, solo tanta familiarità con i parenti della mia ex moglie. Quella familiarità che con me non hanno più, tanto meno con mio padre. Tutto sommato mi fa piacere che siano circondati da calore. Peccato che io sia alla finestra a guardare tutto questo calore e non possa più godere della intimità dei miei ragazzi.

Una piccola conferma solamente. Piccola per modo di dire. A capodanno la mia ex moglie non ha voluto che i miei figli stessero con me. Dovevano stare con lei mi disse.

Ho passato il Capodanno da solo. Da solo non sto male, mi basta un buon libro e un bicchierino per sentirmi a posto. Certo, in compagnia si sta molto meglio.

Ho scoperto che non sono stati con lei. Li ha lasciati da sua sorella con i miei suoceri. Lei è uscita, li ha raggiunti alle 10 del mattino dopo.

Ci saranno altri capodanno, spero.

Quando abbassi le aspettative riesci a contenere i colpi più duri. E poi cosa vuoi che sia quest’altra cosa, una ciliegina su una torta di merda.

In genere si dice non fare di tutta l’erba un fascio, ma se penso alla famiglia di mia moglie non saprei chi separare dal fascio. Chissà se riuscirò a dimenticare questo male.

Il corso degli eventi non è sempre lineare, anzi. Una delle cose più belle della vita è che quando sei giù, sconfortato, quando proprio non ti aspetti un cambiamento, il vento gira.

Può essere che con il vento sia spazzato anche il dispiacere.

AAAAA avrà un torneo a Catania nel periodo di Pasqua. Ho programmato di andare a vedere le sue partite con altri genitori . Non starò con mio figlio. Lui alloggerà con gli altri della squadra, in un altro Hotel . La società ha regole piuttosto rigide quando ci sono i tornei . Non vuole che i familiari stiano con i ragazzi . Li trattano quasi da professionisti . Un po’ esagerato per me, ma tanto è. Ho prenotato insieme ad altri e quando ho fatto la prenotazione ho preso una stanza doppia. In cuor mio speravo che BBBBB accettasse di venire.

L’ho crepato per oltre un mese durante il mio servizio taxi su e giù dai campi di calcio .

Paperino: e dai vieni!

BBBBB: noooo.

Paperino: ma perché, che hai da fare?

BBBBB: sto con gli amici.

Paperino: Madonna, stai una vita con gli amici. Ci divertiamo sai? Andiamo sull’Etna e ci spacchiamo di arancini e granite.

BBBBB: no, pa’. Non voglio.

Sempre così . Ogni giorno, rideva però. Quel sorriso mi lasciava uno spiraglio.

I tanti no mi stavano facendo perdere la speranza.

Poi c’è stata la presentazione delle repliche alle memorie in tribunale.

Per l’occasione ho tirato fuori dal cassetto la registrazione fatta la sera in cui sono andato via.

C’era la confutazione di tutte le accuse che mi muovono . Mi è pesato. L’ho fatto con la stessa malinconia di chi è costretto a vendere un pezzo di sè per necessità .

È incisa la disperazione dei miei ragazzi su quel file.

Non so se è stata la presenza di questa registrazione che faceva cadere tutto il loro castello accusatorio a muovere le acque.

Mi accusavano di aver colpito la mia ex moglie, di aver abbandonato la casa deliberatamente.

Nelle registrazioni lei ammette di avermi colpito per prima e non fa altro che dirmi ‘’vattene o ti denuncio’’.

Il fatto è che a valle delle repliche così ben argomentate da Mario è arrivato un segnale di resa dall’altra parte. Stiro ha chiamato Mario ventilando l’ipotesi di accordarsi. Nell’immediato mi ha avvisato Francesco, il mio amico avvocato ex praticante di Mario.

Francesco: ‘’Mario gongola per la telefonata. Credo che lui dovrà pagare te, non tu lui!’’ Qualche giorno dopo, inseguendo i suoi tempi, ho sentito Mario. Il primo pensiero che mi è venuto in mente è quello di ritornare ad un anno fa, a quando ci si incontrava per evitare la giudiziale. Posi una condizione. All’epoca i miei ragazzi non li vedevo nemmeno. Seduti al tavolo dissi: prima di parlare di qualsiasi cosa io voglio vedere i miei figli. Come se me li avessero rapiti e stessi mediando con i rapitori.

Seduti di fronte a me e Mario, al tavolo delle trattative c’erano : Stiro, Ex moglie e ospite speciale Lontanochepuzzate sorella di ex moglie. Trattavo con la trinità della supponenza praticamente.

La risposta fu corale: non siamo noi ad impedirlo, sono loro che non vogliono vederti.

Stiro aggiunse che ci aveva provato anche lui a parlare con AAAAA. Dal suo piedistallo sembrava dicesse: ‘’Persino io mi sono mosso per cercare di convincere un ragazzino’’. Irremovibile il ragazzo a suo dire.

‘’Te credo’’ pensai, ‘’con la faccia che ti ritrovi’’.

Quando parla Stiro sembra che parli Zaratustra. A che titolo abbia parlato con un minore, un mistero.

Ho il dono del silenzio in certi momenti. Parlano i miei occhi però, credo. In silenzio li guardavo. Uno per uno. Non aggiunsero parole. Li avevo messi a tacere guardandoli. Fu Mario a disinnescare la tensione.

La sapienza che tiene a freno l’impulso arriva con l’età e con le fregature accumulate. Una ventina di anni fa molto probabilmente non avrei dato a Stiro nemmeno il tempo di incominciare la frase. Il tempo passa per fortuna, perché venti anni fa avrei passato i guai. Non ne ho bisogno di altri, sono abbastanza saturo.

Paperino: ”Bene ”,aggiunsi, ” affidiamoci ad uno specialista. Se non siete voi ad impedirlo non è normale che dei ragazzi che fino a ieri andavano d’amore e d’accordo col padre da un giorno all’altro non vogliano più vederlo, non vi pare?”.

Si riservarono di pensarci, poi si dileguarono. Si è proceduto con la giudiziale.

È un anno è mezzo che assolvo ai miei doveri, di diritti nemmeno l’odore.

Come pagare le tasse nella speranza di vedere la pensione un giorno.

Adesso, per la seconda volta, viene di nuovo su una bandierina bianca dalla trincea nemica. Come mai? Paura? Troppa gente invitata a dichiarare il falso, smentita dalle registrazioni che ho presentato?

Il pregiudizio è una brutta cosa. L’ho imparato sulla mia pelle in tante circostanze. In quest’ultima ancor di più.

Se non avessi avuto la lucidità di premere il tasto del registratore quella sera, chi mi avrebbe creduto ?

Si crede alle lacrimucce di una donna che parla della violenza subita dal marito. Purtroppo la violenza sulle donne è un male antico.

Non si crede ad un uomo che ha subito insulti e violenza ed ha abbandonato casa perché non poteva sentire più i figli disperarsi. Questo è un male moderno invece.

Nessuno mi avrebbe creduto. Lei si era cucita addosso uno stereotipo. Aveva condito il tutto con la disperazione di vedova inconsolabile . Quasi un lutto.

Mi avevano cucito addosso uno stereotipo. Uomo violento e libertino.

Mio cognata aiutava la mia ex moglie nella propaganda. Difficilmente mi sarei potuto spogliare di quell’abito.

Solo, contro una famiglia di deviati mentali.

Certo ho fallito. In tutti gli anni che son rimasto in casa subendo e abbozzando sorrisi avevo promesso a me stesso che avrei sopportato, per i ragazzi . Ancora un po’ mi ripetevo. Ancora un po’ e saranno grandi. Temevo a lasciarli in mano a questi ipocriti . Volevo dare loro una morale diversa. Una chiave diversa per leggere la vita. La mia, quella di loro padre che hanno tenuto in un angolo e ancora non me ne capacito. La sento così diversa da quella della famiglia della mia ex moglie. Da adulti avrebbero potuto scegliere e magari darsene una loro di chiave, originale e diversa. Chi ama la libertà veramente, desidera la libertà degli altri come la propria. Con grande dolore mi sono reso conto a mie spese che è più semplice condizionare un ragazzo che insegnargli ad essere libero. Missione troppo alta la mia, per le mie capacità, forse.

La bugia è il miglior strumento per condizionare e ingabbiare. Lo si fa per tiranneggiare i popoli, figuriamoci con un ragazzino.

Ho sottovalutato il potere delle loro bugie.

Ci hanno messo poco a emarginarmi . È la prova più dura della mia vita per i nervi. In un momento difficile su tutti i fronti. Benzina sul fuoco .

I nervi hanno retto però. Oggi lo posso dire con una punta di orgoglio . Paperino ha retto facendo ricorso a tutte le sue energie e appoggiandosi a chiunque gli abbia fornito un appiglio.

Alla richiesta di consensuale ho risposto che ci devo pensare. Voglio prima vedere come prosegue con i ragazzi.

E’ il momento di alzare il tiro questo. Loro sono visibilmente in difficoltà. Non so cosa li preoccupi, ma si vede che barcollano. Mia cognata in ufficio mi ha tolto anche il ciao a muso stretto dell’ultimo anno e mezzo. Devo assolutamente capitalizzare questo vantaggio.

Ho mandato un sms alla mia ex moglie:

‘’Ho prenotato per andare al torneo di AAAAA. Ho preso una camera doppia nella speranza che possa venire anche BBBBB. Mi ha detto che vuole stare con gli amici ma vorrei che venisse.’’

Nessuna risposta.

Al giorno dopo, in auto, di ritorno dall’allenamento:

Paperino: allora? Vieni o no in Sicilia con me?

BBBBB non ha risposto, mi ha fatto un bel sorriso e non ha detto di no. Quando ride è ancora più simile a me.

Era il suo si.

Scricchiolii

Che dire… quando leggo gli scritti di Mario mi rilasso. C’è tutto. Mi ripaga degli inseguimenti che gli faccio. Tra i tanti grazie che devo al mio amico fraterno Francesco ci sarà anche quello di aver fatto pratica da questo mostro e di avermelo consigliato come avvocato. Mi appaga e poi non so come faccia a cogliere tutto quello che vorrei dire parlando per pochi minuti. Per preparare questa memoria, una mia mail e due mezze telefonate interrotte da un suo concitato… ‘’aspetta aspetta che ti richiamo’’ a cui non ha fatto seguito alcuna altra telefonata ovviamente. Ma se questi sono i risultati va bene così. Non so certo come andrà a finire, quello che so è che sono sereno per aver scelto le armi giuste e combattuto una battaglia senza violenza. Vorrei fosse così fino in fondo. E’ l’esempio che voglio lasciare ai miei ragazzi dopo che nella violenza me ne sono andato. Non sono solo per fortuna. Ho un gruppo di persone che da oltre un anno mi tiene su e mi incoraggia. Una muraglia che mi protegge e che mi fa sentire sicuro. Senza, sarebbe stato molto difficile. Da solo le guerre non le puoi fare. Chissà se potrò ricambiare con tutti. Se vado avanti è anche per il senso di responsabilità che mi impone lo sforzo dei miei amici per aiutarmi. Tra questi, anche i miei amici blogger. Sono qui per vincere, non perdo, al massimo esco sconfitto.
Stavo per pubblicare la memoria di Mario che è di seguito. Ma devo fare una aggiunta dell’ultimo minuto. Sono in treno. Ricevo una telefonata da Francesco.

Francesco: hai sentito Mario?

Paperino: no

Francesco: ha ricevuto una telefonata da Stiro 10 minuti fa.

Paperino: che dice?

Francesco: chiedono la consensuale….
 

 

TRIBUNALE CIVILE DI PAPEROPOLI

ILL.MO SIGNOR GIUDICE ISTRUTTORE = DOTT. CITTO

* * *

MEMORIA EX ART. XXX CO. X N. X

per

il sig. PAPERINO, con l’avv. Mario Arguti

-attore/convenuto-

nei confronti de

la sig.ra EXMOGLIE CHIEDIALORONONAME, con gli Avv.ti Stiro e Ammiro Sempretisi;

-attrice/convenuta-

nel giudizio civile iscritto al n. xxxxxxx

al quale è riunito il giudizio civile iscritto al n. xxxxxx.

aventi entrambi come oggetto “la separazione giudiziali di coniugi”.

* * *

Con il presente atto si formulano le richieste istruttorie di prova contraria che s’intendono sottoporre al vaglio dell’On.le Tribunale per l’ammissione.

Si eccepisce che la ricorrente chiede di sentire i testi citati su tutti i capitoli articolati, quando è evidente che le circostanze sono tra loro differenti e non possono essere conosciute da tutti.

Da ciò scaturisce l’inammissibilità di tutti i capitoli di prova.

· Sulla relazione extra-coniugale che Exmoglie Chiedialorononame addebita a Paperino – capitolo n. 1 articolato nella memoria XXX co. X n. X cpc depositata il 13.2.2017.

Si eccepisce l’inammissibilità del capitolo perché formulato in maniera generica, “intrattiene una relazione extra-coniugale”, e invece la prova di essa deve essere fornita attraverso fatti specifici da cui successivamente accertare un legame affettivo, sentimentale e materiale duraturo.

In caso di ammissione si articola prova contraria col teste Ing. Minnie di Topolinia sulle seguenti posizioni:

risponda sul capitolo n. 1 articolato da Exmoglie Chiedialorononame nella memoria xxx co. X n. X cpc depositata il 13.2.2017, che per comodità si riporta:

<< 1) sin dall’inizio dell’anno 2015 Paperino intrattiene una relazione extra-coniugale con l’Ing. Minnie di Topolinia >>;

risponda inoltre su:

a) << è vero che lei ha lavorato in qualità di ingegnere alle dipendenze dell’Ente Paperolese spa presso la sede di Paperopoli sino al gennaio dell’anno 2010? >>;

b) << è vero che durante il periodo di lavoro esercitato a Paperopoli lei ha svolto il ruolo di direttore dei lavori per conto del suo datore Ente Paperolese spa in opere stradali e infrastrutture da essa appaltate all’impresa Pensa spa con sede in Paperopoli? >>;

c) << è vero che in tali occasioni lei ha avuto rapporti professionali con il direttore tecnico della Pensa Spa , ing. Paperino, il cui compito era di seguire l’andamento dei lavori delle opere appaltate e di interfacciarsi con la direzione dei lavori? >>;

d) << è vero che in tali occasioni ha avuto modo di apprezzare le qualità professionali dell’ing. Paperino? >>;

e) << è vero che durante il periodo di lavoro esercitato a Paperopoli lei e l’ing. Paperino vi siete spesso scambiati pareri tecnici e amministrativi su questioni di lavoro di comune interesse? >>;

f) << è vero che dopo l’anno 2010 lei ha superato un concorso pubblico presso la Città di Topolinia, assumendo ivi servizio in qualità di ingegnere, e ha dato le dimissioni dal posto ricoperto presso l’Ente Paperolese spa? >>;

g) << è vero che dopo il suo trasferimento presso la Città di Topolinia lei e l’ing. Paperino vi siete sentiti saltuariamente per scambiare, a seconda delle rispettive necessità, pareri tecnici su questioni professionali affrontate per lavoro? >>;

h) << è vero che lei ha conseguito il dottorato di ricerca in ingegneria dei trasporti, è vice presidente regionale dell’Associazione Italiana degli Ingegneroni e che ha predisposto una notevole quantità di progettazioni e direzioni di lavori per la realizzazione di strade e infrastrutture in genere? >>.

I capitoli sopra esposti tendono a provare la natura e le ragioni dei rapporti professionali avuti con l’ing. Minnie, i quali chiariscono l’assenza di quanto semplicemente adombrato dalla ricorrente.

Sulle fotografie prodotte unitamente alla memoria xxx co. x n. x cpc depositata il xx.xx.xx

Nella memoria istruttoria di controparte non è espressa la qualità probatoria delle fotografie depositate e cosa esse dovrebbero tendere a provare.

Qualora la produzione sia da collegare all’allegazione generica di una relazione extra-coniugale, e pur chiedendo disporsi l’estromissione e comunque l’inammissibilità di essa perché pacificamente ritraenti situazioni del tutto normali (sono ritratti i due che camminano semplicemente su strada pubblica), si articola prova contraria volta a chiarire l’occasione della presenza dell’ing. Paperino e dell’ing. Minnie.

Si sottopongono le seguenti circostanze ai testi:

Boss Hulk di Paperopoli – lettere dalla (i) alla (r) compresa;

Minnie di Topolinia – lettere dalla (i) alla (aa) compresa;

i) << è vero che Pensa spa è aggiudicataria in raggruppamento con altre imprese della regione dell’Emilia Romagna , Mattoni spa, Cementi Spa, Ferro Spa, della gara di appalto indetta dalle Ferrovie Inritardo per la realizzazione dei lavori della linea ferroviaria della tratta Latte – Miele ? >>;

j) << è vero che nell’ottobre dell’anno 2015 le imprese aggiudicatarie stavano procedendo alla finalizzazione del progetto esecutivo? >>;

k) << è vero che Pensa spa è l’unica impresa locale del raggruppamento e per tale ragione si è fatta carico di risolvere i problemi legati al rilascio delle autorizzazioni e alle interferenze con gli enti proprietari delle aree interessate alla futura esecuzione dei lavori? >>;

l) << è vero che nella zona di Latte sulla strada denominata “Crocifisso” era sorta la necessità progettuale di verificare alcuni vincoli paesaggistici legati alla presenza di una dimora storica? >>;

m) << è vero che le attività di linea ferroviaria prevedevano la necessità di realizzare un sottopassaggio stradale e di risolvere le interferenze della circolazione stradale adiacente alla dimora? >>;

n) << è vero che per risolvere tali problemi sorse la necessità di interloquire con il responsabile del settore mobilità del Comune di Topolinia? >>;

o) << è vero che l’ing. Paperino, nella qualità di direttore tecnico della Pensa spa, aveva e ha il compito di seguire e risolvere tutti i problemi tecnici e amministrativi connessi alle pratiche necessarie per ottenere ogni assenso, autorizzazione e titolo per l’esecuzione delle opere, intrattenendo direttamente i rapporti con soggetti esterni e con gli enti interessati? ><;

p) << è vero che l’ing. Paperino contattò l’ing. Minnie per sapere se conoscesse il dirigente del settore mobilità del Comune di Topolinia, rappresentandole i problemi relativi all’appalto aggiudicato al raggruppamento d’imprese Pensa spa, Mattoni Spa, Cementi Spa, Ferro Spa e relativo ai lavori di linea ferroviaria della tratta Latte e Miele ? >>;

q) << è vero che l’ing. Minnie rispose di essere buona amica del dirigente ing. Battutapronta Felice e si offrì di accompagnarlo presso il suo ufficio? >>;

r) << è vero che poi l’ing. Minnie accompagnò l’ing. Paperino nel giorno in cui si recò a conoscere il dirigente ing. Battutapronta Felice, presentandolo e rimanendo presente al colloquio che i due ebbero? >>;

s) << è vero che le fotografie in cui si vedono camminare per strada l’ing. Minnie e l’ing. Paperino – che vengono mostrate al teste – sono state scattate nelle vicinanze dell’ufficio del dirigente ing. Battutapronta Felice, settore mobilità e trasporti del Comune di Topolinia?>>;

t) < è vero che tali fotografie sono state prese il giorno in cui l’ing. Minnie accompagnò l’ing. Paperino dal dirigente ing. Battutapronta Felice ? >>;

u) << è vero che, dopo il colloquio con il dirigente ing. Battutapronta Felice, l’ing. Minnie e l’ing. Paperino hanno fatto uno spuntino nella salumeria “formaggiocoibuchi” adiacente al parcheggio utilizzato per l’autovettura e poi hanno preso un caffè nel bar tabacchi che è visibile in una delle fotografie che vengono mostrate? >>;

v) << è vero che l’ing. Minnie riferì all’ing. Paperino che seguiva una pratica amministrativa per conto del suo ufficio di analoga complessità di quella riguardante l’appalto aggiudicato al raggruppamento d’imprese a cui partecipava Pensa spa e su cui il teste ha già risposto? >>;

w) << è vero che l’ing. Minnie propose all’ing. Paperino di effettuare un sopralluogo sulle aree interessate dai lavori della pratica da lei seguita, per rendersi direttamente conto dello stato dei luoghi e delle problematiche di interferenze con il traffico stradale? >>;

x) << è vero che tale pratica riguardava una convenzione per la realizzazione di un sottovia sulla strada provinciale Amatriciana? >>;

y) << è vero che i lavori ferroviari dovevano avere ancora inizio e che l’ing. Minnie e l’ing. Paperino fecero avanti e indietro più volte sulla strada, invertendo la marcia, per individuare il tracciato che ricavavano dal progetto? >>;

z) << è vero che la fotografia che in cui si vede una macchina bianca ritrae un tratto della strada provinciale Amatriciana? >>;

aa) << è vero che l’ing. Minnie e l’ing. Paperino hanno percorso la strada provinciale Amatriciana soltanto la volta in cui hanno effettuato il sopralluogo su cui il teste ha già risposto con riferimento alle precedenti domande? >>.

· Sul capitolo n. 2 articolato dalla ricorrente nella memoria xxx co. x n. x cpc depositata il xx.x.xxxx.

‘’sempre a far data dall’anno 2015, Paperino iniziava a non rientrare a casa all’ora dei pasti e a sparire per ore senza dare alcuna notizia di sè, neppure per telefono, e senza fornire, benchè richiestone, alcuna spiegazione alla moglie’’
Si eccepisce l’inammissibilità del capitolo perché formulato in maniera generica; si chiede ai testi, in buona sostanza, di rispondere non su fatti circostanziati per luogo e tempo bensì genericamente, appunto, su comportamenti indefiniti per quantità e per arco spazio-temporale.

Vieppiù è inammissibile la parte del capitolo “iniziava a non rientrare all’ora dei pasti” perché negativa; si chiede ai testi di rispondere in sostanza << se è vero che l’ing. Paperino non rientrava a casa all’ora dei pasti >>.

Si eccepisce l’inammissibilità e l’incongruenza della parte del capitolo “senza fornire, benchè richiestone, alcuna spiegazione alla moglie”, perché ininfluente rispetto al fine cui vorrebbe tendere la prova in quanto la ricorrente presuppone, errando, che il coniuge (nella specie l’ing. Paperino) sia un suo possesso e abbia l’obbligo giuridico di chiedere autorizzazioni per svolgere le attività quotidiane e correlativamente sia soggetto a un controllo continuo attraverso resoconti estemporanei, momento per momento, di ciò che sta compiendo o facendo. Una visione arcaica del rapporto matrimoniale, nei suoi aspetti affettivi e materiali, che non può trovare ingresso nel processo di separazione, in quanto dimostra in radice la vera origine del fallimento dello stesso rapporto e attiene piuttosto al venir meno degli elementi della comunione materiale e spirituale che fondano la domanda di separazione.

La formulazione del capitolo, in altri termini, costituisce una confessione della ricorrente sull’avere fatto venir meno il vincolo affettivo spirituale per la sua profonda convinzione di un rapporto di soggezione del marito a lei moglie nelle forme espresse nella domanda sottoposta ai testi.

Palese allora l’inammissibilità.

In caso di ammissione si chiede di essere ammesso a prova contraria sui seguenti capitoli col teste Boss Hulk di Paperopoli:

bb) << è vero che l’ing. Paperopoli segue per conto della Pensa spa i i lavori dei cantieri in corso, ha il compito di attendere e risolvere tutti i problemi tecnici che insorgono, intrattiene i rapporti con i direttori dei lavori e i collaudatori, si occupa della parte commerciale dell’impresa curando i rapporti con i clienti, i partner, i fornitori ed è responsabile delle offerte? ><;

cc) << è vero che per i compiti appena indicati l’ing. Paperino è spesso trattenuto in azienda, sui cantieri o in riunioni fuori sede con clienti e fornitori nell’orario, dalle ore 12.30 alle ore 14.30 circa, che solitamente è dedicato al pranzo? >>;

dd) << è vero che lei ha assistito più volte alle telefonate che l’ing. Paperino ha fatto a Ex Moglie per informarla degli impegni di lavoro che lo trattenevano fuori di casa durante l’orario del pranzo, dalle ore 12.30 alle ore 14.30 circa? >>;

ee) << è vero che lei ha assistito più volte alle telefonate che Exmoglie ha fatto all’ing. Paperino per sapere se il marito tornava a pranzo e che in molte di quelle circostanze l’ing. Paperino ha fatto presente di essere trattenuto dagli impegni di lavoro? >>;

ff) << è vero che Ex Moglie ha sempre conosciuto esattamente quali sono i compirti dell’ing. Paperino nell’impresa presso cui lavora? >>;

gg) << è vero che nel corso degli anni di lavoro dell’ing. Paperino presso la Pensa spa, e anche nell’anno 2015, Exmoglie le ha più volte detto di dispiacersi per il marito che spesso era costretto a trattenersi in azienda e fuori sede per gli impegni di lavoro durante l’orario del pranzo e anche che lo costringevano a fare ritorno a casa verso sera? >>.

· Sul capitolo n. 4 articolato dalla ricorrente nella memoria xxx co. X n. x cpc depositata il xx.x.xxxx.

‘’in data 21.8.2015, alla presenza dei due figli, Paperino, senza alcuna ragione, colpiva Exmoglie con un violento schiaffo ‘’
 

 

Si eccepisce l’inammissibilità del capitolo nella parte in cui si chiede ai testi di esprimere un giudizio su “senza alcuna ragione”, non essendo peraltro individuato ciò su cui i coniugi stavano discutendo.

Si chiede di essere ammessi a prova contraria sui seguenti capitoli con i testi Lontanochepuzzate (sorella) , Suonavuoto (padre), Parlosempreio (madre), Spic&span (colf madre), Vedigliasinichevolano (amica) , Gliuoministronzitutti (amica), Sempreadieta (amica), Ladoatutti (amica) , Schiava (colf madre), Zia Saffo (zia):

hh) << è vero che la sera del 21 agosto 2015 Paperino, rientrato a casa, si mise a preparare la cena per i figli AAAAA e BBBBB, come gli aveva chiesto Exmoglie, che era rimasta a lavorare nel negozio del fratello Misveglioalluna in Paperopoli alla via Lacomune n. 12? >>;

ii) << è vero che Paperino chiese conferma al figlio AAAAA se preferisse che la carne fosse cotta al sangue? >>;

jj) << è vero che Exmoglie rientrò a casa mentre Paperino stava servendo a tavola la carne al figlio e incominciò a sbraitare dicendo che c’era disordine? >>;

kk) << è vero che Exmoglie si recò in cucina dove Paperino era alle prese con la cottura della carne per il figlio BBBBB e, togliendo il piatto a AAAAA per cuocere ancora la sua carne, spinse Paperino spostandolo e gli urlò: “Togliti che non sai fare un cazzo? >>;

ll) << è vero che Paperino fece opposizione alla spinta con peso del corpo, tolse il piatto a Exmoglie e lo restituì al figlio AAAAA, e nello stesso momento Exmoglie gli sferrò con violenza uno schiaffo al volto? >>;

mm) << è vero che, dopo avere sferrato lo schiaffo, Exmoglie proseguì a urlare nei confronti del marito e gli intimò di lasciare la casa e di non ritornarvi più? ><;

nn) << è vero che a quel punto i figli AAAAA e BBBBB piangevano disperandosi; poi il primo fuggì in camera sua e l’altro rimase in cucina continuando a urlare? >>;

oo) << è vero che Paperino pregava Exmoglie di smetterla e ha continuato a farlo per oltre un quarto d’ora? >>.

· Sul capitolo n. 6 articolato dalla ricorrente nella memoria xxx co. x n. x cpc depositata il xx.x.xxxx.

‘’Exmoglie non ha mai svolto alcuna attività lavorativa, avendo convenuto con il marito che si sarebbe occupata in via esclusiva della cura e della gestione della famiglia e della casa’’;
Si chiede l’ammissione di prova contraria sulle seguenti posizioni col teste Boss Hulk :

pp) << è vero che Paperino ha spinto sempre Exmoglie a trovare un’occupazione? >>;

qq) << è vero che Paperino convinse Exmoglie a svolgere la pratica di dottore commercialista per poi iscriversi ed esercitare la professione? >>;

rr) << è vero che dopo poco tempo dall’inizio della pratica professionale Exmoglie la abbandonò dicendo che non si trovava bene? ><;

ss) << è vero che successivamente, dopo l’apertura del negozio del fratello Misveglioalluna, Exmoglie è andata a lavorare da lui? >>;

tt) << è vero che la Famiglia Paperino pranzava sempre dai genitori di Exmoglie, perché lei era impegnata sino alla tarda mattinata in negozio, senza avere la possibilità di tornare a casa per tempo e preparare il pranzo? >>.

· Sul capitolo n. 9 articolato dalla ricorrente nella memoria xxx co. x n. x cpc depositata il xx.x.xxxx.

‘’Paperino, oltre a percepire lo stipendio dalla Pensa Spa e a dirigere un cantiere edile in Albania, che gli assicura un compenso di € 10.000,oo mensili, ha in uso l’autovettura ed il cellulare aziendale, i cui costi gravano sulla società, e fruisce dei buoni pasto aziendali’’;
Si chiede l’ammissione di prova contraria sulle seguenti posizioni col teste Boss Hulk:

uu) << è vero che la Pensa spa esegue lavori ricevuti in appalto in un cantiere edile in Albania e che detti lavori sono seguiti dall’ing. Paperino in qualità di direttore tecnico dipendente della società? ;

vv) << è vero che il lavoro svolto dall’ing. Paperino nel cantiere edile in Albania rientra nei compiti ordinari a lui assegnati e nella retribuzione mensile contrattuale? >>;

ww) << è vero che l’ing. Paperino fruisce dei buoni pasto? >>.

· Sui capitoli inerenti alle vacanze articolati dalla ricorrente nella memoria xxx co. X n. x cpc depositata il xx.x.xxxx.

Prova contraria col teste Papero Hulk:

xx) << è vero che Boss ha sempre preso le ferie in agosto nella sola settimana di ferragosto? >>;

prova contraria col teste Suonavuoto Chiedialorononame (Padre):

yy) << è vero che Ex Moglie e figli hanno trascorso una volta le vacanze in dicembre-gennaio presso la casa dei genitori della prima nella loro multiproprietà nella Val Freddochesigela in Trentino Alto Adige? >>;

zz) << è vero che Exmoglie e figli hanno trascorso alcune volte le vacanze durante l’estate presso i genitori della prima nella loro multiproprietà nel villaggio Ecchiarostufattu in Calabria? >>;

aaa) << è vero che Exmoglie e figli hanno trascorso alcune volte le vacanze durante l’estate presso i genitori della prima (loro presenti) nella loro multiproprietà nella cittadina di Marina In Campania e che in tali occasioni Paperino ha accompagnato la famiglia e poi ritornato a lavorare, per poi raggiungerli solo nel fine settimana? >>;

prova contraria con i testi Fini Augusto e Salus Riccardo, Cosimo Avena, Francesca Papera :

bbb) << è vero che Exmoglie e figli hanno trascorso la vacanza ospiti sulla barca a vela di Bernardo, marito di Lontanochepuzzate, sorella di Exmoglie? >>;

ccc) << è vero che in tale occasione Paperino ha accompagnato la famiglia in Marebello e poi ritornato a lavorare? >>;

ddd) << è vero che Exmoglie, Paperino e figli hanno trascorso ogni anno le vacanze per due settimane a cavallo tra luglio ed agosto presso i genitori (loro presenti) della prima nella loro multiproprietà di Maresolevento in Terramia e che in tali occasioni Paperino ha accompagnato la famiglia e poi ritornato a lavorare, per poi raggiungerli solo nel fine settimana?>> (teste Cosimo Avena, Francesca Papera).

 

· Ulteriore inammissibilità della prova articolata dalla ricorrente.

Sul capitolo n. 3 articolato nella memoria xxx co. x n. x cpc depositata il xx.x.xxxx.

‘’a partire dal medesimo periodo, Paperino interrompeva ogni rapporto affettivo ed anche sessuale con la moglie, cui rivolgeva solo parole offensive ed ingiuriose e che allontanava da sè ogniqualvolta lei gli si avvicinava ‘’
 

Non par vero che tutti i testi citati, a partire dai familiari della Exmoglie e finire con le sue amiche, possano riferire sulla presunta interruzione dello “affetto” tra i coniugi e sulla mancanza di rapporti sessuali tra loro, a meno di ipotizzare prima la loro presenza quando ciò accadeva (mentre cioè i coniugi avevano tali rapporti) e dopo la loro continua presenza a casa, o in altro luogo, insieme agli stessi coniugi, così da “certificare” che vi era assenza totale e continuata di rapporti a causa della negazione del marito. Ciò, peraltro, presuppone che i testi abbiano assistito ai tentativi della Exmoglie di avere rapporti sessuali, i quali non possono che concretarsi in comportamenti inequivocabili da porre in essere davanti a soggetti estranei (si pensi solo alle amiche). E pensare il contrario – anche ai soli fini della valutazione sull’ammissione della prova – significa in sostanza ipotizzare che negli eventi amorosi o nei tentativi evidenti amorosi ci fosse la presenza di un nutrito numero di persone estranee alla stretta cerchia familiare, non potendo certo includersi figli (a tanto almeno non è giunta la ricorrente indicando sul punto anche loro).

Se può apparire sgradevole così argomentare per opporsi alla prova articolata, migliore riflessione conduce a mettere in evidenza che il diritto di difesa non può arrestarsi di fronte a spiacevoli tentativi di addossare responsabilità coinvolgendo soggetti del tutto estranei.

Il capitolo è inammissibile anche nella parte in cui si chiede ai testi di rispondere su “cui rivolgeva solo parole offensive ed ingiuriose”, perché la ricorrente avrebbe dovuto indicare con precisione quali fossero le parole proferite da Paperino e in quali circostanze di luogo e di tempo, per poter poi essere assoggettate alla valutazione giuridica sulla natura e qualità dei termini accertati.

Sul capitolo n. 5 articolato nella memoria xxx co. x n. x cpc depositata il xx.x.xxxx.

‘’subito dopo l’accaduto, Paperino abbandonava il tetto coniugale, senza farvi più ritorno’’;
Il capitolo è inammissibile perché l’espressione “abbandono del tetto coniugale” ha una valenza giuridica che implica l’accertamento sulla volontà di allontanarsi definitivamente dalla famiglia senza che vi siano giustificazioni plausibili.

La ricorrente chiede che i testi rispondano su di una loro convinzione, frutto di un giudizio maturato, e non su di un fatto specifico.

A prova contraria sui capitoli nn. 4 e 5 articolati dalla ricorrente nella memoria xxx co. x n. x cpc depositata il xx.x.xxxx, si produce e deposita: perizia di trascrizione registrazione audio del 27.2.2017 dell’arch. Messainpiega sui fatti accaduti la sera del 21 agosto 2015; file audio sui fatti sui fatti accaduti la sera del 21 agosto 2015, oggetto della perizia di trascrizione.

Paperopoli, 6 marzo 2017

avv. Mario Arguti

Poche idee… ma ben confuse

Devo dire che leggere le repliche dei Sempretisi mi conforta sulla scelta del mio avvocato.

Mario, non sarà uno ‘’ di grido’’, quando scrive si capisce.

Non sono un tecnico della legge, la subisco in genere, come molti. Ho un grado culturale discreto, ho letto qualche libro e fatto studi classici. Francamente non ho capito molto di quanto abbiano scritto. Eppure ho letto e riletto. Mi sembra di stare a leggere la ricetta di un medico. Magari il giudice è come il farmacista che comprende al volo i geroglifici del medico.

Per fortuna so di latino e capisco che ‘’ex adverso’’ significa ‘’al contrario’’. Gli piace molto ‘’ex adverso’’ a Stiro, l’avvocato di mia moglie. E’ amante dei termini difficili, una forma di autoerotismo ritengo.

Ovviamente contestano tutto. In particolare disconoscono le registrazioni e chiedono che non siano accolte come prova perché trascritte da un perito del tribunale con qualifica di architetto. Non ne saranno contenti come categoria i quasi colleghi architetti.

Ci sarà un nuovo teste, il fratello di mia moglie Mialzoalluna, titolare del negozio dove lei lavora.

Sarà chiamato a dire il falso e lo farà presumo. Ovvero che la sorellona non lavora da lui. Una cosa che sa tutta la città, ma vedremo. C’è un altro testimone con nome esotico, Francis. Chissà chi è e cosa testimonierà sul lavoro nel negozio.

Per citare un mio collega ai tempi del militare:’’ poche idee, ma ben confuse’’.

Poco comunque rispetto alle repliche di Mario che pubblicherò a seguire.

 

 

TRIBUNALE DI PAPEROPOLI

***

memoria ex art. xxx,co x,n. x,c.p.c.

per

Ex Moglie Chiedialorononame

Nata a Paperopoli il xx.xx.xxxx

Codice Fiscale : XXX XXX XXXXXX XXXX

Con gli avvocati Stiro e Ammiro Sempretisi

Contro

Ing. Paperino

Nato a Paperopoli xx.xx.xxxx

Codice Fiscale : XXX XXX XXXXXX XXXX

Con gli avvocati Stiro e Ammiro Sempretisi

Con l’avv. Mario Arguti

Nel procedimento civile rubricato sub n. xxxx/16 r.g.c.

Assegnato al

Giudice Istruttore: Dott. Citto

***

ILL.MO SIGNOR GIUDICE ISTRUTTORE = DOTT. CITTO

* * *

Ex Moglie , nel reiterare le eccezioni e le deduzioni, sia di merito che istruttorie, nonchè le difese e le conclusioni rassegnate nei pregressi scritti difensivi, insiste nella ammissione dei mezzi di prova dedotti ed articolati nella memoria ex art. xxx, c. x, n. x, c.p.c. in data x.x.2017, instando per la declaratoria di inammissibilità delle avverse richieste istruttorie e, segnatamente, della prova orale, per interpello e per testi, siccome ex adverso dedotta, perchè irrilevante ai fini del decidere, emergendo ex actis che tra il thema probandum, espungibile dal singolare contenuto degli articoli di prova capitolati dal resistente, ed il thema decidendum, desumibile dalle conclusioni da costui prese nei propri scritti difensivi, non intercorre quell’imprescindibile e impreteribile rapporto di funzionalità e di (inter)dipendenza che fonda il giudizio di ammissibilità delle istanze istruttorie.

In disparte la inidoneità, che è palese, delle posizioni ex adverso articolate a provocare la “confessione” della ricorrente su circostanze a sè sfavorevoli, evidente è – quanto alla prova per testi – la inammissibilità delle posizioni contrassegnate con i nn. 1), 2), e 3), che, oltre a non essere veritiere, sono assolutamente irrilevanti ai fini del decidere, giacchè Exmoglie collabora saltuariamente con il fratello Mialzoalluna, che è titolare del negozio “Il Tiretto”, sito in Paperopoli alla via Lacomune n. 12, ricevendone in cambio solo dei capi di abbigliamento.

***

La ricorrente si oppone fermamente all’accoglimento della istanza ex artt. 210 – 213 c.p.c., ex adverso avanzata e diretta ad ottenere l’esibizione in giudizio del contratto di locazione afferente l’immobile sito in Paperopoli al viale Capannina, che, avendo chiare finalità esplorative ed indagatorie, è destinata a sicuro rigetto, non potendo il giudice sopperire con (l’esercizio de)i discrezionali poteri riconosciutigli ex lege ai deficit probatori delle parti.

***

Con riferimento ai documenti ex adverso prodotti, è d’uopo rilevare la assoluta inutilizzabilità ai fini del decidere della “perizia di trascrizione registrazione audio del 10.6.2016 dell’arch. Anna Messainpiega” ex adverso allegata, giacchè, oltre ad essere stata eseguita da un architetto, che notoriamente non ha conoscenze specifiche nel campo delle audio-fono-registrazioni, è il frutto, come ammesso dal perito, di “una personale interpretazione” dei “toni” e del “parlato dialettale al fine di rendere chiaro il reale senso di quanto affermato di volta in volta”.
In ogni caso, la ricorrente, nel contestare e negare che le conversazioni telefoniche, trascritte nella perizia dell’Arch. Anna Messainpiega, siano mai avvenute, disconosce e nega, anche ai sensi dell’art. 2712 c.c., il contenuto delle trascrizioni (e la loro conformità a fatti realmente accaduti).

***

Nella denegata e non creduta ipotesi di ammissione della prova orale ex adverso articolata, Exmoglie Chiedialorononame, produce, in tempestiva contro-prova in ordine al contenuto della lettera inviatale dall’Avv. Mario Arguti in data 26.10.2015, la missiva datata 23.11.2015 a firma dell’Avv. Stiro Sempretiso, e chiede di essere ammessa alla prova contraria con i testi ex adverso indicati, che dichiara di fare propri e che dovranno essere sentiti sulle posizioni capitolate nella memoria ex art. xxx, c. x, n. x, c.p.c. in data x.x.xxxx, nonchè con i testi Mialzoalluna (fratello) e Ashish Francis (non so chi sia), domiciliati in Paperopoli, che dovranno essere escussi sulle posizioni di prova orale ex adverso articolate e sulle posizioni capitolate nella memoria ex art. xxx, c. x, n. x, c.p.c. in data x.x.xxxx.

***

Si depositano :

  • con attribuzione di numerazione progressiva –

lettera in data xx.xx.xxxx : avv Stiro Sempretiso- Avv. Arguti

Paperopoli 05/03/2017

Avv. Stiro Sempretiso – Avv. Ammiro Sempretiso