Solo gusto

E’ qualche giorno che accompagno sia AAAAA che BBBBBB agli allenamenti.

Oggi avevano allenamento alla stessa ora. Quando sono andato a prenderli AAAAA era in palestra a fare pesi, BBBBB era già seduto fuori che aspettava.

Mi sono messo seduto vicino. Lorenza e Antonella mi avevano detto di provare a portarli da qualche parte, con una scusa. Creare un diversivo. Cercare di non fare solo il percorso casa- scuola calcio. Fermarsi al supermercato con una scusa, per prendere qualcosa.

Finora le mie allenatrici non hanno sbagliato un colpo. Continuo a seguire i loro comandamenti.

BBBBB deve sistemare lo schermo del telefono che è rotto. Ne approfitto.

Paperino: BBBBB perché invece che aspettare qua, non andiamo a vedere di riparare il tuo telefono?

BBBBB: No

Paperino: Dai, che facciamo qua. Inganniamo l’attesa.

BBBBB: Va bene.

Wow penso.

Mentre camminiamo incrocio Mimma, la madre di un compagno di AAAAA.

Mi guarda con BBBBB al fianco. Strabuzza gli occhi e mi fa un sorriso gigante. Sa della mia situazione, come un po’ tutti i genitori della scuola calcio.

La superiamo, avverto che continua a guardarmi e mi giro. Mi alza il pollice. Forse è più felice lei di me, in labiale mi dice ‘’in bocca al lupo’’!

Io mi sento come quando a quattordici anni passeggiavo con la mia fidanzatina. Lo vorrei mostrare a tutti il mio BBBBB.

Gli sono usciti i baffetti e qualche pelo alle gambe. Lo guardo.

Paperino: BBBBB! Che pelazzi che ti sei fatto!

Silenzio. Ma ha una smorfia di orgoglio. Gli ha fatto piacere l’osservazione.

Paperino: Dai, vedrai che se andiamo adesso, te lo fanno presto il telefono.

Lo porto nel posto giusto. Nel negozio ci sono due miei amici, simpatici e con la battuta pronta.

BBBBB li conosce. Sarà un modo per farlo sentire a casa e rompere il ghiaccio.

Durante il viaggio risponde sempre a monosillabi ma gli scappa anche qualche risposta compiuta. Ho la sensazione che la breccia si stia aprendo.

Scendiamo dall’auto, mi segue a due tre metri. Questo non è strano. Si è sempre trascinato BBBBB. Non è tipo da guidare un plotone. Massimo risultato con il minimo sforzo per lui.

Entro nel negozio, non ci sono altri clienti e i miei due amici sono dietro al bancone.

Antonio: Paperino! Buonasera!

Li guardo e rido.

Paperino: (Ad alta voce) Signori ecco a voi…. BBBBB!

Faccio una presentazione con inchino.

I miei due amici fanno le feste a BBBBB che non vedono da un bel po’. Lui ride sotto i baffetti.

Gli piace da matti stare al centro dell’attenzione.

Antonio mi promette la riparazione in breve. Tornerò a prenderlo.

Torniamo a prendere AAAAA alla scuola calcio.

In auto non sono più monosillabi. Non c’è un vero e proprio discorso ma mi parla un po’ della scuola. Ho una sensazione strana. Sono agitato. Non mi pare vero. E’ come se finalmente si stia mollando anche lui. Cerco di non far trapelare nulla.

Arriviamo alla scuola calcio, AAAAA ha finito la palestra. Andiamo via, preferisce anche lui fare la doccia a casa, oggi.

Sfotto un po’ AAAAA, gli tocco i bicipiti.

Paperino: ammazza che muscoli! E chi sei!

AAAAA ride.

Sapete che sto frequentando una palestra tostissima? Faccio cross- fit. Tutto corpo libero, una specie di ginnastica da marines. Ci venite?

BBBBB si gira, mi guarda dalla testa ai piedi e…

BBBBB: Non deve essere tanto buona come palestra.

E’ tornato. Il mio piccolo stronzo è tornato. Mi ha preso per culo da quando ha cominciato a parlare. Oggi lo ha rifatto. Non so come ho trattenuto tutto quello che avevo dentro. Mi sarebbe piaciuto chiamare qualcuno e dirgli:

lo avete sentito? E’ mio figlio questo stronzo. Io adoro quando fa così e mi è mancato da morire.

Mi sto riavvicinando forse.

Faccio finta di nulla e francamente non so come ci sia riuscito e se ci sia riuscito. Sono ancora confuso.

Entriamo in auto.

Paperino: Che vuoi dire? Tocca i bicipiti! Alzo il braccio destro e lo piego per gonfiare i muscoli.

BBBBB tocca e : Ma vaaaaaaaa.

Paperino: (Rivolto ad AAAA) Tocca tu!

AAAAA buono com’è non vuole dispiacermi.

AAAAA: Duri!

Lo stronzetto martella invece.

BBBBB: Tu al massimo potresti fare il sollevatore di polemiche!

Paperino: Ah si? Ti faccio vedere io. Dammi 5 mesi e vedi che pettorale che mi ritorna. Di quelli da pulsazioni stile braccio di ferro!

BBBBB: Sogna sogna, tanto è gratis.

Paperino: Invece dovreste venirci anche voi qualche volta.

Facciamo flessioni, addominali, squat. Serie da 100 anche! Datemi qualche mese e vi faccio vedere che papà vi ritrovate! Che avete fatto in palestra oggi?

AAAAA: Un po’ di tutto. Ho sollevato 10 kg. Bucci ne fa trenta.

Paperino: Effettivamente Bucci è una bestia. Mi assomiglia fisicamente…

Con la coda dell’occhio guardo BBBBB che è seduto dietro. Gli ho tirato la volata praticamente.

BBBBB: si, te lo sei mangiato Bucci!

…è diventato anche più stronzo di quando l’ho lasciato.

Ridiamo tutti e tre.

Alle otto sono andato a ritirare il telefono, portato a casa e consegnato ad AAAAA che è uscito a prenderlo. AAAAA è quello che mi ha sdoganato ufficialmente ormai.

Dopo un po’ ho scritto un messaggio a BBBBB: Funziona?

Passa mezz’ora mi compare il suo nome sul telefono. Un sms.

Non accadeva da mesi. Non l’ho aperto subito.

Quando aspetti una cosa per così tanto tempo e ti sembra di raggiungerla, sembra che perdi la forza per goderne. In realtà è il momento in cui realizzi che hai avuto la forza di affrontare la fatica. Fai una carezza ai tuoi muscoli ed al tuo cervello che hai tenuto tesi per così tanto tempo. Li rilassi un attimo. La tensione ti ha logorato, non ti sei spezzato. Ti compiaci con te stesso. Non hai parole, c’è solo gusto. Un gusto lo guasti se tenti di descriverlo. Non lo farò oltre.

Se ne erano andati. A testa bassa e con tutte le mie forze me li sono andati a riprendere. Ne ho prese di mazzate, ma forse sono vicino. Non devo perderli ora.

Verrà il difficile e devo esserci.

Apro l’sms.

BBBBB: grazie.

Paperino: Grazie a te, bacio.

 

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32 pensieri riguardo “Solo gusto

  1. Aspettavamo anche noi , amici blogger, questo momento… che bello!
    Ma non ti preoccupare con i miei figli é sempre un ricominciare, grazie a loro sono costretta a non sedermi sulle mie idee, ma ogni volta mi provocano con la realtà ad aprirmi a nuove possibilità di relazioni, di interventi, di cambiamenti. Loro ci fanno crescere in meglio!

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  2. forse te lo ho già detto, non ricordo, e cioè che si dice che il Signore se ci manda un problema, questo è sempre accompagnato dalla soluzione (ed io lo ho provato su di me), purtroppo spesso noi non la sappiamo vedere (io ci ho messo anni…), io ci credo che per te tutto andrà a posto, auguri, a presto

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    1. Io ho mia zia di 74 anni che quando le chiedi se va tutto bene , risponde : va quasi tutto bene , è quello che non va bene tentiamo di sistemarlo! Anche io penso che ci sia una soluzione. Non importa se pensiamo che venga dall’alto o dal basso . Basta pensare che ci sia. E ti ringrazio per la speranza che mi dai. Le soluzioni , anche divine, si nutrono di speranza. Ciao

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  3. ah, il tempo… questo amico un po’ fastidioso…
    se non si capisse, mi ride anche il sorriso verticale!! (come direbbero in maniera mooolto più ‘fine’ i mari&monticoli…)

    *ehi, mici, dove scappate, dobbiamo fare la hola! almeno un balletto!! ehi!! maledugatti! ing(r)atti!*

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