Barcollano

BBBBB ha rotto il display del suo telefonino. Mi ha chiesto di ripararglielo.

Ho preso il telefono a l’ ho portato a riparare. Me lo hanno consegnato, ho sbirciato su wazzap. Sarebbe stato meglio che non lo avessi fatto e mentre lo facevo sapevo che mi avrebbe buttato giù la cosa.

Sono vissuto con tre fratelli più grandi. Due sorelle ed un fratello per l’esattezza.

Ai miei tempi non c’erano i telefonini ovviamente, sono del 1970. Avevamo due telefoni in casa, uno nel soggiorno ed uno in camera da letto dei miei.

Le mie sorelle quando volevano parlare in maniera riservata si chiudevano in camera da letto per non essere ascoltate.

Ero noto all’epoca per la mia scarsa loquacità. Parlavo veramente poco e soprattutto mai dei fatti degli altri.

Mia madre, puntualmente, appena vedeva una delle mie sorelle appartarsi per telefonare sollevava il telefono del soggiorno per ascoltare.

Non era una donna impicciona, lo faceva per capire se ci fossero disagi o vizi di adolescenza.

Era una donna pratica ed il principio morale della buona educatrice superava il principio morale della discrezione.

Spesso mi trovavo a seguire l’operazione lato soggiorno. Seguivo come un faro di porto i movimenti di mia madre. Testa ferma, si muovevano solo gli occhi. Lei non si curava di me, spesso in casa facevo da tappezzeria. Sapeva che non avrei parlato, sapeva anche che non le avrei rivelato un segreto delle sorelle anche se l’avessi saputo. Tutankhamon mi faceva un baffo. Anche la mia discrezione era come un faro di porto, girava a 360 gradi.

All’epoca con i miei fratelli adolescenti, tra mia madre e loro, mi sembrava di assistere ad una grande giocata a guardia e ladri. Mi divertiva molto stare dietro le quinte e verificare stratagemmi e risultati delle strategie. Mia madre le beccava sempre, dilettanti.

Nel telefono di mio figlio, niente di che, solo tanta familiarità con i parenti della mia ex moglie. Quella familiarità che con me non hanno più, tanto meno con mio padre. Tutto sommato mi fa piacere che siano circondati da calore. Peccato che io sia alla finestra a guardare tutto questo calore e non possa più godere della intimità dei miei ragazzi.

Una piccola conferma solamente. Piccola per modo di dire. A capodanno la mia ex moglie non ha voluto che i miei figli stessero con me. Dovevano stare con lei mi disse.

Ho passato il Capodanno da solo. Da solo non sto male, mi basta un buon libro e un bicchierino per sentirmi a posto. Certo, in compagnia si sta molto meglio.

Ho scoperto che non sono stati con lei. Li ha lasciati da sua sorella con i miei suoceri. Lei è uscita, li ha raggiunti alle 10 del mattino dopo.

Ci saranno altri capodanno, spero.

Quando abbassi le aspettative riesci a contenere i colpi più duri. E poi cosa vuoi che sia quest’altra cosa, una ciliegina su una torta di merda.

In genere si dice non fare di tutta l’erba un fascio, ma se penso alla famiglia di mia moglie non saprei chi separare dal fascio. Chissà se riuscirò a dimenticare questo male.

Il corso degli eventi non è sempre lineare, anzi. Una delle cose più belle della vita è che quando sei giù, sconfortato, quando proprio non ti aspetti un cambiamento, il vento gira.

Può essere che con il vento sia spazzato anche il dispiacere.

AAAAA avrà un torneo a Catania nel periodo di Pasqua. Ho programmato di andare a vedere le sue partite con altri genitori . Non starò con mio figlio. Lui alloggerà con gli altri della squadra, in un altro Hotel . La società ha regole piuttosto rigide quando ci sono i tornei . Non vuole che i familiari stiano con i ragazzi . Li trattano quasi da professionisti . Un po’ esagerato per me, ma tanto è. Ho prenotato insieme ad altri e quando ho fatto la prenotazione ho preso una stanza doppia. In cuor mio speravo che BBBBB accettasse di venire.

L’ho crepato per oltre un mese durante il mio servizio taxi su e giù dai campi di calcio .

Paperino: e dai vieni!

BBBBB: noooo.

Paperino: ma perché, che hai da fare?

BBBBB: sto con gli amici.

Paperino: Madonna, stai una vita con gli amici. Ci divertiamo sai? Andiamo sull’Etna e ci spacchiamo di arancini e granite.

BBBBB: no, pa’. Non voglio.

Sempre così . Ogni giorno, rideva però. Quel sorriso mi lasciava uno spiraglio.

I tanti no mi stavano facendo perdere la speranza.

Poi c’è stata la presentazione delle repliche alle memorie in tribunale.

Per l’occasione ho tirato fuori dal cassetto la registrazione fatta la sera in cui sono andato via.

C’era la confutazione di tutte le accuse che mi muovono . Mi è pesato. L’ho fatto con la stessa malinconia di chi è costretto a vendere un pezzo di sè per necessità .

È incisa la disperazione dei miei ragazzi su quel file.

Non so se è stata la presenza di questa registrazione che faceva cadere tutto il loro castello accusatorio a muovere le acque.

Mi accusavano di aver colpito la mia ex moglie, di aver abbandonato la casa deliberatamente.

Nelle registrazioni lei ammette di avermi colpito per prima e non fa altro che dirmi ‘’vattene o ti denuncio’’.

Il fatto è che a valle delle repliche così ben argomentate da Mario è arrivato un segnale di resa dall’altra parte. Stiro ha chiamato Mario ventilando l’ipotesi di accordarsi. Nell’immediato mi ha avvisato Francesco, il mio amico avvocato ex praticante di Mario.

Francesco: ‘’Mario gongola per la telefonata. Credo che lui dovrà pagare te, non tu lui!’’ Qualche giorno dopo, inseguendo i suoi tempi, ho sentito Mario. Il primo pensiero che mi è venuto in mente è quello di ritornare ad un anno fa, a quando ci si incontrava per evitare la giudiziale. Posi una condizione. All’epoca i miei ragazzi non li vedevo nemmeno. Seduti al tavolo dissi: prima di parlare di qualsiasi cosa io voglio vedere i miei figli. Come se me li avessero rapiti e stessi mediando con i rapitori.

Seduti di fronte a me e Mario, al tavolo delle trattative c’erano : Stiro, Ex moglie e ospite speciale Lontanochepuzzate sorella di ex moglie. Trattavo con la trinità della supponenza praticamente.

La risposta fu corale: non siamo noi ad impedirlo, sono loro che non vogliono vederti.

Stiro aggiunse che ci aveva provato anche lui a parlare con AAAAA. Dal suo piedistallo sembrava dicesse: ‘’Persino io mi sono mosso per cercare di convincere un ragazzino’’. Irremovibile il ragazzo a suo dire.

‘’Te credo’’ pensai, ‘’con la faccia che ti ritrovi’’.

Quando parla Stiro sembra che parli Zaratustra. A che titolo abbia parlato con un minore, un mistero.

Ho il dono del silenzio in certi momenti. Parlano i miei occhi però, credo. In silenzio li guardavo. Uno per uno. Non aggiunsero parole. Li avevo messi a tacere guardandoli. Fu Mario a disinnescare la tensione.

La sapienza che tiene a freno l’impulso arriva con l’età e con le fregature accumulate. Una ventina di anni fa molto probabilmente non avrei dato a Stiro nemmeno il tempo di incominciare la frase. Il tempo passa per fortuna, perché venti anni fa avrei passato i guai. Non ne ho bisogno di altri, sono abbastanza saturo.

Paperino: ”Bene ”,aggiunsi, ” affidiamoci ad uno specialista. Se non siete voi ad impedirlo non è normale che dei ragazzi che fino a ieri andavano d’amore e d’accordo col padre da un giorno all’altro non vogliano più vederlo, non vi pare?”.

Si riservarono di pensarci, poi si dileguarono. Si è proceduto con la giudiziale.

È un anno è mezzo che assolvo ai miei doveri, di diritti nemmeno l’odore.

Come pagare le tasse nella speranza di vedere la pensione un giorno.

Adesso, per la seconda volta, viene di nuovo su una bandierina bianca dalla trincea nemica. Come mai? Paura? Troppa gente invitata a dichiarare il falso, smentita dalle registrazioni che ho presentato?

Il pregiudizio è una brutta cosa. L’ho imparato sulla mia pelle in tante circostanze. In quest’ultima ancor di più.

Se non avessi avuto la lucidità di premere il tasto del registratore quella sera, chi mi avrebbe creduto ?

Si crede alle lacrimucce di una donna che parla della violenza subita dal marito. Purtroppo la violenza sulle donne è un male antico.

Non si crede ad un uomo che ha subito insulti e violenza ed ha abbandonato casa perché non poteva sentire più i figli disperarsi. Questo è un male moderno invece.

Nessuno mi avrebbe creduto. Lei si era cucita addosso uno stereotipo. Aveva condito il tutto con la disperazione di vedova inconsolabile . Quasi un lutto.

Mi avevano cucito addosso uno stereotipo. Uomo violento e libertino.

Mio cognata aiutava la mia ex moglie nella propaganda. Difficilmente mi sarei potuto spogliare di quell’abito.

Solo, contro una famiglia di deviati mentali.

Certo ho fallito. In tutti gli anni che son rimasto in casa subendo e abbozzando sorrisi avevo promesso a me stesso che avrei sopportato, per i ragazzi . Ancora un po’ mi ripetevo. Ancora un po’ e saranno grandi. Temevo a lasciarli in mano a questi ipocriti . Volevo dare loro una morale diversa. Una chiave diversa per leggere la vita. La mia, quella di loro padre che hanno tenuto in un angolo e ancora non me ne capacito. La sento così diversa da quella della famiglia della mia ex moglie. Da adulti avrebbero potuto scegliere e magari darsene una loro di chiave, originale e diversa. Chi ama la libertà veramente, desidera la libertà degli altri come la propria. Con grande dolore mi sono reso conto a mie spese che è più semplice condizionare un ragazzo che insegnargli ad essere libero. Missione troppo alta la mia, per le mie capacità, forse.

La bugia è il miglior strumento per condizionare e ingabbiare. Lo si fa per tiranneggiare i popoli, figuriamoci con un ragazzino.

Ho sottovalutato il potere delle loro bugie.

Ci hanno messo poco a emarginarmi . È la prova più dura della mia vita per i nervi. In un momento difficile su tutti i fronti. Benzina sul fuoco .

I nervi hanno retto però. Oggi lo posso dire con una punta di orgoglio . Paperino ha retto facendo ricorso a tutte le sue energie e appoggiandosi a chiunque gli abbia fornito un appiglio.

Alla richiesta di consensuale ho risposto che ci devo pensare. Voglio prima vedere come prosegue con i ragazzi.

E’ il momento di alzare il tiro questo. Loro sono visibilmente in difficoltà. Non so cosa li preoccupi, ma si vede che barcollano. Mia cognata in ufficio mi ha tolto anche il ciao a muso stretto dell’ultimo anno e mezzo. Devo assolutamente capitalizzare questo vantaggio.

Ho mandato un sms alla mia ex moglie:

‘’Ho prenotato per andare al torneo di AAAAA. Ho preso una camera doppia nella speranza che possa venire anche BBBBB. Mi ha detto che vuole stare con gli amici ma vorrei che venisse.’’

Nessuna risposta.

Al giorno dopo, in auto, di ritorno dall’allenamento:

Paperino: allora? Vieni o no in Sicilia con me?

BBBBB non ha risposto, mi ha fatto un bel sorriso e non ha detto di no. Quando ride è ancora più simile a me.

Era il suo si.

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33 pensieri riguardo “Barcollano

  1. piano piano, con molta pazienza e il sorriso sulle labbra. Stanno valutandoti, pesandoti, controllandoti adesso con la loro testa… capiranno a poco a poco il lato giusto e … non dimenticare a Catania di mangiare le Crispelle di riso

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  2. Bello tutto, quando hai descritto la praticità di tua madre, le bugie e i vecchi tempi, tutto su un filo logico, un uomo che HA due pezzi ‘ e’ core che barcollano ma NON LI MOLLA! 🙂
    Ma davvero davvero verrà con te a vedere il fratello? insomma incrocio le dita.

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  3. Ognuno di noi ha del buono e del cattivo…c’è chi ha la fortuna di apprezzare il meglio di noi e chi per svariate ragioni quella peggiore. Tu purtroppo hai subito è sopportato il peggio di tua moglie e di tutto il suo clan ma questo, anche se capisco ti possa essere difficile da credere, non significa che loro siano negativi in termini assoluti! Dunque non rammaricarti al pensiero che i tuoi ragazzi provino affetto per loro o abbiano quella confidenza che per ora tu non hai recuperato ma confortati piuttosto del fatto che almeno nei con loro si comportano umanamente! La guerra in corso con te, le ingiustizie ricevute, le falsità e ipocrisie poste in essere non devono farti temere che nei confronti dei tuoi figli non ci sia un affetto sincero…

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    1. Ma si… fatico a pensare a un nonno è una nonna che tengono i nipoti tutto l’anno dimostrino il loro affetto tenendoli lontano dal padre . Ma nella vita ci sta tutto sai? Io poi sono un tollerante di natura. Penso che voler bene significa fare il bene di qualcuno. Se tu pensi che allontanare un padre dai figli sia far bene a loro rinuncio a discutere. Siamo su posizioni molto differenti. Non vorrei estremizzare ma penso che anche Hitler volesse un bene infinito al suo popolo…

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  4. Attenzione, biasimo assolutamente il comportamento dei parenti della tua ex; la crociata contro di te è assurda e senz’altro contro l’interesse dei tuoi figli! Volevo solo consolarti e sollevarti dell’amarezza di aver constatato che con loro i tuoi figli hanno una confidenza che per ora con te hanno messo da parte..confidenza che a mio avviso non può che dipendere dalla frequenza del rapporto e dal fatto che ‘mi aggiusto’ apparentante loro li trattano e gli vogliono bene..tutto qui..Hitler lasciamolo sui libri di storia con tutti i danni che ha fatto che altri non ce ne servono!!! 😉

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    1. Che i miei figli siano ”accuditi” non lo metto in dubbio. Ne sono sicuro. Voler bene è tutt’altro per me. Quello di Hitler era un paradosso ovviamente . Ma ognuno di noi pensa di far bene quando fa qualcosa. Dovremmo soffermarci un po’ di più sugli effetti .

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    1. Che vincano sarà difficile… ci sono degli squadroni, loro una piccola squadra di provincia. Anche dalla russia arrivano. Squadre blasonate quasi tutte. Si divertiranno. A far divertire BBBB ci penserò io… tirerò fuori tutto quello che ho. Spero basti…:-))))

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