Il signore qui presente e Tacitus

Martedì scorso mediazione. La mia ex moglie è arrivata in ritardo. C’erano Lorenza ed Antonella, le mediatrici. Abbiamo chiacchierato nell’attesa.

Lorenza era con la sua cartellina, quaderno nero Moleskine, agenda con copertina che richiama un libro di Coelho. Carica come sempre, beata lei. Anzi, più carica del solito. Antonella, nulla con sè, un po’ meno professionale, quasi in visita d’occasione.

Due modi diversi di affrontare una riunione.

L’esito del pomeriggio è stato positivo. Lorenza ha alzato l’asticella ancora un pochino. Giovedì avrei dovuto provare a portare a pranzo i miei ragazzi. Un altro pressing di Lorenza ha dato i suoi frutti. La tecnica sempre la stessa. Sfogo, lisciatina, colpo.

La mia ex scalcia in maniera terribile e ormai in modo nemmeno celato. I primi tempi si conteneva, ora le spara proprio in faccia le cose.

E’ partita con i suoi soliti sproloqui.

Sono io il responsabile della rottura del dialogo con i miei figli.

Non so comunicare.

I ragazzi non hanno necessità di guida, si gestiscono bene da soli perché ragazzi eccezionali.

Campano di rendita in fatto di educazione, pare.

Lei non è in grado di intervenire con loro proprio per questa autonomia che hanno maturato.

Sembra che abbia due figli trentenni invece che quattordicenni.

Delira.

Quello che è cambiato rispetto a quando ero in casa è che ora siamo in tre a doverla ascoltare.

Prima ero da solo.

Sembra la canzone dell’Hully Gully, l’ho detto anche a Lorenza che si è fatta una risata.

Lorenza ha provato a dirle:

– Ma guarda che questo non va bene, i ragazzi devono sentire dei limiti. Non va bene che decidano loro in tutto e per tutto.

Ma lei:

– a quattordici anni sono grandi e non mi stanno molto a sentire. Ho lavorato negli anni precedenti e adesso fanno bene da soli.

Rimane convinta che il problema sia solo mio, e solo io ne sia la causa.

Questo il succo delle sue farneticazioni che ho persino noia a ripetere.

Ho cercato di assecondarla questa volta, come si fa con le persone deliranti.

Se incontri uno in pieno delirio lo fai accomodare e gli offri un bicchiere d’acqua, non lo contrasti.

Ascoltavo e mi tenevo la testa tra le mani di tanto in tanto.

Il delirio si percepiva e traboccava con le sue parole. Lorenza ed Antonella ne ascolteranno tante di persone alterate e non so che etichetta possano darle.

Ho provato a dirle che i ragazzi non possono essere abbandonati a se stessi. Oggi sono bravissimi, ma i problemi arrivano quando meno te l’aspetti.

Nulla da fare, la sua risposta: Ci dovevi pensare prima di andartene da casa.

Mi è venuto in mente tutte le volte che davanti ai ragazzi mi chiedeva quando ‘’mi fossi tolto dai coglioni’’, usando proprio questi termini.

L’ho tenuto per me. Non sarebbe servito. Il suo delirio è come un vulcano che erutta, le mie parole come dei cerini buttati sulla lava che cola. Una scintilla insignificante in un magma. Avrebbe travolto e inghiottito qualsiasi osservazione.

Antonella, pietrificata. E’ giovane e si capisce che è più a suo agio se si parla di emozioni. Roba da letteratura della mediazione. Credo che sia tra le prime mediazioni che fa e accorgersi che nella pratica quotidiana è tutto molto più miserabile, la deve aver ammutolita. Dal mio canto, in questi frangenti mi faccio pena ad essere io attore di questo spettacolo. Il disincanto è stata la cosa che ha spezzato le ali alle mia aspirazioni. Esserne protagonista mi lascia l’amaro in bocca. Chiederei scusa ad Antonella se non sapessi che dopo di me ne vedrà molti altri così. Dovrei chiederle scusa per il mondo.

Mentre questa colata di livore misto a farneticazioni investiva me e le due mediatrici è venuto fuori il discorso della pianificazione del diritto di visita.

Lorenza ci ha invitato a pensarci seriamente. Pianificare serve anche ad entrare nell’ottica giusta. Si parte dal pranzo col papà che non è un estraneo. L’obiettivo è raggiungere una affido condiviso e partecipato da entrambi i genitori.

E’ stato il momento dello sconforto massimo. Si è cominciato a parlare, solo parlare di quando un giorno i ragazzi passeranno un fine settimana con me.

Ex moglie: Ancora pensi che quando dovessero passare un fine settimana con te, se dovessi saltare per un tuo impegno, al successivo week end recuperi!

Paperino: Ma come? E’ un anno e mezzo che non passo un giorno coi ragazzi, si sta solo accennando di passare un weekend con loro. Tu già pensi a quando mi negherai la possibilità di farlo?

Ti rendi conto? Quando dici che saresti contenta che i ragazzi passassero un fine settimana con me a cosa ti riferisci???

E’ andata avanti Lorenza, brava come sempre, da sola. Praticamente ha mediato lei al mio posto. Lorenza: Giovedì il papà li invita a pranzo. E se non giovedì, un altro giorno.

Ex Moglie: Io lo dico, ma se loro non vogliono, cosa posso farci?

Lorenza: No, non devi dirglielo. Loro, lo devono fare. Tu non puoi e la nonna nemmeno quel giorno. Tocca al papà, sennò rimangono senza cibo. Ci sono delle cose che i ragazzi non scelgono. Le devono fare. Punto.

Ex: Io ci provo ma non è che posso fare le cose al posto del signore qui presente.

Mi chiama così, il ‘’Signore Qui Presente’’.

Il signore qui presente ci ha provato al giovedì ed è andata buca, purtroppo.

Me lo ha mandato a dire AAAAA con un sms.

AAAAA: Io e BBBBB domani siamo incasinati perché io ho allenamento alle 14,30 e lui ha la partita alle 18. Abbiamo tantissimi compiti. Non ce la facciamo per pranzo, vediamo nei prossimi giorni.

Sempre preciso AAAAA. Un professore. Non ammette repliche.

Aspetto paziente. E’ stato un rigetto, ben motivato e circostanziato. Diverso dai no precedenti. Senza spiegazioni. Meglio di una non risposta anche.

Venerdì è arrivato Tacitus, Salvo al secolo. E’ venuto a trovarmi da Roma il mio compagno di banco el liceo, di università e testimone di nozze. Ingegnere come me, ma elettronico. Non ha a che fare con i mattoni. Sa del mio blog, lo legge ed ogni tanto commenta. Il soprannome Tacitus non gliel’ho dato io. Non è tanto per la poca loquacità, per lo meno quando comincia a parlare non lo freni facilmente. Tacitus credo stia per enigmatico e calmo. Chi non lo conosce ha bisogno di un interprete per parlarci.

Era venuto già qualche mese fa. Ci eravamo sentiti per telefono, io ero piuttosto giù per via dei ragazzi che non vedevo e sentivo. Alla fine della conversazione mi aveva detto che sarebbe venuto a trovarmi.

Mi ero preoccupato all’epoca, per muoversi da Roma, mi avrà sentito proprio giù. In fin di vita, tipo.

In realtà era giù anche lui, l’ho scoperto dopo. Aveva ascoltato le mie lagne per tutto il weekend e poco prima di ripartire mi aveva sparato la bomba. Sta in rottura con la moglie anche lui. Lo ho guardato e lo ho mandato a cagare. Tacitus non ha figli, ma è sposato da poco tempo. Anche io avevo fatto da testimone al suo di matrimonio. Non siamo dei buoni mariti entrambi, evidentemente. Appena partito mi sono fatto una risata.

Siamo molto diversi io e Tacitus. Lui è un riflessivo ed un teorico, io più esuberante e praticone. Nato a Messina ha girato un po’ l’Italia per via di suo padre bancario. Si è fermato otto anni a Paperopoli e me lo sono trovato accanto dalle medie ed al liceo. Alla fine del liceo ci siamo catapultati in stanza insieme nel pensionato universitario a Milano.

Alcune persone hanno il back up dei dati della tua vita. Tacitus ne ha una mia copia. Ha vissuto con me l’adolescenza e siamo diventati uomini insieme. Quando ci vediamo non facciamo altro che aggiornare il back up.

Da ragazzi ci beccavamo in continuazione. Lui contestava i miei modi spicci e la mia esuberanza impaziente. Sembrava non capisse come potessi sorvolare sulle cose, fottermene. Io gli contestavo il suo rigetto del mondo. Soffriva per quello che non comprendeva. Una strana coppia, io con i capelli a spazzola e piuttosto appiattito alla normalità dell’epoca, lui nascosto dietro lunghi capelli quasi al sedere che facevano scopa con la sua chitarra elettrica e le sue borchie.

Ci siamo voluti un gran bene e ce ne vogliamo tutt’ora.

Mi fido di lui, ma non la fiducia che ti fa girare le spalle ad una persona. Un po’ di più. La fiducia che ti fa indossare gli occhi di un altro per vedere il mondo. Pensi che anche se diverso dal tuo modo di vedere, ciò che vedi è giusto.

Per una strana congiuntura è accaduto che arrivato Salvo e le cose hanno cominciato a girare per il verso giusto. Ho avuto un paio di buone notizie per il lavoro e i miei due ragazzi hanno accettato l’invito a pranzo. Ho fatto scegliere loro il posto.

Non pranzavo con loro da più di un anno. E’ strano, ad ogni piccola conquista sento un po’ di stanchezza in più. Avrò mandato più di trecento inviti a pranzo nell’ultimo anno. Non mi avevano neanche considerato degno di risposta.

AAAAA mi ha detto di voler andare in un centro commerciale. Gli ho detto va bene. Servirà a dare un senso di routine alla cosa. Un ristorante vero e proprio avrebbe potuto dare il senso di cosa straordinaria.

Salvo, i miei ragazzi lo conoscono. Negli anni ci siamo visti più di qualche volta. Una volta venne a trovarci con un barattolo di nutella enorme per loro. Lo ricordano soprattutto per quello.

Poi penso che ricordano l’affetto con cui ho sempre parlato delle cose che facevo con lui.

C’è da dire che adesso fa il dirigente, ha tagliato i capelli ma l’aspetto un po’ truce da chitarrista metal gli è rimasto. Agli adolescenti piace il truce buono. Lui lo è molto. Molto truce e molto buono.

Sono stato felicissimo di avere tutti e tre ospiti. C’ero io ed il back up di me adolescente con i miei due ragazzi adolescenti allo stesso tavolo. Mancava Mario, l’altro mio amico fraterno e saremmo stati al completo.

Abbiamo iniziato a parlare del fantacalcio. Salvo sta al calcio come un bue sta alla palestra. Per fortuna si è accorto che una maglia di BBBBB ricordasse un famoso cantante RAP. Per tutto il pranzo abbiamo parlato di musica poi. Ho finalmente capito cosa può infiammare BBBBB. E’ un amante del RAP. E’ una chiave per dialogare con lui. Nell’ultimo anno si deve essere appassionato.

I ragazzi pendevano dalle labbra di Salvo che di musica invece ne sa parecchio. Io li guardavo tutti e tre ed ero felice. Finito il pranzo, mi hanno chiesto di fare acquisti. Mi hanno polverizzato la carta di credito, ma fa nulla. Troppo soffice la giornata perché riuscissi a piantare dei paletti.

Andare con Salvo all’incontro per me è stato come portarmi una fidejussione della mia vita all’incontro con i miei figli. L’anno che è passato è stata una prova dura. Quando i ragazzi mi vedevano e si giravano dall’altra parte ho dubitato della mia capacità di uomo oltre che di padre. La presenza del mio amico e del suo affetto, è servita come garanzia per me stesso. Mi ha dato solidità.

Certificavo ai miei ragazzi che forse hanno detto qualcosa di sbagliato sul mio conto. Dentro di me pensavo di dir loro :‘’Vi porto chi mi conosce bene’’.

A sera siamo usciti da soli con Tacitus. Bottiglia di vino super, rum agricolo, zuppa per contorno. Al rientro poi…

Salvo: I ragazzi oggi mi sono sembrati felici, come se nulla fosse accaduto. Erano tranquilli e siamo stati bene.

Paperino: Sai cosa non capisco di tutto questo?

Salvo: Cosa?

Paperino: Il perché. Perché?

Salvo: E’ una domanda che ti serve?

Paperino: No.

Salvo: Allora è una domanda inutile

Paperino: Già.

Ieri sono andato a prendere AAAAA dall’allenamento.

Appena mi ha visto mi ha chiesto: Salvo è andato via?

Paperino: Si, lo ho accompagnato in aeroporto a primo pomeriggio.

Era dispiaciuto. E pensare che tra le critiche che gli muove sua moglie è che ha difficoltà relazionali. Non con gli uomini di casa Paperino certamente.

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70 thoughts on “Il signore qui presente e Tacitus

  1. Stanno pian piano iniziando a parlare e a relazionarsi con la loro testa, e non “con le direttive date”, mi riferisco soprattutto al piccolo, bene dai sta andando tutto per il meglio a piccoli ma importanti passi, è questo l’importante! 🙂

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      1. Era solo un battuta …:-) capita ogni giorno di fare errori di valutazione , non solo sui compagni di vita. La differenza sta nel come rimediamo agli errori. Gente infallibile non ne conosco. Vedo tanti che sanno riparare, altri che invece che riparare pensano a trovare la colpa dell’errore, i peggiori pensano solo a chiedere i danni. Dell’errore non gliene fotte nulla.

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      2. io penso che la gente pensa di amare e non sa cosa sia l’amore.
        E per me l’amore è l’accogliere quella persone intera, con tutti i suoi pregi ed i suoi difetti, per la coscienza che la nostra vita è un di più se quella persona c’è.
        E in questa ottica, la persona la vuoi scoprire tutta, prima di sposarla.
        I matrimoni finiscono perchè si è scelto con superficialità. Che da giovani ci sta anche. Non la capisco proprio nei trentenni (che di questi tempi ci si sposa spesso oltre i trenta).
        Pensando così, si può prendere atto dell’errore (che è sempre di tutti e due) e andare nel modo più civile possibile, avanti.

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    1. Ma sai che diceva oggi? Che non posso spuntare quando mi fa comodo e pretendere che i ragazzi stiano con me! Per un anno non mi sarei posto il problema dei ragazzi. Questa è matta. Ed è più matto chi le consente di stare a piede libero…

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  2. Leggo i tuoi post con interesse perché mi piace come scrivi e perché per alcuni versi potrei essere io al tuo posto, o in quello della tua ex moglie.
    Ieri ho sfogliato l’edizione online del ‘Fatto Quotidiano’ e c’era un articolo che riassumeva le difficoltà che si verificano quando una coppia con figli si separa: le ripicche, le strumentalizzazioni… tutto ciò che tu racconti.
    Però a me manca il capitolo 1, dico: ma questa donna che tanto disprezzi dovrà aver pure avuto delle qualità, se hai deciso a suo tempo di sposarla e di farci due figli…
    ecco nei tuoi racconti mi manca qualche passaggio logico, mi mancano i motivi per cui si arriva a tanto, che non metto in dubbio, ma non so figurarmeli….

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      1. Io non intendo esprimere giudizi e capisco la tua situazione difficile; ma la tua risposta non è una spiegazione razionale, non nella mia mentalità almeno…
        In età adulta i figli non capitano per caso, soprattutto i secondi.
        Non cerco spiegazioni, dico che secondo me tu stai presentando tutto da un unico punto di vista irremovibile e forse, ma non lo so, per la mediazione un pochina di flessibilità anche da parte tua potrebbe rivelarsi molto utile…

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      2. Si capisco. Non penso di essere esente da colpe. Che presenti un solo punto di vista è vero. È il mio racconto. Stai leggendo ciò che avviene attraverso i miei occhi anche se cerco di essere terzo, sono sempre i miei occhi. Per questo non ho alibi. Sulla flessibilità devo essere guidato. Non so più cosa offrire. Se qualcuno me lo dicesse potrei provarci… niente forse capita per caso. Se le cose sono andate male ho le mie responsabilità. Vorrei che non pagassero i ragazzi le mie responsabilità .

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  3. Una parte di colpa l’abbiamo sempre tutti … ma quanto è grossa la “fetta” di ognuno ?
    nel tuo caso (e non è una difesa di “categoria”) mi sa che tu non raggiungi il “quorum” mentre la tua poco gentile ex moglie lo supera abbondantemente, in special modo per il suo comportamento post separazione;

    comunque le notizie son buone quindi … avanti così 😉
    ciao

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  4. ci sono certe persone che hanno IL DISINCANTO già piantato dai 18 anni, e altri che nonostante gli anni, sia lavorativi che sulla carta, vivono in un mondo fatato fiabesco e pieno d’infantilismo.
    Senti un po’, fa sapere al tuo ingegnere elettronico amico di camerata, Tacitus, che Qui ci son singol eh 😛 😛 😛

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  5. La musica è dentro di te: bellissima
    i ragazzi la sentono: cosa c’è di più insostituibile della musica per un adolescente?
    ma il punto è il ritmo
    “sfogo, lisciatina, colpo”
    “sfogo, lisciatina, colpo”
    “sfogo, lisciatina, colpo”
    ….appoggia l’accento, batti il piede….
    “sfogo, lisciatina, colpo”
    …sei in fase, lo senti il peso sul battere?….leva, battere, leva, battere,
    ….ci sei,… puoi improvvisare il tuo riff sulla musica di Lorenza alla prossima session

    ….magari ti vedo a X-Factor 😉

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  6. Io sto dalla parte dell EX MOGLIE, oddio tu non sarai jack lo squartacriceti ma sei davvero un caso isolato, sii clemente cerca di trovare….di tanto in tanto….un tuo errore…uno…..di cambiare di ammettere di comprendere e non sempre e solo chiedere, ma ascoltare, amare…..si si vabbe buonanotte

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    1. oooooohhhh… finalmente qualcuno che mi dà dello stronzo!!!! 🙂 certo che ho sbagliato. Ti pare che uno nella mia situazione non abbia commesso errori? Mia moglie avrà i suoi motivi. Non deve usare i ragazzi . Questo no. Affronti me, in tribunale o dove vuole lei. I ragazzi non vanno usati. Lei lo ha fatto. Per il resto penso che tra me e lei, abbiamo perso entrambi.

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      1. Dunque come avrai capito ho risposto a caldo, sono ex anche io per intercessione dello spiritoso santo ho procreato una creatura bellissima divina ma il mio ex è Satana, mi denunciava anche quando avevo il pancione e non avevamo nessun dissidio. Mio figlio un giorno mi fa un disegnino piccolissimo nel trafiletto di spazio del sudoku ( non comprarglielo mai ) e mi leva dieci anni di vita, una remise en forme ? No, resto venti giorni senza bere mangiare e dormire e continuo a blaterare – che ha detto ?- mi ci sono voluti 4 anni un garante dell infanzia, un criminologo e uno psicoterapeuta per capire che sono una che non sapeva cosa fossero gli illuminati mentre mio figlio si. Non ti darei mai dello stronzo ma avendo io avuto un padre d eccellenza penso che in fondo è meglio cosi, si soffre un casino quando viene a mancare e li lo psicoterapeuta non può farci un c. .. PS i tuoi suoceri stanno proteggendo molto i tuoi figli, più di quanto tu possa capire….. ( o forse sai ,)…forte il post sulla lesmaniosi….

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      2. Perché ti denunciava tuo marito? Che disegnino ha fatto tuo figlio? Che c’entrano gli illuminati ? Che ci hai fatto dal criminologo? Perché dici che i miei suoceri proteggono i miei figli? Da cosa?

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  7. Allora le domande le faccio io e te rispondi poi cancellerai perché cosi i tuoi figli avranno solo il turpe periodo che ti ha fatto passare la tua Ex e non moglie, ex ripeti ex bravo hai vinto una briosche al bar fai segnare che poi passo.
    Le mie risposte ? Chiedi ai tuoi suoceri impostando bene la domanda singolarmente, mai coinvolgerli in una risposta multipla con la retrooguida armata, e questo lo sai .
    Chiederai in un giorno di sole davanti a un bel caffè : – Data la vostra lunga esperienza nel campo dell istruzione e il vostro talento….e l abnegazione al lavoro come mai ci tenete tanto voi e vostra figlia a non far sapere a nessuno che me ne sono andato via di casa , mica sono un Padreterno che lascia i figli scoperti di protezione ? –
    Alla moglie non chiedere perche accelererresti il processo di deperimento delle cellule del viso e ti risponderebbe come da comma 4 paragrafo 8 Post Spiffero tutto alla prof di matematica, per il suocero ci hai preso con quella definizione all ingresso in chiesa ma un filino diversa nel finale.
    Allora me lo sono meritato un post sui tuoi tradimenti coniugali ?

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  8. E la Madonna che velocità a rispondere sai che non ho capito molto nemmeno io. O meglio vivevo meglio prima come Alice nel paese delle meraviglie.
    Dai fammi felice scrivi tutto ma proprio tutto sui tuoi tradimenti coniugali e poi potrai cancellarlo, e il mio regalo sarà un libro che ti spiega le cose meglio di come potrei farlo io.
    Sicuro che hai studiato Socrate ?

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    1. Sei ossessionata dai tradimenti? Non ho tradito nemmeno le fidanzate. Pensa un po’. Sono monogamo . Non mi è mai capitato di andare a letto con due donne diverse nello stesso periodo. Non ho bisogno di cancellare nulla. Tu perché hai questa ossessione?

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  9. No dai ho rivoltato il tuo blog come un calzino e c è una frase in cui alludi non mi chiedere dove ma alludi….. Vabbe figurati se mi ossessiono su un pesce rosso travestito da squalo !!!!! Era per mettere in calce cosa fai e chi sei, ora da separato avrai almeno una volta in tanti mesi…..

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  10. Io ti giuro ti vorrei trovare simpatico, quando sono rimbalzata nel tuo blog….non so da dove….mi sono detta stai calma, tieniti, non scrivergli ma alla fine ho ceduto, ma non mi susciti ne compassione ne simpatia o meglio vorrei vedere la cosa dalla tua angolazione, ma riesco solo a sentire lo sconforto di tua moglie che si sente prima imbrogliata e poi abbandonata, lo so che non la vedrai mai così ma in mezzo a tanti che ti danno ragione….troppi almeno io volevo difenderla.
    Abbiamo storie differenti io mi sono separata subito perche l odio paterno era palese.
    A quanto dici tu i tuoi cuccioli non li odi.
    E ci voglio credere fammi solo un favore di a Lorenza di sentirsi un po più donna e meno terra di confine invitala fuori portale dei fiori ti assicuro che le parole che dice a tua moglie sono coltellate fanno male da morire, non so se ha figli ma cura questo aspetto una donna felice col tempo è più bella lavora meglio e ai tuoi figli fara bene sapere che delle donne li amano, oltre al tuo amore ovvio

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    1. Sembra che tu abbia più di qualche nervo scoperto. Penso che vada messo il benessere dei ragazzi davanti a tutto. Le coltellate tra adulti sono coltellate tra persone in grado di difendersi. Lorenza media a favore dei ragazzi. In questo momento la situazione è squilibrata per loro e quindi cerca di spingere la mia ex a fare di più. Bisogna guardare avanti nella vita, l’odio è una roba per chi guarda indietro.

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      1. Oddio avessi la palla magica ….la figlia di mia cugina in America aveva una pallina con le domande scorrevano luminose non so per quante fosse abilitata ma lei ci parlava quasi, in Italia non si trova.
        I miei nervi sono coperti freschi e brillanti, a me non è successo niente nella vita, una noia, le cose che so le so perche frequento associazioni per i minori una in realtà, e vedo tutto attraverso i loro resoconti.
        Tua moglie non ti odia è esasperata ha paura e le sue parole non sono di rabbia certo le parolacce se le poteva tenere, anche tu sul blog e con i tuoi ne usi.
        Io credo fermamente che tua moglie abbia una paura fottuta di lasciarti solo con i ragazzi, e se li lasci come hai fatto con lei….loro…? E se il buffetto a una loro risposta negativa si trasforma in altro ? Certo che te li faccia portare in moto è un successone.
        L ammiro molto come coach per figli di separati meriterebbe un premio, le avessi affidato mio figlio….
        Lo so che non capirai ma è quello che penso e ti assicuro anche qualche tua commentatrice più d una…..

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      2. Oddio … sarei un mostro? È un modo di vedere le cose. Vediamo tutti le stesse cose ma ognuno valuta in base alla propria esperienza. Di certo non sei la sola a pensare che mia moglie sia una santa da premiare. Lei se lo dice sempre e dello stesso avviso è mia suocera. Penso che anche le sue amiche pensino così . Non mi avevano mai dipinti come un possibile mostro, ma chissà!

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  11. Hai un sottilissimo feeling con il melodramma, vabbe che siamo ad halloween ma io non ti ho definito mostro ne potenziale, sei uno che è tornato a vivere dal papà, una sorta di gambero in retromarcia, i miei zii, tremendissimi imperarono ai figli giammai di tornare meglio l ospizio per loro e l America per i giovani, dicono li paghino bene gli ingegneri mai fatto un pensierino ? Peperino

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    1. Mi riferivo al fatto che potessi avere reazioni più pesanti di un buffetto, non era questo che dicevi? Comunque si, sono tornato a casa . Piace a me e mio padre ne aveva bisogno. In manovra si può fare retromarcia ! Io non ti sono simpatico , tu lo sei invece! Mi fai sorridere. Alcune delle cose che dici sono vere. Mi è sfiorata l’idea di partire. Devo recuperare il rapporto coi ragazzi prima. Poi si vedrà.

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      1. Bisogna avere il fuoco sotto il b side per partire, mio cugino aveva sposato un americana che amava l Italia persero un figlio e pensarono un nuovo futuro per gli altri due, mia cugina non riusciva a pagare il mutuo chiese aiuto ai suoceri che le mandarono i servizi sociali per toglierle la bimba, in America rocambolesche avventure per ottenere la green card ….io ho conosciuto ragazzi siriani che gestiscono negozi dei Marines. Dimmi che mi trovi figa gnocca ma non simpatica mi fai sentire la Littizzetto

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  12. Muble non ho capito ancora che ing sei il mio gli dovrò dare l 11% , furto eh, a suo tempo mi fece la pianta del garage senza porta….il perito agrario si scordo un permesso e sono senza cancello, se la tua risposta è aerospaziale allora mi diventi una cifra interessante…… Ma non credo

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    1. C’è qualche difficoltà con le entrate e le uscite dalle tue parti! Sono un ingegnere edile, ma non faccio libera professione. Sono direttore tecnico di una azienda di costruzioni. Settore decotto. Decotto sono pure io appresso al settore!

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  13. Tu hai il tasto della moderazione, se pubblichi un commento vuol dire che lo condividi hai avuto una caduta di stile che potevi evitare, ti lascio a loro già i nomi sono una presentazione, ti daranno ragione e resterai decotto, che non so……

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    1. Io pubblico tutto ciò che di civile mi arriva. Condivido e non condivido . Anzi ti dirò che per carattere darei la precedenza a chi non condivido. Avere una opinione diversa non è un reato è semplicemente una possibilità che non avevo considerato per me.

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