Ortone sull’uovo

Una delle letture più carine che faccio è quella dell’oroscopo di Rob Brezny sul sito internazionale.it.

Non credo nell’astrologia come scienza ma credo nella positività che il buon umore e la leggerezza innesca sulle persone. Rob, leggendolo, il buon umore te lo mette di sicuro. Già la sua faccia mette simpatia e quello che scrive è veramente leggero, di quella leggerezza gentile ed elegante che ti solleva per qualche centimetro da terra e non ti fa sentire il peso delle cose.

Questa settimana sui gemelli diceva:

Nel libro L’uovo di Ortone, del Dr. Seuss, un elefante si assume il compito di stare seduto sull’uovo di un uccello per tenerlo al caldo fino a quando non si schiuderà. Il nido è in cima a un albero, il che rende la sua impresa ancora più complicata. Al culmine del racconto Ortone ha già dovuto affrontare molte difficoltà per mantenere il suo impegno. Ma tutto finisce bene e la creatura che nasce è miracolosamente metà uccello e metà elefante. Vedo qualche somiglianza tra questa storia e la tua vita in questo momento. Il compito che ti sei assunto non ti viene naturale e non sei sicuro che lo stai svolgendo nel modo giusto. Ma se resisterai fino alla fine, riceverai un premio che ti sorprenderà.

 

Mi sono immaginato Ortone in cima ad un albero seduto sul nido.

E’ stato fantastico per qualche secondo sentirsi come un elefante col culo su un uovo.

La trovo una immagine di una delicatezza incredibile. E poi, tutto sommato, ci ho visto un po’ di quello che sto facendo.

C’è stata l’ennesima udienza per il diritto di visita. Questa volta il giudice ha convocato la dottoressa Lorenza Drago del centro per la famiglia. Citto, il giudice, lascerà il tribunale di Paperopoli. E’ l’ultima udienza che faremo con lui. Un uomo pacato e di vecchio stampo, a disagio con questioni moderne, mi sembra. Credo abbia convocato la dottoressa Drago perché di lei si fida. Penso che di lei si fidino tutti in realtà. Un mastino da combattimento, sotto spoglie di donna sorridente e solare.

A Paperopoli c’è un gran caldo in questi giorni tanto che la gente fatica a muoversi. La temperatura non la leggi sui termometri ma sulla faccia stravolta delle persone. Sopra i 35 gradi il volto comincia a liquefarsi. Le labbra inferiori si staccano da quelle superiori come se nella bocca potesse entrare un po’ di frescura. Anche le pareti e i pavimenti degli uffici sono bollenti. I condizionatori sembra risentano della crisi del Paese e boccheggiano anche loro.

Anche io sono a disagio. Il caldo lo adoro e sopra i trenta gradi mi sento veramente bene, ma mi sembra di muovermi in un lazzaretto. Non soffro per nulla personalmente, anzi. Non puoi stare veramente bene se intorno stanno male tutti. Non sono dotato di quel cinismo.

Ho di fronte Citto e la cancelliera seduti dietro una scrivania. In piedi alla mia sinistra Stiro, l’avvocato di Ex Moglie con il capello più cotonato del solito ed Ex Moglie. Alla mia destra Mario, il mio avvocato.

La dottoressa Drago è anche lei in piedi alla destra di Mario, messa davanti al lato corto della cattedra, come quelli che vengono interrogati a scuola.

Il giudice saluta e chiede come si sono evolute le cose.

Inizia a parlare Stiro, come sempre. Con la sua voce che è un misto tra un’omelia e un dramma teatrale spiega che la situazione è migliorata alla grande.

Stiro: ‘’I ragazzi hanno dormito dal padre’’.

Col tono che usa, le parole di S. Paolo ai Filippesi lette in chiesa sembrano una barzelletta in confronto.

Quasi che il risultato fosse merito suo e della sua cliente.

Il giudice, che di parole degli avvocati apostoli ne deve aver sentite tante, quasi non lo ascolta e chiede alla dott.ssa Drago di esporre.

Lorenza racconta delle mediazioni e delle difficoltà a trovare un punto di equilibrio tra coniugi. Si sono fatti loro carico di trovare una mediazione sul diritto di visita per venire incontro alle richieste mie e di ex moglie. Solo mie in realtà, perché Ex moglie non ha proposto un bel nulla. Io chiedevo l’allineamento alle nuove linee guida in fatto di separazioni. Ovvero stare a settimane alterne con i ragazzi. Ex moglie proponeva un bel tubo.

Lorenza consegna un ciclostile in cui si prevede che i ragazzi stiano con il padre dal giovedì sera al lunedì mattina per una settimana, 4 giorni di fila. Questo per venire incontro alla mia richiesta di vivere la routine quotidiana dei miei figli dice, non limitare ai week end la permanenza con me. Richiesta che il servizio ha ritenuto giusta.

Alla settimana successiva sono previste due cene e nessun pernotto.

Ho letto il ciclostile con Mario. Mi ha guardato e mi ha detto … ‘’ va bene, Paperino, va bene.

Era il modo per dirmi : diciamo di si, non rompere le palle, non è il momento di fare appunti. Forse aveva paura che, puntiglioso come sono, trovassi qualche pelo nell’uovo che col culo sto scaldando, per dirla alla Rob.

La fiducia di Citto nella Drago era talmente palese che trovare da ridire su una sua proposta sarebbe stato controproducente.

Paperino: Si, non era quello che chiedevo, ma va bene.

Purtroppo sono fatto così, se non puntualizzo, sto male. Mi rendo conto e confesso: sono un rompicoglioni.

Ex moglie era sconvolta.

Ex Moglie: No! Non sono d’accordo. I ragazzi non vogliono!

Hanno dormito dal padre e non è vero che è andato tutto bene. Il piccolo quando è tornato a sera a casa aveva il magone. Come avesse qualcosa sullo stomaco.

I ragazzi hanno gli amici nel quartiere dove viviamo . Lui vive in campagna e non potrebbero godere più della vita sociale che conducono.

Citto: Signora, si farà carico il padre in quei giorni di accompagnarli. Mi pare che la buona volontà ci sia. Sono d’accordo che gli amici sono fondamentali all’età dei suoi figli, ma sarà cura del padre far sì che possano continuare a vederli.

Ex moglie: Non capisco perché non si possa fare un diritto di visita come tutti i separati! Al sabato e alla domenica. Perché dal giovedì? Hanno la scuola, il calcio. Significata stravolgere le loro abitudini.

Paperino: Giudice, se sente lei….

Citto mi guarda con tono paterno e abbozza un sorriso.

Paperino: Io sono due anni che tento di fare disperatamente il padre. Ma qua, voler fare il padre è come dire di essere un marziano. Mi guardano tutti come un marziano!

Lorenza (rivolta a Ex Moglie): Ex Moglie, i ragazzi si abituano. Sarà il padre ad averne cura per farli stare bene. E’ importante che abbiano un rapporto con il padre anche.

Ex moglie: Loro non vogliono, ecco perché desidero che siano sentiti.

Citto (liquidandola) : Va bene signora, se sarà il caso li sentiremo. Per ora facciamo così. Iniziamo da settembre. I ragazzi staranno d’estate 15 giorni in vacanza con lei e 15 giorni con il padre. Da settembre cominciamo a seguire le indicazioni del centro per la famiglia, aggiungendo il venerdì, e da ottobre andiamo a regime col giovedì. Penso che vada bene una gradualità. Vediamo come va e ci aggiorniamo.

Ex moglie continuava con i suoi sproloqui. Guardava il ciclostile con Stiro e borbottava.

Stiro mi sia avvicina con il foglio e mi dice quasi all’orecchio, cercando una transazione che potesse rabbonire la sua ‘’dolce’’ cliente.

Stiro: Non potremmo togliere il giovedì? Partire dal venerdì?

Paperino: No! Dal giovedì!

Con il braccio allontano lui e il foglio come stessi scacciando un cane.

Mi è dispiaciuto trattare così un uomo dall’eleganza inglese, ma l’eleganza, l’età e l’ambiente lo hanno salvato da un cazzotto in faccia in quel momento.

Non ha letto Rob e non sa che sono come un elefante su un uovo. Ha rischiato un colpo di proboscide.

Ho guardato Lorenza. Evidentemente i miei occhi parlavano o anche lei mi vede come Ortone.

Le chiedevo di non abbandonarmi e ha capito, penso.

Lorenza: Vista la situazione, giudice, valuti se è opportuno continuare con l’ascolto della coppia. Noi siamo disponibili.

Citto: Si, magari, a settembre e ottobre fissate degli incontri per monitorare la situazione.

Per loro fisseremo un’altra udienza.

Citto tra i borbottii di Ex Moglie detta il verbale alla cancelliera. Nel dettare dice entrambi in nomi dei miei figli. BBBBB di secondo nome fa ‘’Suonavuoto’’, come mio suocero.

Mario: Tuo figlio si chiama Suonavuoto?

Paperino : Di secondo nome!

Puntualizzo con aria stizzita.

Mario da gran figlio di buona donna qual è….:  Ah scusa, non volevo offenderti…

Mi fa sorridere finalmente, e la tensione è venuta giù.

Citto, finito di dettare e dopo aver aperto l’agenda: Per voi va bene se fissiamo per il xx di novembre?

Mario: Basta saperlo e siamo pronti.

Ex moglie continuava a borbottare con Stiro in disparte, sventolando il ciclostile di Lorenza come fosse una contravvenzione appena presa.

Io saluto e me ne vado.

Ha ragione Rob, il compito che mi sono assunto non mi viene naturale e non so se lo sto facendo bene.

Ma non è stato semplice arrampicarsi su un albero e chiunque venga a infastidirmi mentre proteggo col culo il mio uovo, se la vedrà corpo a corpo con un elefante.

Intanto beccatevi questa:

 

TIBUNALE DI PAPEROPOLI

VERBALE DI UDIENZA DEL XX/07/2017

 

Sono presenti le parti personalmente e i rispettivi difensori nonché la dott.ssa Lorenza Drago dei servizi di Mediazione Familiare.

Sentite le parti, dispone che i rapporti e i periodi di visita di Paperino nei confronti dei figli mirori AAAAA e BBBBB vengano attuati secondo il calendario predisposto dal Centro per la famiglia di Paperopoli allegato. Si precisa che per il mese di settembre la permanenza con il padre da parte dei minori inizi alle ore 18,00 del venerdì,e per il mese di ottobre lo stesso avrà inizio dal giovedì.

Rinvia la causa all’udienza del XX/11/2017 alle 11,30 per verificare le modalità.

Conferma l’incarico al Centro per la famiglia di attuare il percorso di mediazione.

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