La guerra di Paperino

Chiedo a Mario di preparare una istanza al giudice. É l’ultima battaglia. Voglio che nulla sia lasciato intentato.

Me la scrive per dovere. Non è convinto che possa avere alcun effetto:

Processo verbale dell’udienza tenuta il 25 gennaio 2018

E’ presente il sig. Paperino e l’avv. Mario Arguti che lo difende, il quale ultimo chiede preliminarmente che il Signor Giudice Istruttore voglia modificare il regime di affidamento dei figli minorenni in applicazione delle linee guida adottate in data xx.xx.xxxx dall’On.le Tribunale di Paperopoli . Si chiede, pertanto, che: a) la casa familiare sia considerata come mera residenza anagrafica e i figli invece siano considerati domiciliati presso entrambi i genitori, e quindi anche presso il sig. Paperino; b) i figli frequentino i genitori in modo tale che ciascun genitore, e in specie il sig. Paperino, possano partecipare alla quotidianità della vita dei figli in misura paritaria; c) per attuare concretamente la partecipazione paritaria del rapporto dei figli con entrambi i genitori, il G.I. voglia prevedere che questi ultimi si rimangano a vivere nella casa familiare a settimane alterne ovvero ogni quindici giorni o per gli altri periodi che saranno ritenuti più confacenti alla situazione familiare; in alternativa o subordine che per gli stessi periodi appena indicati siano i figli ad andare a vivere presso l’abitazione del padre. Qualora ritenuto opportuno dal G.I., il sig. Paperino si dichiara disposto a cercare e prendere in locazione un’abitazione nei pressi dell’attuale casa familiare, con decurtazione dell’importo di euro 500,00 dell’assegno di mantenimento ora corrisposto per far fronte alla spesa e in considerazione dell’impossibilità economica di provvedervi interamente in base alle sue ridotte sostanze economiche. Nel condividere appieno lo spirito che anima le linee guida di questo On.le Tribunale, il sig. Paperino  evidenzia che la soluzione richiesta è certamente utile, e anzi necessaria, per favorire e ricostituire un rapporto armonico con i figli, i quali avranno così la concreta possibilità di frequentare in misura adeguata e soddisfacente il padre e giovarsi della ricchezza di un rapporto costante con entrambi i genitori.

La soluzione richiesta serve anche ad agevolare e risolvere i problemi che emergono dalle relazioni offerte, compresa l’ultima in particolare, dal centro di centro di ascolto della famiglia a cui l’On.le Tribunale ha affidato un percorso di mediazione. A tal proposito si ribadisce come sia essenziale il comportamento fattivo e convinto della genitrice Exmoglie, che allo stato invece manifesta serie difficoltà a partecipare a un percorso condiviso di mediazione e anche a favorire il rapporto dei figli con il padre.

Con riguardo al figlio minore BBBBB sono emerse sempre maggiori difficoltà scolastiche con preoccupanti deficit in materie importanti come il latino, la matematica e l’inglese. E pur essendo stata taciuta la situazione, anche quando il padre chiedeva espresse informazioni alla sig.ra Exmoglie e ai figli, e avendo successivamente appreso le giuste informazioni dagli organi scolastici, nonostante egli abbia proposto di seguire assiduamente AAAAA e BBBBB negli impegni e nei compiti scolastici, vi è una totale chiusura da parte della sig.ra Exmoglie che si trincera dietro l’autonomia e la scelta dei figli, abdicando alla propria funzione genitoriale. E’ una situazione insostenibile che necessità di un immediato e risoluto intervento dell’Ill.mo G.I. volto a trovare la giusta soluzione per consentire ai figli, e in particolare al piccolo BBBBB, un adeguato supporto che il padre può certamente offrire direttamente per le sue specifiche conoscenze. Si chiede, pertanto, che il G.I. voglia adottare ogni provvedimento ritenuto idoneo e congruo al miglioramento dell’apprendimento e del rendimento scolastico dei figli, e in particolare di BBBBB.

Il giorno dell’udienza é arrivato. Testimoniano i ragazzi. Metto la camicia bianca, al mattino vado al barbiere per sistemare i capelli. Non sono teso. Ho una strana sensazione addosso. Sono orgoglioso di quello che ho fatto. Non ho lasciato nulla al caso. Ho rotto i coglioni a tutti come mio solito e fino all’ultimo. Le ho provate proprio tutte. Se dovesse andare male avrei poco da rimproverarmi.

Trovo nei corridoi Stiro con la sua faccia imbalsamata ed il capello cotonato e quella mentecatta di Exmoglie. Ci sono i miei figli. Mi salutano. Mi avvicino a loro ma si nascondono dietro lei. Un modo per segnare il campo in cui giocano.

Lascio stare. Ho sperato fino alla fine che non venissero. La loro vista mi ha scosso, mi dispiace tanto sottoporli a questo. Non sono riuscito ad evitarlo.

Abbiamo aspettato nel corridoio, Stiro con Ex moglie ed i due ragazzi da una parte, Mario ed io dall’altra.

Le mediatrici hanno fatto la loro relazione. Hanno rendicontato che i ragazzi non hanno voluto far mediazione con me, che a Natale non sono voluti stare con me, che la signora racconta menzogne sul rendimento scolastico del piccolo. Alla relazione hanno allegato le mie e mail.

Stiro la deve aver appena ritirata dal fascicolo, la legge e la commenta con Ex moglie.

Peggio che vedere i miei ragazzi in tribunale é stato vedere che ad un certo punto, su richiesta di Exmoglie, Stiro ha cominciato a leggere ai miei figli la relazione delle mediatrici e le mie email loro indirizzate.

Non volevo crederci ma, accadeva lì, accanto a me.

Ho capito tanto in quel frangente. Ho capito che da solo contro un esercito di idioti non posso battermi.

Entra prima BBBBB dal Giudice. Poi é il turno di AAAAA.

Quando escono i ragazzi ci accomodiamo noi. Io ed Exmoglie seduti di fronte al giudice, Stiro e Mario in piedi.

Fusi ci mostra dei fogli.

Fusi: qui ci sono le dichiarazioni dei ragazzi, se volete leggerle.

Le prende Stiro e le legge per tutti.

Stiro: questa é di BBBBB.

Vivo con mia madre e mio fratello e trascorro con mio padre il sabato e la domenica a settimane alterne. Nel corso della settimana capita che pranziamo o ceniamo con mio padre. (mai successo)

Di solito ci sentiamo telefonicamente una volta al giorno alla sera. (quando rispondono)

Può capitare che non risponda a mio padre se sono impegnato nei compiti o nella attività sportiva. Ma di solito rispondo. Mi sono rifiutato di seguire il percorso di mediazione con mio padre presso i servizi sociali perché ritengo che non ce ne sia bisogno, in quanto i rapporti con mio padre sono buoni e c’è una normale comunicazione. All’epoca in cui scrivemmo la lettera che è in atti la situazione non era tanto buona in quanto mio padre voleva costringerci a passare con lui dal giovedì al lunedì e noi non volevamo. Anche perché lui vive in campagna e lì noi ci sentiamo isolati. Ci siamo sentiti in qualche modo minacciati ed abbiamo deciso di presentare quella lettera, abbiamo parlato con la mamma che ci ha chiesto se sentivamo la necessità di presentarla. Allora era meglio farlo. Volevo precisare che mia madre mi ha invogliato ad andare al primo incontro con le mediatrici, ma è stata una libera scelta quella di non ritornarvi. Volevo dire che anche prima della separazione passavamo poco tempo con mio padre che era sempre impegnato per lavoro.

Non sono d’accodo sul fatto che mio padre passi del tempo nella casa al posto della mamma e se si tratta di soli due giorni non mi pesa stare in campagna ed in ogni caso non penso sia una buona idea per mia madre.

Il mio rendimento a scuola é abbastanza buono ed è migliorato rispetto allo scorso anno. Ho solo due insufficienze non gravi in inglese e latino. I compiti li faccio da solo senza l’aiuto di alcuno. Il rapporto con mio fratello è buono.

AAAAA

Vivo con mio fratello e mia madre con cui ho buoni rapporti.

Quanto al rapporto con mio padre devo dire che in passato non era tanto buono. Ma ultimamente è migliorato. Ho trascorso con lui il sabato e la domenica a settimane alterne. Durante la settimana non ci vediamo mai anche se talvolta mi accompagna alle partite di calcio fuori città. Telefonicamente ci sentiamo di tanto in tanto. Io non lo chiamo mai, non sento il bisogno di dirgli nulla. Mi sono rifiutato di intraprendere il percorso di mediazione perché lo ritengo inutile perché non può essere un terzo estraneo a risolvere i rapporti tra di noi. Devo dire che comunque mia madre mi ha spronato ad andare a questi incontri. Secondo me mio padre in passato ha avuto degli atteggiamenti sbagliati tesi ad imporre la sua volontà . Ultimamente le cose vanno meglio anche se ci sono sempre delle incomprensioni .

Abbiamo deciso di scrivere la lettera perché in quel periodo ci siamo sentiti in qualche modo minacciati perché voleva costringerci a passare più giorni presso di lui in campagna. A proposito della lettera nostra madre ci ha detto che se ci sentivamo di mandarla potevamo farlo. Non sono d’accordo che mio padre passi qualche giorno presso la nostra abitazione in assenza di mia madre perché non voglio che mia madre si allontani da casa.

Fusi: se volete la mia impressione, AAAAA ha una maggiore consapevolezza delle cose, ha fatto riferimento a dei suoi comportamenti (riferito a me) che voleva imporre la sua volontà , poi dice che ora il rapporto va bene.

La cosa che mi ha colpito é che lui dice che lei lo chiama quando si ricorda.

Paperino: lo chiamo ogni giorno, ma non risponde.

Fusi: Gli ho chiesto ma, tu lo chiami tuo padre?

Mi ha risposto di no. Gli ho chiesto come mai e mi ha detto che non ha bisogno di nulla.

Quindi mi pare evidente che il ragazzo ha dei problemi notevoli con il padre. Però é rigido, non vuole assolutamente affrontare il percorso di mediazione. Ho cercato di convincerlo ma non c’ è stato nulla da fare.

Nel piccolo ho trovato una minor consapevolezza dei problemi col padre. Dice che adesso le cose vanno bene, dice che adesso non c’è bisogno di fare la mediazione Etc. Etc.

In conclusione é innegabile che i problemi ci siano. Il fatto che non vogliano fare la mediazione rende tutto più difficile. A questo punto io cosa posso fare?

Voi cosa ne pensate? Forse dovreste migliorare il rapporto tra voi.

Paperino: vede signor giudice, io non ho visto i miei figli per un anno, ho invitato Exmoglie a far mediazione senza che nessuno ci obbligasse e lei non ha accettato.

Intravedevo nella mediazione del rapporto tra me e lei una risoluzione dei problemi con i miei figli.

AAAAA le ha detto che prima andavano male le cose, le posso dir che fino al giorno prima che andassi via da casa camminavo mano nella mano con mio figlio e mi seguiva come un’ombra. Dal giorno in cui sono andato via da casa si è rotto qualcosa.

Fusi: si infatti quando gli ho detto delle sue intenzioni di passare qualche giorno in casa, lui mi ha risposto netto: ‘ormai se ne è andato’.

Paperino: c’è questo rancore. Io le ho provate tutte. Prima invitando lei in mediazione. Non è venuta. Poi ci ha obbligato quasi, il suo predecessore e grazie alla mediazione ho potuto riattivare il rapporto con loro. Prima con qualche pranzo domenicale, poi, sempre grazie alle mediatrici e alle loro pressioni su mia moglie sono riuscito a farli dormire con me.

Ho investito tanto in questa cosa, tutto.

Quello che io ritengo e che é giusto che i ragazzi facciano delle scelte, imparino ad assumersi pian piano delle responsabilità.

Quello che non ritengo giusto é che abbiano autonomia di scelta su tutto.

Ogni volta che chiedo a lei qualcosa, lei mi risponde ‘parlane con loro’.

Ex moglie: non è vero!

Paperino: ma scusa, tu per ogni cosa mi rispondi che per te va tutto bene, e che devo chiedere ai ragazzi.

Come fai a negarlo, per fortuna che c’è la relazione delle mediatrici che lo ribadisce. È il ritornello che accompagna i tuoi discorsi negli ultimi due anni.

I ragazzi mi accusano di voler imporre loro delle cose.

Ebbene io non voglio imporre niente a nessuno, ma ritengo giusto che un genitore dia qualche piccola regola da rispettare. Sul 90% delle cose sceglieranno loro, ma ci deve essere quel 10% che deve costituire un qualcosa di non trascurabile.

Per esempio c’è la scuola. Non sono andato ai colloqui perché ero fuori città. Ho preso informazioni dopo. Mio figlio più piccolo ha tre insufficienze gravi.

Il rendiconto dei colloqui di mia moglie? Il ragazzo sta crescendo lo vedono migliorato in tutte le materie.

2 quattro e un impreparato significa che sta crescendo e sta andando meglio?

Francamente poi, sono ingegnere, parlo inglese, conosco il latino, potrei dare una grande mano a mio figlio!

Ex moglie: anche io sono laureata! Solo che loro vogliono fare da soli!

Paperino: ho capito, ma dobbiamo aspettare che ci sia il danno per preoccuparci? La scuola è una cosa seria.

Exmoglie: è capitato un compito a cui tutta la classe non è andata bene.

Paperino: ma santa miseria non è una sola materia! Sono tre materie!

Exmoglie: sta recuperando. Gli altri vanno a ripetizione, loro fanno da soli. I professori mi hanno detto che sta crescendo. Lui è anche anticipatario, è più piccolo. Io quello ti ho scritto. Rispetto allo scorso anno lo vedono più presente ed impegnato. Poi può accadere che un compito vada male.

Paperino: ma insomma … Sono tre materie non una!

Exmoglie: ha recuperato. Stai sempre a parlare male dei tuoi figli.

Paperino: senti io voglio e devo fare il padre. È un dovere morale ed è un istinto.

Se so che mio figlio sta in difficoltà e posso dargli una mano…

Ex moglie: te ne devi ricordare tutti i giorni, non quando decidi tu… Non solo perché hai visto uno scivolone.

Paperino: ma ogni volta che lo vedo gli chiedo della scuola e mi dice che va tutto bene.La mia richiesta di stare con loro dal giovedì è proprio legata al fatto di poterli sguardo maggiormente nella quotidianità, amici, scuola.

Fusi: signora ma lei ha cercato di convincerli a fare questo percorso di mediazione?

Ex moglie: si!

Fusi: e perché secondo lei non vogliono?

Exmoglie: BBBBB lo ho portato, sono stata un’ora ad aspettarlo, so che ha lasciato loro il numero e dopo non si sono fatte più sentire.

AAAAA non ci voleva andare, le ho chiamate e hanno parlato a telefono.

Fusi: ma secondo lei perché .

Ex moglie: perché lo vedono il padre, si sentono, si mettono d’accordo…

Paperino: ma ti rendi conto che c’è un problema nel rapporto ?

Fusi: signora, ma secondo lei le dichiarazioni che ha rilasciato AAAAA sono dichiarazioni che fanno pensare ad un rapporto sereno col padre? Lei quando aveva 16 anni non chiamava mai suo padre? Sto dicendo che oggettivamente ci sono dei problemi.Se non lo fa adesso questo tentativo non lo farà più. Questo rifiuto categorico mi sembra anche rifiuto dell’autorità, si dovrebbero sentire non dico costretti, ma dovrebbero sentire il dovere morale di farlo, essendoci un provvedimento del giudice.Invece questo rifiuto così netto mi lascia perplesso. Io non ho altri strumenti. Io li ho sentiti, ho sentito la situazione, però se non si fanno aiutare a migliorare il rapporto con il padre, io non posso fare altro.

Paperino: a Natale non sono venuti . Dovevano stare una settimana da me. Ho provato a convincerli. Non c’è stato nulla da fare. Lasciare far loro quello che credono sempre, non sta bene. Anche il dire non me ne frega nulla di quello che dice il giudice non è una cosa sana.

Exmoglie: io gli ho mandato il modulo da firmare per la gita del figlio e lui ha imposto che lo chiamasse il figlio per dare il consenso.

Paperino: certo… Certo…se mio figlio deve fare una gita ed ha bisogno di soldi è giusto che mi chiami lui! Ogni volta che ti chiedo qualcosa mi dici che devo parlare con loro! La volta che c’è l’occasione che mi chiami lui, dovresti essere tu ad invogliarlo.

Exmoglie : no! A lui va bene solo se lo chiama il figlio! Io faccio il possibile! Gli concedo anche di accompagnare i ragazzi alle partite anche se tocca a me.

Paperino: quando posso certo che lo faccio. Sembra che fai una concessione. Dovresti essere contenta. Non stanno mai con me. Dovrebbero stare un terzo del loro tempo. Vedete. Mio padre ha fatto 90 anni. Li ho invitati a mangiare una pizza e non son venuti per i compiti e per l’allenamento. Li ho dovuti supplicare perché chiamassero almeno a fare gli auguri. Anche questa cosa di mettere l’allenamento davanti a 90 anni di un nonno, sarebbe una cosa da discutere un attimo.

Exmoglie: sei il primo tu che ci tieni al calcio.

Paperino: ahhhhhhhhhhhhh

Fusi: lei cosa proporrebbe?

Paperino: Io ho chiesto di dividere la casa o di prendere una cosa in fitto vicino a loro se mi lasciate la disponibilità economica. Io vivo da mio padre, allora se il problema è la campagna, che poi campagna, è meno di due chilometri dalla città e ci vive un sacco di gente. Se il problema è la campagna, affitto una casa in città. Io ho il dovere di provarci e sento di doverci provare e fin quando avrò le energie mentali, fisiche ed economiche per farlo ci proverò. Se mi date una mano io ci proverò, poi mi rimetto alle sue decisioni perché ho il difetto di essere uno che rispetta le regole. Questa abitudine che si sta dando a questi ragazzi non è sana per la crescita, è giusto che imparino a rispettare piccole regole. Non parlo di rigidezza, ma delle piccolezze tipo richiamare al telefono. Oggi mi dicono, ‘no, non ti voglio rispondere’, ed io che gli dico? Una volta ho cercato di richiamarli alla responsabilità, ho detto loro di rispettare il diritto di visita, poteva essere un modo di abbassare le tensioni.Come risposta hanno scritto una lettera in cui dicono che si sentono minacciati.Vede signor giudice io non posso fare più nulla!

Fusi: lo so.

Paperino: sono lo spettatore occasionale della loro crescita. Quando mi chiedono soldi glieli do. Per carità, sono i miei figli, finché ne avrò i miei soldi saranno loro.Non si può sminuire a questo il ruolo di un padre! È sbagliato! È sbagliato per la loro crescita !

Fusi: va bene . Lei signora si impegna a fare abbastanza per riavvicinare i ragazzi a loro padre?

Exmoglie: io penso di aver fatto tanto. Penso che comunque sono passati molti anni. Perché qua si parla come fosse ieri. Il fatto è del 2015 quindi è passato tanto tempo. Raccontata così la situazione sembra estrema, ma ci sono situazioni ben peggiori. I ragazzi comunque lo vedono.

Paperino: ma non è questo il problema!

Ex moglie: io ho fatto tanto, certo si può fare sempre di più, ma dopo tanto tempo è nelle sue mani il problema. Si mettono d’accordo tra di loro, io non so nemmeno che fanno.

Paperino: per le vacanze di Natale che mi hai detto? Ti ho detto che non volessero venire, di fare qualcosa. E tu? Per me non c’è problema, mettiti d’accordo con loro.

Exmoglie: certo… Mi hai fatto fuori tu, ed ora ….

Paperino: me la stai facendo pagare…

Exmoglie: che pagare, sei tu che ti ricordi di fare il padre quando non è più possibile… Non mi avvisa di nulla, non ha rispetto. Alla domenica accompagna lui i ragazzi alla partita anche se toccherebbe a me.

Paperino: senti, ne accompagno io uno e tu l’altro. Se tutte le volte che ti chiedo una mano mi dici di parlare con loro. A Natale come mi hai risposto? Parliamo di 15 giorni fa.

Ex moglie: perché quando ti ho chiesto io una mano?

Paperino: quando?

Ex moglie: ti ho chiesto una mano a farli andare in mediazione! Non mi hai risposto!

Paperino: senti, ma se dovevano andare in mediazione perché avevano difficoltà ad avere un dialogo con me, che aiuto potevo darti io, non ti pare una provocazione?

Fusi: signora, i ragazzi non hanno la maturità per capire tutto ciò che è necessario.

Ex moglie: lui non parla coi figli, perché non chiede loro dei voti? Perché non chiede loro della mediazione? Lui niente.

Paperino: ma come no? Dei compiti chiedo ogni volta a BBBBB. E mi risponde che non vuole farli con me.

Exmoglie: anche a me e quindi?

Il giudice non ne può più credo di sentire le fesserie di Exmoglie e quindi interpella gli avvocati.

Mario: tecnicamente è difficile.

Fusi: ecco si.

Vorrei solo esprimere una opinione personale. Il rischio quale è. É che il padre si stanchi e la situazione si incancrenisca. Siccome non posso pensare che sia l’obiettivo di nessuno di noi, se si pensa di aumentare gli sforzi o lo si fa adesso o non si fa più. C’è il pericolo che il padre si stanchi. Dopo anni che non ottiene risultati ad un certo punto molla e i figli continuano a crescere in una situazione particolare e il male lo hanno solo i figli. Entrambi i genitori non sono riusciti a fare il loro massimo per migliorare le cose. Forse l’unica possibilità per responsabilizzare i genitori e di insistere ancora formalmente nel fare mediazione, nella speranza che sia Paperino che la signora, possano intensificare le pressioni sui figli. Perché chiaramente i figli non sono consapevoli. Un ragazzo non torna indietro. Se non c’è qualcuno che lo aiuta, non torna sui suoi passi, è una questione di orgoglio. Sarebbe l’ultima volta da tentare. Se non si riesce, pazienza, la situazione andrà avanti così, i ragazzi cresceranno avranno probabilmente nella gestione della propria vita qualche problema, ma pazienza.

Exmoglie: ma io penso che le cose miglioreranno. D’estate che avranno meno impegni sportivi e scolastici avranno più tempo per il padre.

Paperino: cosa te lo fa pensare? Se a Natale non sono voluti venire da me pur essendo liberi, cosa ti lascia pensare che lo facciano d’estate? Dove lo vedi questo miglioramento?

Mario: adesso bisogna intervenire.

Stiro: anche Paperino deve sforzarsi. Mi pare strana la situazione.

Fusi: il fatto che ci sia un calendario e che loro dicano ‘decidiamo noi’, non va bene. Significa che rispetto alla regola dettata dal tribunale fanno i comodi loro. Dovrebbero avere una maggiore responsabilizzazione. Io non ho soluzioni purtroppo. La mediazione padre figli mi sembrava l’unica possibilità. L’istruttoria è ferma. C’è da fare tutto ancora. Dobbiamo procedere con l’istruttoria perché non possiamo aspettare di risolvere il problema.

Finisce così la guerra di Paperino…

Non mi sento perdente. Perdi quando non combatti. Sono stato sconfitto sul campo e penso di aver lasciato tutto ciò che avevo.
Il giudice non ha soluzioni, i ragazzi decidono in proprio e pare che vada bene così . O meglio gli attori con un minimo di raziocinio si accorgono che non vada per nulla bene ma non ‘C’è nulla da fa’.

Ce una donna che usa dei ragazzi per far del male ad un ex marito. In realtà fa violenza subdola sui suoi figli e questo può essere fatto. A volte mi viene da pensare che la violenza sia riconosciuta solo se maschile. La brutalità e tale solo se è esercitata da un uomo? Io ce l’ho messa tutta. Posso rimproverarmi solo di non aver spaccato la faccia a qualcuno. Un po’ come il Piero del poeta che non se la sentì di sparare. Avrei rovinato tutto il lavoro fatto con amore in questi anni e di cui ho lasciato minuziosamente traccia su questo blog. Il tempo passa e spero che i miei ragazzi trovino un giusto equilibrio nella vita. Tra poco saranno ometti.

Non ho mai avuto la pretesa di raccontare la verità in questo blog. Sono troppo laico per pensare che esista una verità.

È stata solo la mia versione delle cose.

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13 pensieri riguardo “La guerra di Paperino

  1. Non so se tutto ciò significhi che il portone si sia chiuso definitivamente oppure se rimane uno spiraglio aperto;
    io ti auguro che valida sia la seconda ipotesi.
    Certamente è una situazione spiacevole perché, pur non avendo rimpianti per qualcosa che si poteva fare e non si è fatto (o viceversa), rimane il rammarico di sapere che le conseguenze peggiori sono per la parte più debole in campo.
    La poca intelligenza (e tutto il resto dei suoi ‘pregi’) della ex invece provoca solo una sacrosanta rabbia che vedo tu riesci a tenere sotto controllo (io non ci riuscirei, quasi sicuramente).
    Che posso dire … in bocca al lupo a voi 3 …

    ciao

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  2. Non possiamo quadrare un cerchio se non si rompe. Io penso che i tuoi figli si sono chiusi in un cerchio pensando di stare bene così. Invece non è vero e il muro ha però delle crepe nascoste . Se il tuo grido è inascoltato , non sarà inutile. Come una semina darà i suoi frutti quando sarà il tempo. Continua cosi, tutti vorrebbero un padre come te🤗

    Piace a 1 persona

    1. Io continuo a fare quello che posso . Si vedrà Annamaria . La scena più raccapricciante e a cui sto ripensando molte volte è stata quella dell’avvocato di mia moglie che insieme a lei leggeva ai ragazzi stralci della relazione delle mediatrici e delle mie richieste.
      In pratica li hanno fatti diventare parti in causa come se mi stessi separando da loro . Dopo che ho visto questa scena ho capito che non ho chance, troppo imbecillì loro.

      Piace a 2 people

      1. La legge pensa di essere asettica invece è sempre parziale nel suo giudizio , la verità è sempre dentro l’attenzione alle persone e ai loro veri bisogni. Comunque tutto è un cammino e anche il vostro legame è un cammino…

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  3. Rabbia e vendetta hanno molti modi di esprimersi, a volte sottili ma potenti. Tua ex è davvero molto arrabbiata con te, e pure i ragazzi che si sono schierati dalla parte di ex, che forse percepiscono come la parte debole. Ogni scelta, per quanto giusta, si paga. Spesso (quasi sempre) cara. I ragazzi diventeranno adulti quando avranno la forza di uscire dalla forza gravitazionale della loro madre, allora saranno pianeti autonomi e ritroverete nuovi equilibri, una relazione adulto-adulto. Ci vorrà tempo. Hai fatto il tuo… va bene così. Tifo per te.

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  4. Caro Paperino, mi trovo a piangere leggendo la tua storia, perchè io sono la figlia che è andata davanti al giudice, che è stata trattata come parte in causa, che è stata punita per le scelte dei genitori, che è stata strattonata da entrambi per i loro fini.
    Ne scrivo tanto sul mio blog, a distanza di anni. A volte, il dolore è ancora tutto lì. Altre, li ringrazio perchè sono quello che sono anche per la croce che mi (ci) hanno messo addosso.
    Per quanto possa servire, comprendo tutto il tuo dolore e tutta la preoccupazione per i tuoi figli.
    Loro hanno un vantaggio, però: un padre consapevole, che si è battuto e che si batterà ancora per loro. Arriverà un tempo in cui capiranno.
    Se riesci, tieni duro e continua a fare ciò che pensi sia il meglio per loro, senza perdere te stesso. L’amore è un investimento che dà sempre i suoi frutti. Anche quando non ci sembra.
    Un abbraccio

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  5. fa male, fa proprio male venire a leggere qui. verità biblica o no, è sempre uno spaccato realistico di come vanno le cose su questa terra.
    Mi vien da pensare na cosa : per farla breve… visto che tanto manco un Giudice riesce a mettere il punto esclamativo da autorevole, ma solo punti di domanda, e con LEI non attacca, e visto che i rapporti di tutti e due genitori son così conflittuali in modo insormontabile… mi vien da pensare, ma se TU in una di quelle volte che accompagni i tuoi figli a calcio, cercassi di “avvicinarti” ai loro amici-compagni… e cercassi un contatto sempre più, e sempre più amichevole… tanto poi da diventar “confidenziale”… e facessi NOTARE ai loro amici che tu sei dolce… un padre amorevole… presente… simpatico, in gamba, non così aggressivo come descritto da mammina, ma tosco e autorevole quando serve… boh… sai, hai capito dove voglio arrivare no? (Forse a quella età, già si “dialoga” di più con gli amici che con mammina, quindi magari pensavo: se gli amici parlassero bene di te… ecco, bho… magari… capito quello che ho detto?) 😉 😉

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