Mondo fabbro

Negli ultimi mesi ho cambiato per due volte lavoro. La mia azienda in crisi ha ceduto ad un’altra  un ramo d’azienda compreso me, come Direttore Tecnico. Non mi sono trovato molto bene col cambio. Oltre che una drastica diminuzione di stipendio propostami non sentivo un grosso feeling con le persone che la gestivano.

Mi veniva data carta bianca, in realtà non potevo incidere su nulla. 

Un giorno, un paio di mesi fa, sono andato a firmare un atto presso un notaio. 

Ho incontrato l’amministratore di un’altra azienda concorrente della mia vecchia azienda. 

Amici concorrenti in realtà, perché più di qualche volta ci eravamo trovati a collaborare su qualche appalto. Dopo che si è stipulato l’atto per cui avevo procura abbiamo preso un caffè, mi ha chiesto come mi trovassi col nuovo lavoro. Gli ho detto la verità, ossia che mi sentivo un po’ compresso e mi ha subito proposto di andare a lavorare con lui. 

Ho preso tempo, ma non molto.

Una settima dopo, ho salutato, ringraziato e cambiato lavoro di nuovo.

Sono passati un paio di mesi. Mi trovo molto bene per ora. Hanno accolto tutte le mie richieste, tecniche ed economiche,  mi stanno dando  molta fiducia. Il giorno che sono arrivato in azienda ho trovato i fiori nella stanza e tutta la scrivania apparecchiata con penne, blocchi per appunti, calcolatrice nuova. Sembrerà una stupidaggine, ma sono i dettagli che fanno la differenza. Nell’altra azienda mi sono dovuto appoggiare per mesi nella sala riunioni in attesa di scrivania.  Unico problema è la pressione di avere molta responsabilità, ma tutto sommato ci sono abituato e senza  non renderei nemmeno forse.

Oltre che di infrastrutture che è il mio lavoro da sempre mi occupo anche di raccolta rifiuti. L’azienda ha due rami, solo che il collega responsabile dei rifiuti è giovane ed il titolare mi ha chiesto di fargli da chioccia. Non ho competenze specifiche ma i principi della gestione mi son reso conto che sono sempre gli stessi.   Cominciare a   seguire un settore nuovo mi sta dando molti stimoli , alle soglie dei cinquanta anni mi sembra davvero una buona cosa.  Mi sta facendo un gran bene.

Ho prestato l’auto a mio fratello che aveva fatto un incidente con la sua. Mio fratello vive accanto alla mia vecchia abitazione dove ora ci sono Ex moglie e  ragazzi. 

Al mattino dopo, alle 7,  mi è arrivato un messaggio di mio fratello. 

‘’Ho trovato il vetro dell’auto pieno di sputi’’. 

Non ho più contatti con Ex moglie se non qualche sporadico messaggio per questioni di spese da dividere per i ragazzi.  

Non me la sono nemmeno presa per il gesto. Può anche essere che non sia stata lei anche se nutro ragionevoli dubbi. Lei o mio suocero Suonavuoto. Due cafoni.

Anche mio cognato, quel bamboccione bruciato dalla cocaina che mi guarda con aria di sfida quando lo incontro, come se dovesse farmi paura.

E poi, qualche giorno prima un mio amico mi ha raccontato un episodio che mi ha fatto capire che il loro rancore nei miei confronti è tutt’ora vivo.

In tribunale si stanno susseguendo i testimoni. Il giudice ha deciso di sentire un testimone per volta, ne abbiamo quattro a testa, con udienze ogni sei mesi. Passeranno due anni prima che li senta tutti. 

Luigi è stato il mio secondo testimone. I miei testimoniano sul fatto che Ex moglie lavora stabilmente presso il negozio il Tiretto, di mio cognato. In una cittadina piccola come la nostra basterebbe che il giudice facesse una passeggiata davanti al municipio dove è il negozio per vederla. Magari è anche cliente. Invece c’è bisogno di due anni per sentire quattro testimoni. 

Ad ogni modo Luigi ha incontrato i miei suoceri mentre tornava a casa. 

Camminava davanti a loro ad un paio di metri di distanza. 

Per un tratto ha sentito mio suocero Suonavuoto che blaterava alle sue spalle insistemente: ‘’ i bugiardi devono morire!’’ I bugiardi devono morire’’… con tono intimidatorio.

Luigi si è fatto una risata e mi ha riferito. 

Sono passati cinque anni e questi ancora a me pensano. Forse è il mio disinteresse a innervosirli. Non so proprio, ma evidentemente avvertono bruciore ancora. 

Ho passato diversi guai, ho sofferto in questi anni ma io rancore credo di non averne mai provato. Sarà l’indole o sarà che sono stato troppo concentrato sui ragazzi, intento a riprendere il rapporto con loro. Loro evidentemente sono ancora concentrati su di me. Il loro obiettivo devo essere io e non avranno pace se non mi distruggono. Mi auguro un giorno si stanchino, per il bene dei miei figli. 

I quattro testimoni di Ex moglie mi dipingono come  Paperon de Paperoni sotto mentite spoglie e non sanno che uso  il Nick Name Paperino! Che mi vien da ridere.

Io ho consegnato le mie ultime due dichiarazioni dei redditi in tribunale . Cosa dovrei fare di più? Sono un dipendente e lo sono sempre stato… 

Quella matta di mia cognata ha dichiarato di conoscere il mio stipendio, 10.000 euro al mese ha detto. Alla notizia ogni volta che incontro un amico mi chiede dei soldi scherzando.

Ho parlato con il mio avvocato e sto valutando se querelarla per falsa testimonianza. 

Ma si può campare così mi domando? 

Ancora non capisco perché tanto tempo, poi. Si potevano ascoltare i quattro testimoni in un giorno. I maligni dicono che il giudice è uno avvicinabile . Probabilmente sta tirando a lungo per garantire a ex moglie l’attuale mantenimento che è molto più alto di ciò che avrebbe con le evidenze sul tavolo.

La mia fiducia nella giustizia è come la mia fede. La cerco ma non la trovo mai.

Il giudice mi ha negato la CTU, ha assecondato tutte le richieste di Ex moglie.

Può essere che stia dalla sua parte per qualche amicizia in comune . Spero non per qualche abito in più.

Oppure è così la legge ed io offuscato dalle mie ragioni non riesca a vedere un equilibrio in tutto questo.

I ragazzi ormai sono ometti fatti.

AAAAA ha quasi 18 anni, è alto 1,80, tartaruga e fisico statuario da atleta. BBBBB è ancora in formazione. Forse diventerà più alto del fratello ma si vede che è ancora in piena pubertà . Ha fatto da poco 16 anni. Sono due bravi ragazzi, diversi ma di pasta buona. Studiano, fanno sport e hanno tanti amici. Li vedo sempre poco, i soliti due  pranzi al weekend ogni 15 giorni . Nel fine settimana che stanno con me dormono al sabato a Monteamaro, rientrano a casa  molto tardi per stare un po’ insieme . Li sento ogni giorno a sera al telefono come sempre. Come se vivessi a mille chilometri di distanza.  

Mi ha telefonato una amica. 

Amica: sai, ti devo raccontare due cose, una brutta, una bella.

Paperino: Caspita, partiamo con la brutta.

Amica: qualche giorno fa ho incontrato la psicologa, amica di Ex Moglie.

La psicologa è la madre di un compagno di liceo di AAAAA. Quando sono andato via da casa AAAAA faceva ancora le scuole medie. Non ho fatto in tempo a conoscerla. Nel periodo in cui sono stato alienato vedevo sempre Ex Moglie in compagnia di questa donna. La ha accompagnata anche in mediazione ed in tribunale qualche volta. 

Una iena come lei mi dicevano. 

Amica: Senza che le chiedessi nulla mi ha preso in disparte ed ha cominciato a parlarmi male di Ex moglie.

Paperino: avrà litigato anche con questa….

Amica: credo di si, almeno per come ne parlava.

Paperino: e che diceva di brutto?

Amica: Mi ha detto che AAAAA nel periodo che non ti ha visto ha sofferto di balbuzie.

Mi sono venuti in mente i brutti ricordi. Amica ha detto altro ma non ho capito granchè. 

Dopo un paio di minuti mi sono di nuovo concentrato su ciò che stava dicendo. La notizia buona in realtà non mi interessava più tanto.

Amica: C’è anche una cosa buona che mi ha detto.

Paperino: Cosa?

Amica: Dice che il figlio, senza alcun motivo le ha parlato di te.

Paperino: Di me?

Mentre parlavo cercavo di ricordare il figlio di psicologa. Questo amico di mio figlio lo avrò visto un paio di volte in tutto. E’ capitato che li abbia accompagnati ad un festa credo, o li abbia ripresi. Non ricordo. 

Paperino: e che le ha detto?

Amica: Le ha detto… Sai mamma… il papà di AAAAA è una persona molto tranquilla, disponibile e poi ti spiega tutte le cose… E’ proprio Paperino! Ho pensato! … si è proprio lui. Vedi …ai ragazzi arrivano le cose. Se il figlio di piscologa  si è sentito in dovere di  dire alla madre questa cosa, evidentemente ne ha parlato anche con tuo figlio. Il lavoro che hai fatto è servito. Non devi perderti d’animo perché il tuo modo di essere arriva ai tuoi ragazzi.

Sono crollato e mi è scesa qualche lacrima. Non so se più per la notizia buona o per quella cattiva. O forse perché ho pensato che l’amico di mio figlio ha tenuto a dire la sua perché chissà quante ne ha sentite di diverse sul mio conto. Non ricordo nemmeno come si è chiusa la telefonata. Probabilmente ho ringraziato amica, spero di averlo fatto almeno. Ero frastornato.

Tanti pensieri, troppi. Comunque mi sento più  forte adesso. Questo pezzo di vita che ho percorso mi è servito, credo di essere migliorato. Tante cose mi sono successe, alcune brutte ed alcune belle. Me le ricordo quasi tutte. Il dolore e la felicità ti temprano come un ferro rovente immerso nell’acqua. La tempra ti porta al rispetto verso chi vive le difficoltà. Il risultato è che non riesci a restare insensibile verso chi soffre perché sei stato rovente anche tu. La vera forza è questa.

La tempra non ammette rancore, impari che bruciare deve essere utile, deve servire a qualcosa. Il rancore ti consuma e basta.

Avverti di più il bruciore degli altri anche, come quando hai preso una scottatura e capisci il pericolo con l’avvicinarsi del fuoco. 

Io sono stato fortunato perché mi hanno aiutato in tanti.

Dolore, lutto, povertà, emarginazione, umiliazione a volte non sono condizioni umanamente sopportabili se non c’è una mano tesa che possa dare una speranza.

Perché non tutti  hanno la resistenza adeguata per resistere alla forgia di questo mondo fabbro.

E poi aiutare è bello perché è per qualcun altro, la bellezza da sola non esiste  se non è per qualcuno.

 

  

 

 

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