Il proprio sole

Stiro, l’avvocato di Ex Moglie è arrembante. E’ la terza volta che chiede a Mario di verificare con me se ci sia   la volontà di fermare la causa e provare a trovare un accordo.

Mario a sua volta gira la palla a me. Che facciamo?

Le strade sono due mi dice:

  • Attualmente il vento sta cambiando. C’è la volontà da parte del tribunale di allinearsi alle direttive della Comunità Europea in tema di separazione. Prevedono una serie di cose a favore dei padri. In caso di separazione, si divide al 50% un po’tutto. Doveri e diritti. E’ solo una piccola enclave del Tribunale a seguire questa linea però. I diritti sulla carta, in Italia, sono diritti sulla sabbia.

Potresti chiedere che ti sia data la casa, potresti chiedere che i ragazzi stiano il 50% del loro tempo con te, potresti rivedere l’assegno di mantenimento convertendolo in assegno di perequazione. Una volta che i ragazzi la metà del tempo stanno con te, dovresti provvedere direttamente al loro mantenimento. L’assegno diventa un conguaglio.

Perseguire questa strada, dice Mario, sarebbe solo una azione provocatoria però, conoscendo l’orientamento del Giudice Citto. Uomo di buon senso ed equilibrato, ma un po’ ancorato a vecchi schemi.

  • Cerchiamo di trovare un accordo, nel caso non credo potresti ambire a riduzioni di natura economica. Potresti chiedere un ulteriore aiuto al centro di mediazione e con dei patti chiari, contare sul fatto che i ragazzi stiano più tempo con te. Questo eviterebbe le lungaggini di una causa. Potresti ambire a qualcosa di meglio già nell’immediato e continuare a lavorare sul miglioramento dei rapporti in un clima divenuto più sereno, si spera. Se i patti non sono mantenuti, si fa sempre in tempo a ricorrere nuovamente al giudice. Se il contendere fosse solo denaro, si potrebbe dire : pochi maledetti e subito.

Perseguire la prima strada sarebbe confermare quello che ho chiesto dall’inizio, non conoscendo le norme, ma affidandomi al mio senso di padre. Dall’inizio mi è stato negato tutto, anche il senso di padre.

Perseguire la seconda strada significherebbe garantirsi nell’immediato un po’ di calma, sperando che il tutto possa consolidarsi e migliorarsi col tempo.

Ho preso tempo. Il bivio richiede di rallentare e magari cercare delle indicazioni.

Mi sono consigliato con un po’ di gente, ho sentito molto me stesso soprattutto.

Sono andato a trovare maga Lorenza, la mediatrice che ci ha seguito da settembre a novembre e che mi ha aiutato a recuperare un po’ di rapporto coi ragazzi.

Il solito ufficio, la solita spinta positiva di Lorenza.

Le ho vomitato addosso in poco tempo tutte le novità e il dilemma in cui mi trovavo.

Mi ha spiegato i punti critici di entrambe le soluzioni.

La mediazione è fortemente caldeggiata dalle direttive europee e dal presidente della sezione famiglia del tribunale. In mediazione, loro possono continuare a seguire la coppia. Lei stessa o sue colleghe. Indipendentemente dal fatto che sia in presenza di un giudizio in corso o in presenza di una separazione di tipo consensuale. I ragazzi possono essere ascoltati una, due volte. Non è compito della mediazione risolvere dei problemi psicologici dovuti al trauma della separazione. Per quello dovrei chiedere l’assistenza di uno specialista, uno psicologo per esempio. Un intervento del genere può essere risolutivo ma anche controproducente nel rapporto con in ragazzi.

Lorenza: Ho preso il tuo fascicolo prima che venissi. Sei venuto per la prima volta un anno fa. Era il 22 aprile del 2016. Ti ricordi? Non vedevi i tuoi figli da qualche mese.

Paperino: Si che me lo ricordo.

Lorenza: Hai fatto dei passi enormi da allora. Dovresti essere contento.

Paperino: Lo sono, ma non basta. Adesso credo che la scelta della strada da percorrere sia importante.

Lorenza: Lo è, ma se ti conosco un po’, tu sai già la strada che devi intraprendere.

Noi siamo qua e sempre pronti a darvi una mano.

Ho sempre avuto un buon senso dell’orientamento. Figlio di topografo, ho avuto una grande familiarità con le mappe. In barca a vela ho sempre fatto il navigatore. Seguivo la rotta e davo indicazioni. Non mi sono mai perso, anzi, per essere precisi, ho sempre avuto tendenza a perdermi per poi ritrovare la strada. Ad un bivio ,prima di guardare le indicazioni, guardavo il sole. Capivo se la mia direzione giusta fosse est o ovest, nord o sud. La mappa mi serviva da conferma. Lorenza aveva ragione, so già dov’è il mio sole.

Purtroppo il bivio stavolta mi carica di responsabilità. Non è una scelta per me. Scegliere per gli altri mina le tue sicurezze. Se gli altri sono i tuoi figli, la scelta ti ingessa.

L’altra sera a cena con amici si discuteva su cosa è la morale. Mi sono ricordato di un paio di esempi del passato. Una tragedia di Sofocle, l’Antigone. Me la ricordo meglio delle altre perché in gita con la scuola, la vedemmo rappresentata al teatro greco di Siracusa.

Antigone, promessa sposa del figlio del Tiranno Creonte, decide di dare sepoltura al cadavere del fratello, violando una legge stabilita dal futuro suocero. Viene scoperta ed imprigionata. Si impiccherà. Al di là del dramma che continuerà con i suicidi del futuro sposo di Antigone, figlio di Creonte e della moglie del tiranno, il messaggio fondamentale della tragedia è che esiste un codice di leggi non scritte a cui un uomo istintivamente obbedisce.

Antigone fece un ragionamento molto semplice. I miei genitori sono anziani. Un altro fratello non lo avrò. Se non lo seppellissi non mi perdonerei per tutta la vita e non avrei un’altra occasione per prendermi cura di un fratello.

Seppellendolo, rinuncio al mio promesso sposo probabilmente. Ma un altro sposo potrei trovarlo.

E’ un bilancio crudo, come cruda è la morale. La morale è quella cosa che ti mette di fronte ad uno specchio senza filtri e convenzioni. E’ una cosa così intima che non c’è nulla di più odioso di chi cerca di imporre la propria agli altri.

Un altro esempio di morale, apparentemente diverso è l’epilogo della vita di Socrate. Uno grande davvero.

Fu condannato dai suoi concittadini perché accusato di empietà. Ai cittadini Ateniesi, se condannati, era concesso di esiliare per salvarsi alla morte. I suoi amici, Socrate era in carcere in attesa della pena, fino all’ultimo tentarono di convincerlo a fuggire.

Bevve la cicuta e morì, perché non poteva sopportare di dare un esempio cattivo ai suoi concittadini. Lui, che aveva speso una vita per spingerli a essere migliori.

Che esempio darei se fuggissi alla condanna che i giudici intendono infliggermi?

I due personaggi hanno comportamenti apparentemente opposti. Antigone obbedisce ad un codice non scritto, infischiandosene di una legge scritta dagli uomini. Socrate, pur sapendo di essere innocente, obbedisce alle leggi scritte dagli uomini.

Il filo conduttore per me è proprio la morale. E’ quel momento in cui quando davanti ad un bivio si cerca il proprio sole senza guardare le mappe. Seguirlo, ti fa stare in pace con te stesso e ti da la possibilità di non avere ripensamenti. Un uomo senza morale non ha un sole.

Tornato in ufficio ho scritto una e mail a Mario il mio avvocato.

Ciao Mario.

Procediamo con la causa. Nessuna consensuale.

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26 pensieri riguardo “Il proprio sole

  1. questa volta non so cosa dire, troppe parti in causa. Per i figli si fa qualsiasi cosa ma istintivamente e qualche volta si sbaglia. Allora si segue solo quello che veramente desideriamo fare senza tenere conto delle conseguenze cui potremo andare incontro ne’ di coinvolgere emotivamente chi amiamo

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    1. Se avessi avuto di fronte delle persone leali avrei deciso di fermarmi. Non è il momento di togliere l’armatura da squalo al pesce rosso. 🙂 Non è ancora il momento. Ma la toglierò quando sentirò che la situazione ha raggiunto un equilibrio giusto per i miei figli.

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  2. Ho l’impressione che, in questo momento, nessuno, neanche chi ti conosce realmente, potrebbe dire se hai fatto la scelta migliore oppure no. Avevi già scelto nel momento che ti è stata posta la domanda, dovevi però fare vari giri mentali per confermarlo a te stesso

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    1. Si è così . La prima risposta che ti dai in genere è quella che segui.
      Non sono situazioni in cui hai la controprova . Una volta che hai scelto ti devi convincere che hai fatto la scelta migliore . Se scegli quello che sentì ti convinci più facilmente .:-)

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  3. Anch’io concordo con la tua decisione…andare in consensuale sono sicura che visti i soggetti con cui ti rapporti alla lunga, e forse neanche troppo, ti avrebbe fatto trovare nella situazione di sottomissione iniziale con la tua ex che avrebbe più che mai continuato a fare il bello e il cattivo tempo..e che senz’altro avrebbe propinato al mondo una versione distorta del perché è del per come si fosse giunti ad un accordo…combatti da più di un anno e proprio ora che incominciavi a vedere i primi spiragli di ripresa con i tuoi ragazzi una consensuale, a mio avviso, non avrebbe accelerato questa ripresa, anzi per certi versi avrebbe rischiato di ritardarla se non addirittura di arrestarla! Sei un buon padre e hai sempre agito nell’interesse dei tuoi figli sia quando hai tollerato la convivenza con la tua ex nonostante tutto, sia quando per loro per evitare scene che difficilmente possono dimenticarsi ti sei allontanato dalla tua casa…sicuramente anche questa volta hai agito al meglio per i ragazzi e soprattutto senza tradire quello che senti e che sei! In bocca al lupo..!!!

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  4. Anche io penso fortemente che tu abbia preso la strada giusta. Cercare l’accordo ora avrebbe esposto il tuo fianco alla controparte che, lasciamelo scrivere, è veramente orripilante e priva di una morale qualunque. Penso che avrebbero approfittato in ogni momento per continuare a inquinare le tue piccole conquiste coi ragazzi. Continua con determinazione e la lucidità che hai avuto fino ad ora, sono convinta che tutti i tuoi sforzi, e la tua fatica, verranno ripagati. Un saluto, Valeria

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    1. Il 13 parto a Catania per seguire un torneo di AAAAA. Sono riuscito a portarmi BBBBB, che salvo imprevisti verrà in viaggio con me. Con BBBBB starò insieme in albergo. Passerò delle notti sotto lo stesso tetto con mio figlio dopo un anno e otto mesi. Me lo sono dovuto conquistare, come fosse una cosa straordinaria. Non posso accordarmi se per fare una cosa ”normale” devo fare i salti mortali. Partiremo alle 5 del mattino ed ho preso la palla al balzo per chiedere a lei di far dormire BBBBB con me a Monteamaro la notte del 12. Se ci fosse la volontà di creare un clima decente mi avrebbe risposto con un si immediatamente. Questo non è avvenuto. Aspetto ancora una risposta definitiva, ma acidamente, in prima battuta, mi ha detto ”dobbiamo vedere”. Un accordo si trova quando due parti mostrano disponibilità. La mia ex moglie non è ancora disponibile a che i figli abbiano un rapporto col padre. Li conosco. L’accordo lo chiedono solo perchè la causa apparentemente si è messa male per loro, hanno capito che non ho ricchezze nascoste da farmi spillare e perchè mia suocera si è resa conto che Stiro per mantenere la sua Porsche ha bisogno di tanti quattrini. Motivazioni economiche in sintesi. La differenza è che io la lotta non la faccio per i soldi, la faccio per i ragazzi. Una motivazione diversa che non procura stanchezza o impoverimento.

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  5. Un anno e otto mesi senza i figli è un’enormità
    Se mi immagino al tuo posto penso che preferirei mi scorticassero la pelle
    E in questa enormità di dolore tu sei un gigante…un gigante di pazienza, di tempismo, di caparbietà e soprattutto di amore
    Un amore sordo e cieco, che, come se non sentisse tutte le brutture che hai dovuto subire, ti ha fatto incassare l’impossibile senza mai farti perdere la strada sebbene assomigliasse ad un tunnel senza fine
    Io credo che ora incominci a vedere la luce in fondo al tunnel e questo non potrà che moltiplicare le tue forze
    Vai avanti gigante

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  6. Ti assicuro che non è così scontato battersi per la normalità e che invece ci vuole tanta forza d’animo
    Conosco tanta gente che quando si trova nel tunnel, piuttosto che lottare per guadagnare l’uscita, preferisce arredarselo e passare la vita al buio

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  7. io invece credo che avresti potuto provare la consensuale, e casomai ritornare in giudiziale se non funzionava.
    Sapendo che con la causa potrebbero perdere molto, e con Mario ad aiutarti, forse sarebbe giunti a più miti consigli.
    A quanto pare però, sono l’unica….
    In bocca al lupo.

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